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Concetti Chiave

  • Il colloquio tra i due innamorati evoca un amore profondo ma triste, evidenziando la presenza di un fantasma della memoria e un'atmosfera di rinuncia.
  • Alla fine dell'Ottocento, la tessitura era un'attività prevalentemente femminile, praticata sia in opifici meccanizzati che in casa, con metodi artigianali.
  • Le lavoratrici utilizzavano telai di piccole dimensioni, lavorando con cura e creatività, mentre gestivano i fili dell'ordito e della trama.
  • La poesia "La tessitrice" di Pascoli presenta una forma metrica composta da sette strofe, alternate tra quartine e terzine, con rime incatenate.
  • Le quartine della poesia sono formate da tre decasillabi e un quinario, mentre le terzine contengono solo tre decasillabi, creando un ritmo unico.

Un amore tra ricordi e fantasmi?

Un colloquio fra timidi innamorati: siedono accanto, un po’ imbarazzati, dopo tanto tempo; ogni frase e gesto dell’uno trovano perfetta rispondenza nelle frasi e nei gesti dell’altra, con il completo accordo di un mite, tenero, inestinguibile amore. Eppure fin dalla prima parola respiriamo un’atmosfera di tristezza e di rinuncia. Il silenzio della ragazza, il candore della sua mano, il silenzio degli stessi strumenti di tessitura getta un’ombra di inquietudine, che alla fine si preciserà: la ragazza non c’è, è morta, è solo un fantasma della memoria, evocato dal desiderio e dalla solitudine del poeta. E se esiste la possibilità di un ricongiungimento, è solo nell’annullamento della morte.

La tessitura nell'Ottocento italiano

A fine Ottocento, quando Pascoli scrive La tessitrice, la tessitura era ancora molto diffusa come attività femminile nelle campagne italiane, in tutte le regioni. esistevano da molto tempo gli opifici, dove il lavoro, parzialmente meccanizzato, veniva svolto in maniera impersonale e seguendo un rigido orario. Tuttavia spesso la tessitura si faceva in casa, con metodi ancora totalmente artigianali e sovente con una grande capacità di personalizzare creativamente la propria opera.

Tecniche artigianali di tessitura

In casa il telaio era di piccole dimensioni. Si lavorava seduti su una panchetta o una sedia, con di fronte l’attrezzo: su di esso venivano tesi i fili dell’ordito, man mano aumentati dal movimento del pettine, fissato sulla cassa, unica parte mobile. La lavoratrice faceva passare i fili della trama sopra e sotto l’ordito, inserendoli con la spola, che teneva in mano.

Struttura metrica della poesia

Forma metrica: sette strofe, alternativamente di quattro e tre versi. Le quartine sono costituite da tre decasillabi e un quinario in chiusura; le terzine da tre decasillabi. La rima incatena a due a due le strofe secondo lo schema Aba CBC.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il tema centrale del colloquio tra i due innamorati nel testo?
  2. Il colloquio tra i timidi innamorati è permeato da un'atmosfera di tristezza e rinuncia, poiché la ragazza è solo un fantasma della memoria, evocato dal desiderio del poeta, suggerendo che il ricongiungimento è possibile solo nell'annullamento della morte.

  3. Come era organizzata l'attività di tessitura nell'Ottocento italiano?
  4. Nell'Ottocento, la tessitura era un'attività femminile diffusa nelle campagne italiane, svolta sia in opifici meccanizzati che in casa con metodi artigianali, permettendo una personalizzazione creativa delle opere.

  5. Qual è la struttura metrica della poesia analizzata?
  6. La poesia è composta da sette strofe, alternate tra quartine di tre decasillabi e un quinario, e terzine di tre decasillabi, con una rima incatenata secondo lo schema Aba CBC.

Domande e risposte

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