Concetti Chiave
- Gli uccelli sono considerati oracoli, rivelando verità segrete sul mistero dello spirito e dell'esistenza.
- Baudelaire associa i poeti simbolisti agli uccelli, distinguendo tra quelli notturni, simbolo di morte, e quelli dell'alba, legati all'inconscio.
- L'albatro rappresenta il poeta simbolista, che vive la libertà dello spirito in un volo sublime, ma risulta goffo e emarginato nella società.
- In Pascoli, i puffini dell'Adriatico simboleggiano la libertà e l'infinito, con una poesia che unisce significati visivi e uditivi.
- Il fonosimbolismo e i versi onomatopeici sono elementi chiave nella poesia di Pascoli, evocando messaggi segreti dal mistero del mondo.
Qual è la funzione oracolare degli uccelli?
Gli uccelli hanno una funzione oracolare, cioè rivelano delle verità segrete appartenenti al mistero dello spirito e dell’esistenza.
Giorgio Barberi Squarotti parla della funzione oracolare degli uccelli.
Simbolismo e poeti
Ci sono due tipo di uccelli: quelli notturni che sono associati ad un simbolo di morte; quelli che cantano all’alba cioè nel momento tra il sonno e la veglio cono i poeti simbolisti che sono a contatto con l’inconscio e da questo traggono simboli che portano alla luce.
L'albatro di Baudelaire
Questa associazione poeti-uccelli viene fatta per la prima volta da Baudelaire ne “L’albatro”.
Gli albatri sono dei gabbiani con le ali molto grandi e questo comporta che quando sono in cielo hanno un volo maestoso, sublime e altissimo ma quando sono nella terra diventano goffi ed impacciati perché le loro ali sono un peso tanto che anche i marinai li prendono in giro e li ridicolizzano.
Il poeta simbolista e la società
Baudelaire dice che il poeta simbolista è come l’albatro che in cielo è il Re dell’Azzurro che è il colore dello spirito e dell’infinito. I simbolisti sono coloro che vivono la libertà dello spirito non facendosi imprigionare da niente e questo consente loro di spiccare il volo e di alzarsi da terra ed elevarsi a qualcosa di più alto, lontano dalle cose materiali, in una dimensione superiore di vita che è l’infinito.
L’inspirazione, l’arte e la poesia sono un volo.
Quando sono a terra però sono brutti e goffi: la terra è la società borghese che ha solo interessi materialistici e perbenistici.
Il poeta è un emarginato perché non riesce ad integrarsi poiché sono due mondi diversi. Il poeta è quindi goffo e brutto poiché sono emarginati e vanno contro gli interessi materiali della società.
Pascoli e i puffini dell'Adriatico
Questo lo ritroviamo in Pascoli, in una poesia di Myricae>: “I puffini dell’Adriatico”.
I puffini sono dei gabbiani bianchi e neri. Li sceglie perché sono una varietà di gabbiani che canta all’alba.
Tutta la poesia è giocata su due piani sensoriali: quello visivo che è l’azzurro, simbolo dell’infinito e della libertà di spirito; quello uditivo poiché il verso dei puffini all’alba vengono concepiti carichi di significati simbolici come se mandassero dei messaggi segreti dal mistero del mondo.
C’è un forte fonosimbolismo con versi onomatopeici nelle strofe centrali (suono della lettera I).
Domande da interrogazione
- Qual è il significato della funzione oracolare degli uccelli?
- Come vengono distinti gli uccelli nel contesto del simbolismo poetico?
- Qual è la metafora dell'albatro utilizzata da Baudelaire?
- In che modo Pascoli utilizza i puffini nella sua poesia?
Gli uccelli hanno una funzione oracolare, rivelando verità segrete legate al mistero dello spirito e dell’esistenza.
Gli uccelli si dividono in notturni, simbolo di morte, e quelli che cantano all’alba, associati ai poeti simbolisti in contatto con l’inconscio.
L'albatro rappresenta il poeta simbolista, che in cielo è maestoso e libero, ma a terra diventa goffo e emarginato, simboleggiando il conflitto tra libertà spirituale e società materialistica.
Pascoli sceglie i puffini per la loro associazione con l'alba, utilizzando un forte fonosimbolismo e due piani sensoriali per trasmettere messaggi simbolici dal mistero del mondo.