Concetti Chiave
- Le poesie “Il Lampo” e “Il Tuono” descrivono le fasi di un temporale, evidenziando la luce del lampo e il rumore del tuono.
- Pascoli utilizza la tecnica delle coblas capfinitas per collegare le strofe attraverso la ripetizione delle parole finali, creando un legame stilistico e strutturale.
- Il concetto di “fotografia poetica” emerge dalla descrizione di una casa illuminata dal lampo, paragonando il flash di una macchina fotografica all'aprirsi e chiudersi di un occhio.
- Nella poesia successiva, l’udito gioca un ruolo centrale, con riferimenti al tuono e al canto di una madre, supportati da figure retoriche come allitterazione e ripetizione di suoni.
- Le ripetizioni sonore, come quelle delle consonanti occlusive e nasali, enfatizzano l'atmosfera grave e il rimbombo del tuono, arricchendo l'esperienza acustica del lettore.
Collezione Myricae e Tristezza
Le piccole ballate “Il Lampo” e “Il Tuono” appartengono alla collezione “Myricae” nella sezione “Tristezza”. La seconda venne in realtà aggiunta solo in fase successiva, di preciso nell’edizione del 1900, per formare un dittico, in quanto in entrambi i casi vengono descritte le fasi di un temporale, Pascoli si dimostra particolarmente abile nel proporre queste immagini al lettore soffermandosi molto sulla dimensione cromatica della luce del lampo e sulla dimensione sonora del rumore del tuono.
Tecnica delle Coblas Capfinitas
Al di là dei contenuti, le due poesie vengono unite anche dal piano stilistico e strutturale, l’autore sfrutta infatti la tecnica delle coblas capfinitas con cui i poeti provenzali collegavano tra di loro le strofe, consiste essenzialmente nel ripetere all’inizio di una strofa le parole finali della precedente. Ovviamente nel caso del tempo viene esortato principalmente il senso della vista, con immagini quali le nuvole che popolano con densità il cielo, la pioggia che cade e ovviamente il bagliore del lampo che illumina “cielo e terra”.
Fotografia Poetica di Pascoli
Sembra quasi che Pascoli abbia scattato una fotografia poetica, in cui si vede una casa isolata da tutto e che viene illuminata dal lampo, e questa analogia viene enfatizzata anche ai versi sei e sette. Qui infatti l’autore scrive “come un occhio, che, largo, esterrefatto, s’aprì si chiuse, nella notte nera”, quindi fa corrispondere il chiudersi di una palpebra con la luce del lampo allo scatto della macchina fotografica con conseguente flash.
Stimoli Acustici e Struttura
Nella poesia successiva viene chiamato maggiormente in causa il senso dell’udito tramite tutti gli stimoli acustici, anche perché ormai l’orizzonte si presenta tutto troppo scuro per permettere all’occhio di vedere. Dunque, l’udito viene utilizzato per sentire, oltre che il rimbombo prolungato del tuono, anche il canto di una madre che consola il figlio, il moto di una culla, e questi aspetti acustici vengono anche sottolineati dal punto di vista della struttura stilistica, con l’inserimenti di figure retoriche quali l’allitterazione:
• Ripetizione della lettera u e della lettera o in parole come tuono, arduo o cupo, in modo da evidenziare l’atmosfera grave della situazione
• Ripetizione di consonanti occlusive come c, g, p, b, t, d che vengono prodotte dall’apparato fonatorio tramite un rilascio
• Ripetizione della lettera r che serve in particolare per sottolineare il rimbombo del tuono
• Ripetizione di lettere nasali come la n e la m, che fungono da cassa di risonanza del tuono
Domande da interrogazione
- Qual è il tema centrale delle poesie "Il Lampo" e "Il Tuono" di Pascoli?
- Quale tecnica stilistica utilizza Pascoli nelle sue poesie "Il Lampo" e "Il Tuono"?
- In che modo Pascoli crea un'immagine visiva nelle sue poesie?
- Come viene utilizzato il senso dell'udito nella poesia "Il Tuono"?
Le poesie descrivono le fasi di un temporale, evidenziando la dimensione cromatica della luce del lampo e la dimensione sonora del tuono, creando un dittico che esplora la tristezza attraverso immagini vivide (testo).
Pascoli utilizza la tecnica delle coblas capfinitas, ripetendo le parole finali di una strofa all'inizio della successiva, per collegare le strofe e intensificare l'esperienza sensoriale (testo).
Pascoli crea una "fotografia poetica" descrivendo una casa isolata illuminata dal lampo, paragonando il bagliore a un occhio che si apre e si chiude, simile a uno scatto fotografico (testo).
Nella poesia "Il Tuono", il senso dell'udito è predominante, con stimoli acustici come il rimbombo del tuono e il canto di una madre, enfatizzati da figure retoriche come l'allitterazione per creare un'atmosfera grave (testo).