Concetti Chiave

  • Il fanciullino simboleggia la parte infantile e spontanea in ogni persona, che il poeta ascolta e dà voce, richiamando la curiosità tipica dei bambini.
  • La poetica di Pascoli si concentra sulle piccole cose quotidiane e sugli affetti intimi, esprimendo una visione semplice e bucolica della natura.
  • "Myracae", pubblicata nel 1900, rappresenta un'opera frutto di una lunga gestazione, con un titolo che sottolinea la semplicità e l'utilità delle piante.
  • Il tema del nido ricorre nelle opere di Pascoli, simboleggiando la casa come rifugio dalla violenza e luogo esclusivo di affetti familiari.
  • Lo stile di Pascoli si distingue per l'uso del novenario e una frantumazione paratattica, favorendo una poesia essenziale e diretta.

Il Fanciullino e la Poetica

Un'anteprima di circa otto capitoli, su invece un totale di venti, venne pubblicata sulla rivista fiorentina intitolata "Il Marzocco". Il fanciullino rappresenta per Pascoli la parte infantile e spontanea presente in ognuno di noi, ma è il poeta solitamente che lo ascolta e gli dà voce, Omero infatti era vecchio e cieco ma era solito ascoltare la sua anima poetica, quindi proprio al fanciullino. La curiosità nel conoscere tipica dei bambini deve contraddistinguere anche il poeta, come una sorte di funzione adamica: come Dio aveva affidato ad Adamo, bisogna affidare al fanciullino di dare il nome alle cose per poterle riconoscere. Fondamentale in questo contesto è anche la poetica delle piccole cose, la poesia ruota infatti attorno alle piccole cose quotidiane e agli affetti più intimi, descrive una natura quindi semplice e bucolica:

    • Linguaggio pre-grammaticale, tradurre in parole le voci della natura diventando onomatopee per comprendere il messaggio della verità in essa nascosto;

    • Linguaggio post-grammaticale, termini specifici nel rispetto del nome e della verità della cosa;

La Gestazione di Myracae

La gestazione di quest'opera appare lunghissima, si pensa infatti che Pascoli abbia iniziato a scrivere negli anni settanta dell'ottocento, quando ancora frequentava l'università da studente, tuttavia la raccolta venne pubblicata definitivamente con cento cinquantasei poesia nel 1900. Il titolo "Myracae" deriva dal latino e significa tamerici, ovvero delle piante non esteticamente molto piacevoli tuttavia con un'utilità interessante, servivano infatti in antichità per accendere il fuoco ma anche per costruire degli utensili utili per la caccia. Inoltre, questo riferimento botanico appare anche nelle "Bucoliche" di Virgilio, il quale le definì dal latino humus, che significa terra, per sottolineare l'estrema semplicità della sua materia e del suo stile letterario. "Myracae" è stato spesso definito come un romanzo dell'orfano e infatti venne pubblicato su "Vita nuova" il dieci agosto del 1890, data che rappresentava il diciassettesimo anniversario della morte del padre di Pascoli, lutto che aveva sconvolto con la sua infanzia e la sua vita. Il tema del nudo ricorre infatti di frequente nelle sue opere, e rappresenta il luogo degli affetti che uniscono la famiglia in maniera esclusiva per lui, la casa è infatti metaforicamente rappresentata dal nido degli uccellini come riparo dalla violenza. Per quanto riguarda lo stile, Pascoli utilizza il novenario e la particolare frantumazione paratattica facendo prevalere le coordinate per arrivare a una poesia essenziale.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il significato del "fanciullino" nella poetica di Pascoli?
  2. Il "fanciullino" rappresenta la parte infantile e spontanea presente in ognuno di noi, che il poeta deve ascoltare e dare voce. Pascoli sottolinea l'importanza della curiosità infantile nel poeta, paragonandola alla funzione di Adamo nel dare nome alle cose per riconoscerle.

  3. Qual è il tema centrale dell'opera "Myracae" di Pascoli?
  4. "Myracae" è spesso definito un romanzo dell'orfano, pubblicato nel 1900, e riflette il lutto per la morte del padre di Pascoli. Il tema del nudo e della casa come rifugio degli affetti familiari è centrale, con la casa metaforicamente rappresentata dal nido degli uccellini.

  5. Quali sono le caratteristiche stilistiche della poesia di Pascoli?
  6. Pascoli utilizza il novenario e una frantumazione paratattica, privilegiando le coordinate per creare una poesia essenziale. La sua poetica si concentra sulle piccole cose quotidiane e sulla natura, esprimendo un linguaggio che varia dal pre-grammaticale all'uso di termini specifici.

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