Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • Pascal vive un conflitto tra fede e ragione, analizzando la condizione umana prima di arrivare alla fede.
  • La SCOMMESSA di Pascal suggerisce che nell'incertezza l'uomo deve scommettere sull'esistenza di Dio per trovare un senso nella vita.
  • Pascal distingue tra spirito razionale, che comprende conoscenze matematiche, e spirito del cuore, che rappresenta le verità di fede.
  • La condizione umana è vista da Pascal come una dualità di grandezza e miseria, dove la grandezza è divina e la miseria è causata dal peccato di Adamo.
  • Pascal classifica gli uomini in tre categorie: atei, filosofi e credenti, evidenziando che solo i credenti trovano vera felicità attraverso la fede.

Conflitto interiore di Pascal

Portava dentro di sè un conflitto tra fede e ragione. Prima di approdare alla fede fece un percorso scientifico e matematico poichè pensava che bisognasse analizzare prima la condizione dell'uomo e dopo la rivoluzione scientifica.Di conseguenza egli analizzava:1)La condizione umana;2)La fede.Egli dice che l'uomo cerca di distrarsi dalla morte.Essa fa parte di noi,ma se la pensiamo allora nel mondo non faremo niente.In che condizione è l'uomo?Secondo Pascal l'uomo si trova tra tutto e il nulla,cioè che rispetto al nulla l'uomo tende ad essere qualcosa,rispetto al tutto non è niente.E' una condizione di incertezza.Pascal parla della SCOMMESSA su Dio:nell'incertezza l'uomo può avere solo una via di uscita,cioè scommettere sull'esistenza di Dio.Nell'incertezza l'uomo può avere solo una via d'uscita,cioè scommettere sull'esistenza di Dio;perchè se Dio non esiste il risultato è che hai condotto una vita immorale,invece se esiste noi ci comporteremo bene.Pascal dice inoltre che l'uomo è in continua lotta contro se stesso poichè vuole convincersi della fede,ma allo stesso tempo vuole utilizzare la ragione.La fede non la incontriamo in tutti,ma se Dio non ci inclina a credere noi crederemo sempre nella ragione.Inoltre,il filosofo,si ricollega alla grazia di Sant'Agostino con Pelagio(politica tra Gianseiti e Gesuiti).Ricordiamo che i Gianseiti,sostiene Sant'Agostino,dicono che l'uomo non può fare niente perchè il disegno di Dio è iperscrutabile.I Gesuiti invece sostengono che l'uomo può adoperarsi per guadagnare la grazia.Secondo Pascal era una visione arbitraria,perchè è come se ammettevano sia i costumi sia che le persone non erano di fede. Egli aderisce al gianseismo e nel momento in cui egli si sente toccato dalla fede(1654) inizia a riconoscere all'interno dell'uomo due ambiti:1)Lo spirito razionale=conoscenze matematiche;2)Lo spirito del cuore=verità di fede.Pascal guarda Dio dal punto di vista esistenziale. Dio noi lo troviamo attraverso la condizione dell'uomo.Mentre Spinotza lo aveva cercato nella natuta,Pascal nell'uomo. Egli parla della conoscenza suddividendola in due:lo spirito razionale e lo spirito del cuore.Il cuore intuisce ciò che la ragione non può apprendere.L'errore dei filosofi è stato quello di creare un Dio della ragione.La parte centrale dei pensieri di Pascal era che secondo lui,Adamo abbia reintrodotto il male tra gli uomini.Osservando l'uomo tu vedi Dio? Pascal vede nell'uomo quella condizione di GRANDEZZA e MISERIA.La grandezza originaria era Dio che aveva sconfitto il male,ma non lo aveva spento del tutto e secondo Pascal fu Adamo a reintrodurlo. L'uomo nella distrazione cerca la felicità.La condizione dell'uomo è misura.Se l'uomo è nato in questo mondo come conosce la felicità?Dietro di lui c'eè Di;Dio è dentro l'uomo. L'uomo è come se volesse ritornare al bene perduto,benchè appena è arrivato sulla Terra egli è caduto nel peccato di Adamo.1)La miseria=Pascal a differenza di Spinotza crede nei miracoli poichè sono un segno della presenza di Dio;2)La grandezza=Pascal vede in Gesù un Dio nascosto.Dio si cerca solo con il cuore e non con la ragione.Indica attraverso il suo nascondiglio il modo della sua rivelazione.L'unica rivelazione è il suo nascondimento,cioè attraverso le piccole cose"SPIRIT ET FINES"=cuore.Se Dio non lo senti rimarrà sempre nascosto.Egli ti indica la strada per conoscerlo ed in questo percorso Pascal distingue tre tipi di uomini:1)Atei=non lo vogliono e non lo cercano;2)Filosofi=non lo trovano,ma lo cercano;3)Credenti=lo cercano e lo trovano. Gli uomini di fede sono razionali e felici,mentre i filosofi sono "superbi" perchè con la ragione ci vogliono spiegare Dio.Gli atei sono irrazionali ed infelici perchè Dio non lo vogliono e non lo cercano.La felicità non la cerchiamo,ma ancora non l'abbiamo raggiunta.Sono i religiosi che in realtà raggiungono la felicità,essendo uomini che sono tra la grandezza e miseria.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il conflitto interiore di Pascal tra fede e ragione?
  2. Pascal vive un conflitto tra fede e ragione, analizzando prima la condizione umana e poi la fede. Egli sostiene che l'uomo cerca di distrarsi dalla morte e si trova in una condizione di incertezza, oscillando tra il tutto e il nulla.

  3. Cosa implica la SCOMMESSA di Pascal su Dio?
  4. La SCOMMESSA di Pascal suggerisce che, nell'incertezza, l'unica via d'uscita per l'uomo è scommettere sull'esistenza di Dio. Se Dio non esiste, si vive una vita immorale; se esiste, si è incentivati a comportarsi bene.

  5. Come Pascal distingue tra i diversi tipi di conoscenza?
  6. Pascal distingue tra due ambiti di conoscenza: lo spirito razionale, che comprende le conoscenze matematiche, e lo spirito del cuore, che rappresenta le verità di fede. Il cuore intuisce ciò che la ragione non può comprendere.

  7. Qual è la visione di Pascal sulla condizione dell'uomo?
  8. Pascal vede l'uomo in una condizione di grandezza e miseria. La grandezza deriva dalla creazione divina, mentre la miseria è il risultato del peccato di Adamo, che ha reintrodotto il male nel mondo.

  9. Come si relazionano gli uomini di fede, i filosofi e gli atei secondo Pascal?
  10. Pascal distingue tre tipi di uomini: gli atei, che non cercano Dio; i filosofi, che lo cercano ma non lo trovano; e i credenti, che lo cercano e lo trovano. Gli uomini di fede sono razionali e felici, mentre i filosofi sono considerati "superbi" e gli atei irrazionali e infelici.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community