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Concetti Chiave

  • All'epoca dell'avvento del fascismo, i governi italiani erano dominati da una minoranza borghese, con la sinistra liberale giolittiana al potere fino alla Prima Guerra Mondiale.
  • Il Partito Popolare, fondato da Don Luigi Sturzo, rappresenta una nuova forza politica cattolica che segna la fine del non expedit del papa del 1870.
  • I fasci di combattimento, guidati da Benito Mussolini, si formarono durante la guerra, ma il loro impatto iniziale fu minimo nelle elezioni del 1919.
  • Il partito socialista si frammentò, con l'emergere di fazioni massimaliste e filo-sovietiche che rifiutavano la collaborazione con i governi borghesi.
  • Il clima politico dell'epoca era caratterizzato da tensioni e radicalizzazioni, influenzate dal successo del comunismo in Russia e dalle idee del Komintern.

Cambiamenti politici nell'Italia post-unitaria

All'epoca dell’avvento del fascismo vi fu un cambiamento nella situazione politica: fin dall’unità infatti vi erano sempre stati dei governi che erano espressione di una piccola minoranza del paese, ossia i borghesi, e che erano all’epoca rappresentati dalla sinistra liberale giolittiana, una vecchia classe dirigente che era stata la stessa che aveva portato l’Italia alla guerra e che aveva continuato a detenere il potere in modo incontrastato. La situazione però era cambiata già prima della guerra quando Giolitti aveva concesso ai cattolici il suffragio universale maschile ed era riuscito ad ottenere un’ampia maggioranza in parlamento con la sigla del patto Gentiloni e nel 1919, quando si torna votare vi sono delle nuove formazioni politiche.

Nuove formazioni politiche

La più importante nuova formazione creatasi nel periodo della guerra è il partito popolare, fondato da un prete, Don Luigi Sturzo e che era il primo esempio di partito cattolico in Italia, segno anche del fatto che il non expedit del papa promulgato nel 1870 era ormai venuto meno completamente. Oltre a questa nuova formazione, nacquero a Milano i fasci di combattimento, costituiti da un gruppo di reduci e delusi dalla guerra che avevano il loro capo in Benito Mussolini, che ne aveva dichiarato la costituzione a piazza san Sepolcro. All’epoca il partito fascista era quindi davvero esiguo nel numero tant’è che si presentò alle elezioni del 1919 solo a Milano raccogliendo poche migliaia di voti e senza avere neppure un seggio in parlamento.

Frammentazione nel partito socialista

All’interno del partito socialista invece vi fu una frammentazione sempre più ampia perché, ai socialisti riformisti, rappresentati durante il periodo giolittiano da Turati, e che erano ormai ridotti ad una minoranza davvero esigua, si erano affiancati i massimalisti, che propugnavano il rovesciamento di tutti i governi borghesi ed al loro interno nacque un’altra fazione, quella dei filo – sovietici, ben rappresentati da Gramsci, Bordiga e da Togliatti che voleva l’istituzione di un governo bolscevico in Italia: in effetti in questo periodo era stata propugnata nel Komintern, il congresso dei partiti socialisti, l’idea che si dovesse estendere il modello vincente del comunismo russo anche nelle altre nazioni europee. In questo periodo nasce quindi questa fazione rivoluzionaria che soppianta quella moderata in quanto per la prima volta vi era stata la realizzazione del comunismo e ciò significava che non era necessario collaborare con governi borghesi.

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Domande da interrogazione

  1. Quali furono i principali cambiamenti politici in Italia durante l'epoca del fascismo?
  2. Durante l'epoca del fascismo, la situazione politica in Italia cambiò drasticamente, con governi che rappresentavano una piccola minoranza borghese, in particolare la sinistra liberale giolittiana, che aveva mantenuto il potere fino ad allora. Giolitti, prima della guerra, concesse il suffragio universale maschile, portando a nuove formazioni politiche nel 1919.

  3. Qual è l'importanza del partito popolare fondato da Don Luigi Sturzo?
  4. Il partito popolare, fondato da Don Luigi Sturzo, rappresenta la prima formazione di partito cattolico in Italia, segnando la fine del non expedit del papa del 1870. Questo partito emerse come una risposta alle nuove dinamiche politiche e sociali del periodo post-unitario.

  5. Come si manifestò la frammentazione all'interno del partito socialista?
  6. All'interno del partito socialista, si verificò una crescente frammentazione, con i socialisti riformisti ridotti a una minoranza e l'emergere di massimalisti e filo-sovietici, come Gramsci e Togliatti, che proponevano un governo bolscevico in Italia, in linea con le idee del Komintern.

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