Concetti Chiave

  • L'evoluzione fonetica del francese ha unificato il gerundio e il participio presente in una sola forma, creando confusione nelle grammatiche rispetto all'italiano.
  • Il participio presente moderno può essere considerato sia come voce verbale (invariabile) sia come aggettivo verbale (variabile), a seconda del contesto.
  • La distinzione tra funzione verbale e aggettivale non è sempre chiara, in quanto entrambe le funzioni possono essere soggettive e influenzate dall'uso.
  • Il participio presente è invariabile se si trova in forma negativa, se regge un complemento oggetto o se può essere sostituito con un infinito.
  • La lingua moderna tende a mantenere il participio presente invariabile, mentre l'aggettivo verbale presenta desinenze diverse come -ent rispetto a -ant.

Evoluzione fonetica del francese

In francese, l’evoluzione fonetica a confuso due modi della lingua latina: il gerundio (= cantando) e il participio presente (= cantantem) che hanno dato al francese un’unica forma (= chantant). Ecco perché le grammatiche sono costrette ad insegnare a distinguere le due funzioni, ricorrendo a delle regole particolari. In italiano, il problema non sussiste perché i due modi hanno desinenze diverse (= cantante e cantando). Questo spiega anche il fatto per le grammatiche nell’affrontare l’uso del participio presente, introducono regole che si riferiscono al gerundio. Per esempio, viene riportato che il participio presente preceduto da “en” è invariabile, non tenendo conto che en + participio presente è un gerundio e per tal motivo è automaticamente invariabile, senza ulteriore precisazione.

Variabilità del participio presente

Per quanto riguarda il participio presente, in italiano è variabile e lo era anche nel francese di un tempo, ma nella lingua moderna è diventato invariabile.. Nel francese di oggi, semmai, occorre precisare che il participio presente può essere considerato o come una voce verbale (e quindi invariabile) o come un aggettivo verbale (perché derivato da un verbo, e in quanto tale variabile).
La difficoltà sorge quando si tratta di stabilire ognuno dei due casi. Basti pensare che anche quando la funzione di aggettivo è molto evidente, il participio presente può comunque essere sostituito da una relativa. Esempio. J’aime les enfants obéissants (aggettivo verbale e quindi variabile > + -s). Tuttavia « obéissants » potrebbe anche sostituito da una relativa (=qui obéissent) e quindi si tratta di una voce verbale.

La maggior parte degli studiosi di grammatica e l’Académie française stessa, affermano sostengono che il participio presente indica un’azione, mente l’aggettivo indica uno stato. Tuttavia, bisognerebbe che fosse possibile stabilire la differenza azione vs stato in modo oggettivo, ma tale possibilità manca o è molto incerta perché entra in gioco la soggettività di colui che parla o che scrive.

Partendo da questo punto di vista, possiamo trovarci di fronte a tre casi:

1) La funzione di verbo è evidente

2) La funzione di aggettivo è evidente

3) Non è evidente nessuna delle due funzioni, per cui esiste un’esitazione fra variabilità e invariabilità

Casi di funzione verbale evidente

1). Casi in cui la funzione di verbo è evidente > invariabilità

a) Il participio presente è alla forma negativa

Es. L’école n’est pas faite pour des élèves n’étudiant pas e ne faisant pas leurs devoirs

L’invariabilità è evidente e logica poiché l’aggettivo non può essere trasformato alla forma negativa, una situazione che è riservata soltanto ad un verbo. Pertanto, in questo esempio “étudiant” e “faisant” sono due verbi, di conseguenza invariabili

b) Se il participio presente regge un complemento oggetto

Es. Ce tableau représente des chiens suivant la piste du gibier

Anche in questo caso la regola è logica: solo un verbo può reggere un complemento oggetto, mentre l’aggettivo può reggere un complemento indiretto (es. des champs riches en moissons). Pertanto, dato “la piste” è complemento oggetto, ne possiamo dedurre che “suivant” è un verbo e quindi non deve essere fatto alcun accordo.

c) Se il participio presente può essere sostituito con un infinito

Es. Nous avons aperçu les enfants courant e jouant au ballon dans le jardin = Nous avons vu les enfants courir et jouer au ballon dans le jardin

Casi di funzione aggettivale evidente

a) Se il participio presente è preceduto da un nome e non è seguito da alcun complemento.

In questo caso si tratta di un participio presente con valore di epiteto e la sua funzione è molto chiara

Es. Le tableau représente une meute de chiens courants

Invece, scriveremo : Le tableau représente une meute de chiens courant au bord d’une rivière

b) Se il participio presente è un attributo del soggetto o del complemento oggetto.

Si tratta di quello che in italiano prende il nome di parte nominale del predicato o complemento predicativo del soggetto o del complemento oggetto. Si riconosce perché abbiamo i verbi seguenti: être, devenir, paraître, resrter, sembler, croire, estimer, juger, rendre ecc…. Il fatto che dopo il participio presente esista un complemento o meno è ininfluente

Es. La figure du jeune homme était ruisselante de suer

Cette expérience rendra les enfants obéissants à leurs parents

Può succedere che il verbo être sia sottinteso e ciò può creare incertezza nell’applicazione di questa regola

Es. La prose de cet écrivain, étonnante de clarté (= qui est étonnant pour sa clarté) est en même temps très élégante

Comunque ,anche in tal caso la regola è logica, poiché la funzione di attributo è propria dell’aggettivo per cui il participio presente non può essere che variabile.

a) Se il participio presente è accompagnato da un avverbio

Tuttavia sappiamo che l’avverbio può modificare sia un aggettivo che un verbo. Si è comunque arrivati ad una soluzione:

- Se l’avverbio precede il participio presente, quest’ultimo è variabile

- Se l’avverbio segue il participio presente, quest’ultimo è invariabile

Es. On entendait dans la rue le bruit d’une révolte sourdement grandissante

On entendait dans la rue le bruit d’une révolte grandissant sourdement

Incertezza tra verbo e aggettivo

b) Se il participio presente regge un complemento indiretto

L’incertezza deriva dal fatto che sia l’aggettivo che un verbo possono reggere un complemento indiretto: Travailler pour son copain – Ce portable serait bon pour copain

Purtroppo, in questa circostanza nessun elemento ci può venire in aiuto e entra, perciò, in ballo la soggettività

Es. On les a vus courant sur le champ de bataille > On les a vus courir sur le champs de bataille = …pendant qu’ils étaient en train de mourir.

Si insiste sull’azione di correre, quindi si tratta di un’azione > di un verbo > invariabile

Es. On les a vus courants sur le champ de bataille > …. dans l’état de quelqu’un qui court

Si insiste sullo stato, sul modo di essere cdi qualcuno che corre > aggettivo verbale > variabile

Differenze di desinenza

Occorre precisare che la lingua moderna, nei casi incerti, tendere a lasciare sempre invariabile il participio presente.

• Participio presente: desinenza -ant

• Aggettivo verbale: desinenza -ent

Es.: adhérant/adhérent, équivalant/équivalent, présidant/président,

C’est un refus équivalant à une insulte/Ces termes sont équivalents

• Participio presente : desinenza -geant

• Aggettivo verbale : desinenza -gent

Es. : négligeant/négligent

• Participio presente : desinenza -guant

• Aggettivo verbale : desinenza -gant

Es. : fatiguant/fatigant

• Participio presente: desinenza -quant

• Aggettivo verbale: desinenza -cant

Es.: fabriquant/fabricant

le président, l’équivalent, les résidents

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la principale differenza tra il participio presente e il gerundio nel francese?
  2. L'evoluzione fonetica del francese ha unificato il gerundio e il participio presente in una sola forma, "chantant", rendendo necessarie regole specifiche per distinguerli, a differenza dell'italiano dove le desinenze sono diverse (cantante e cantando).

  3. Come si determina se il participio presente ha una funzione verbale o aggettivale?
  4. La funzione del participio presente può essere identificata attraverso tre casi: quando è evidente come verbo, quando è evidente come aggettivo, o quando non è chiara, portando a incertezze sulla sua variabilità.

  5. Quali sono i casi in cui il participio presente è considerato invariabile?
  6. Il participio presente è invariabile quando è in forma negativa, regge un complemento oggetto, o può essere sostituito da un infinito, come dimostrato negli esempi forniti nel testo.

  7. In quali situazioni il participio presente assume una funzione aggettivale?
  8. Il participio presente ha funzione aggettivale quando è preceduto da un nome senza complemento, è un attributo del soggetto o complemento oggetto, o è accompagnato da un avverbio che ne determina la variabilità.

  9. Qual è la regola generale riguardo alla desinenza del participio presente rispetto all'aggettivo verbale?
  10. Nella lingua moderna, il participio presente tende a rimanere invariabile, mentre l'aggettivo verbale presenta desinenze diverse, come -ant per il participio e -ent per l'aggettivo, evidenziando una chiara distinzione tra le due forme.

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