Concetti Chiave
- Il Partenone, simbolo dell'arte greca, ha subito numerosi danni nel corso dei secoli, tra cui esplosioni e inquinamento, ma il suo fascino rimane intatto.
- Costruito nel V secolo a.C. sotto la guida di Pericle, il tempio è dedicato ad Atena Parthénos e rappresenta la supremazia di Atene dopo la vittoria sui Persiani.
- Progettato dagli architetti Ictino e Callicrate con la supervisione dello scultore Fidia, il Partenone non era destinato alla preghiera, ma a custodire la statua della dea.
- Il tempio è un esempio di perfezione architettonica, caratterizzato da colonne doriche, precisi rapporti matematici e una ricca decorazione artistica.
- Con oltre 160 metri di bassorilievi e 50 statue, il Partenone rappresenta un'imponente impresa artistica mai realizzata in precedenza.
Il destino travagliato del Partenone
È difficile immaginare che il Partenone, il più celebre monumento dell’arte greca, sia stato celebrato come un modello di perfezione. Innumerevoli danneggiamenti ne hanno compromesso l’aspetto originario. Nel IV secolo fu trasformato in chiesa cristiana e poi in una moschea dai Turchi. Utilizzato anche come deposito di polveri da sparo, nel 1687 venne colpito da una cannonata della flotta veneziana che assediava Atene, facendolo esplodere. All’inizio dell’Ottocento numerose sculture vennero staccate per essere esposte al British Museum di Londra; infine l’inquinamento dei giorni nostri ne ha compromesso le sue delicate superfici marmoree. Eppure, nonostante queste gravi lesioni, il suo fascino rimasto inalterato è ancora oggi la testimonianza più alta dello stile classico.
La costruzione del tempio di Atena
Nel V secolo a.C. Atene divenne la più grande e ricca città della Grecia. Il comandante Pericle, capo del governo, per ringraziare della vittoria sui Persiani la divinità protettrice della città, volle costruire sull’acropoli un tempio bellissimo, in onore di Atena Parthénos (in greco, «vergine»). Furono incaricati del progetto gli architetti Ictino e Callicrate, ai quali si unì lo scultore Fidia con il compito di sovrintendere alla realizzazione delle numerose sculture e decorazioni. Edificato tra il 447 e il 438 a.C. sulle rovine di un precedente tempio, il Partenone non era destinato alla preghiera; la sua funzione era quella di ospitare la preziosa statua della dea Atena Parthénos e di custodire il tesoro raccolto in suo onore. Si trattava di un tempio in stile dorico, circondato da colonne su ogni lato: 8 colonne sui lati brevi e ben 17 su quelli più lunghi; ogni dettaglio costruttivo era fondato su precisi rapporti matematici. Ciò che rendeva il Partenone la massima espressione dell’arte greca era soprattutto la ricchezza delle sue decorazioni, superiori a qualsiasi edificio mai costruito. Fu un’impresa artistica imponente: oltre160 metri di bassorilievi, 50 statue di grandi dimensioni ornavano i due frontoni, 92 mètope doriche si alternavano ai triglifi lungo il fregio.
Domande da interrogazione
- Qual è la storia dei danneggiamenti subiti dal Partenone?
- Chi furono gli architetti e l'artista responsabili della costruzione del Partenone?
- Quali caratteristiche architettoniche rendono il Partenone un capolavoro dell'arte greca?
Il Partenone ha subito numerosi danneggiamenti nel corso dei secoli, tra cui la trasformazione in chiesa cristiana e moschea, l'esplosione causata da una cannonata nel 1687 e il distacco di sculture per il British Museum. Nonostante ciò, il suo fascino rimane inalterato, testimoniando lo stile classico.
Gli architetti Ictino e Callicrate, insieme allo scultore Fidia, furono incaricati della costruzione del Partenone, realizzato tra il 447 e il 438 a.C. per onorare la dea Atena Parthénos e custodire il tesoro a lei dedicato.
Il Partenone è un tempio in stile dorico, con 8 colonne sui lati brevi e 17 su quelli lunghi, costruito secondo precisi rapporti matematici. La sua ricchezza decorativa, con oltre 160 metri di bassorilievi e 50 statue, lo rende la massima espressione dell'arte greca.