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Concetti Chiave

  • Le citazioni possono essere dirette, come dialoghi e monologhi, o indirette, dove il narratore riporta i pensieri dei personaggi senza usare virgolette.
  • Il discorso indiretto utilizza verbi introduttivi per riferire le parole dei personaggi, mentre il discorso indiretto libero integra i loro pensieri direttamente nella narrazione.
  • I registri linguistici influenzano la comunicazione, variando da quello aulico e solenne a registri più colloquiali e informali.
  • Il registro aulico è caratterizzato da vocaboli rari e una sintassi complessa, mentre il registro colloquiale usa un linguaggio più semplice e tipico del parlato.
  • Le scelte lessicali e sintattiche definiscono il grado di ricercatezza del testo e possono influenzare la percezione del lettore.

Quando l’autore vuol far conoscere ciò che pensano o dicono i personaggi può riportare le loro esatte parole e i loro pensieri in due modi distinti. O tramite una vera e propria citazione, oppure esponendo il contenuto delle parole e dei pensieri del personaggio in maniera concisa limitandosi a fornire un resoconto.

• La citazione

Quali sono le tipologie di citazione?

Quando le parole del personaggio sono riportate tra virgolette, cioè in presenza di un discorso diretto (quando l’autore cede la parola ai personaggi). Esso può assumere 3 forme precise:

1. Dialogo: è formato dallo scambio di battute tra due o più personaggi.

2. Monologo: quando un personaggio si rivolge direttamente all’interlocutore o a più persone che, pur essendo presenti, non rispondono e si limitano solamente ad ascoltare.

3. Monologo interiore (soliloquio): quando il personaggio, a voce alta o, il più delle volte mentalmente e dentro di sé, parla in prima persona e riflette con un interlocutore immaginario.

• Il resoconto

Resoconto e discorso indiretto

Il narratore riferisce le parole o i pensieri di uno o più personaggi senza utilizzare le virgolette. Questo tipo di esposizione può essere suddivisa in discorso indiretto o discorso indiretto libero.

1. Il discorso indiretto: viene introdotto da verbi come fare, dire, pensare, rispondere, affermare, chiedere, ecc.

2. Il discorso indiretto libero: quando il narratore, senza far uso di virgolette, riporta pensieri e parole dei personaggi inserendoli direttamente nella sua narrazione ma adottando il loro punto di focalizzazione e con un linguaggio proprio di quel personaggio; i verbi introduttivi, sopracitati, vengono sottintesi.

• I registri

Registri linguistici

Le scelte lessicali e le strutture sintattiche determinano i testi in differenti gradi in base alla loro ricercatezza. Queste modalità espressive si chiamano registri e ne esistono diversi tipi.

1. Registro aulico o solenne: caratterizzato dall’uso di vocaboli aulici, rari, ricercati e solenni che vengono arricchiti con latinismi ed arcaismi. La sintassi è molto studiata ed elaborata, con frequenti citazioni dotte.

2. Registro formale: lessico studiato ma senza ricercatezze. Sintassi chiara e rigorosa, ma non complessamente elaborata come quella del registro solenne.

3. Registro medio: scelta lessicale più o meno precisa ma non studiata. Sintassi corretta e scorrevole, ma senza alcun tipo di “eleganza” presente nelle prime due.

4. Registro colloquiale: vocaboli generici e tipici del parlato, con intercalari gergali o idiotismi vari di carattere popolare. Sintassi semplificate e grammaticalmente anomale.

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono le forme di citazione utilizzate per riportare le parole dei personaggi?
  2. Le forme di citazione includono il dialogo, il monologo e il monologo interiore (soliloquio), ognuna con caratteristiche specifiche nel modo in cui i personaggi esprimono i loro pensieri e parole.

  3. Come si differenziano il discorso indiretto e il discorso indiretto libero?
  4. Il discorso indiretto riporta le parole dei personaggi senza virgolette, utilizzando verbi introduttivi, mentre il discorso indiretto libero integra i pensieri e le parole direttamente nella narrazione, adottando il punto di vista del personaggio senza espliciti verbi introduttivi.

  5. Quali sono i principali registri linguistici e le loro caratteristiche?
  6. I registri linguistici includono il registro aulico (vocaboli rari e sintassi elaborata), il registro formale (lessico studiato e sintassi chiara), il registro medio (lessico non studiato e sintassi scorrevole) e il registro colloquiale (vocaboli generici e sintassi semplificata).

  7. In che modo le scelte lessicali influenzano il registro di un testo?
  8. Le scelte lessicali e le strutture sintattiche determinano il grado di ricercatezza del testo, influenzando il registro utilizzato, che può variare da aulico a colloquiale a seconda della complessità e del tipo di linguaggio impiegato.

Domande e risposte

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