Concetti Chiave

  • Ogni parola è composta da un significante, rappresentato da suoni o lettere, e un significato, che è l'immagine mentale o il concetto che la parola trasmette.
  • La radice di una parola è la parte fissa che informa sul significato, mentre la desinenza indica le caratteristiche grammaticali e può variare.
  • Le parole composte sono l'unione di due o più parole che creano un significato unico, mentre le parole – frase accostano due parole mantenendole separate.
  • I suffissi alterativi alterano il significato della parola primitiva con sfumature, senza cambiare la categoria grammaticale, generando parole alterate.
  • Il dizionario raccoglie le parole di una lingua in ordine alfabetico, fornendo significato e valore tramite definizioni ed esempi.

Forma e significato delle parole

Ogni parole è costituita da una forma o significante e da un significato.

La forma o significante di una parola è l’insieme dei suoni o delle lettere scritte che compongono la parola stessa. Invece il significato è l’immagine mentale, l’idea, il senso, il concetto che la parola ci trasmette attraverso i suoni o le lettere scritte che la compongono.

Radice e desinenza

La radice è la parte iniziale, fissa, immutabile di una parola e informa sul significato della parola stessa.

La desinenza è la parte variabile di una parola e indica le caratteristiche grammaticali della parola stessa.
Le parole formate solo da radice e desinenza si chiamano Le parole che hanno origine da una parola primitiva, e con l’aggiunta di prefissi, suffissi o di entrambi gli elementi ne modificano il significato, si chiamano Prefissi e suffissi, proprio perché modificano il significato della parola primitiva, vengono anche chiamati “morfemi modificanti”.

Nelle parole primitive, costituite soltanto da radice e desinenza, il tema coincide con la radice. Invece nelle parole derivate il tema coincide con tutta la parola, esclusa la desinenza.

La derivazione mediante prefissi (o prefissazione) consiste nel premettere alla radice della parola primitiva un prefisso.

La derivazione mediante suffissi (o suffissazione) consiste nell’aggiungere alla fine della radice della parola primitiva un suffisso.

Le parole derivate mediante suffissi possono appartenere sia alla categoria grammaticale della parola primitiva da cui derivano, sia a una categoria grammaticale diversa.

Molte parole della lingua italiana sono formate da prefissoidi o suffissoidi, cioè da prefissi o suffissi di origine greca o latina portatori di un significato specifico, autonomo.

I suffissi che non modificano, nella sostanza, il significato della parola primitiva, ma si limitano ad alterarlo attribuendogli particolari sfumature, in relazione alla dimensione e alla qualità, si chiamano “suffissi alterativi”. Invece, le parole formate con suffissi alterativi si chiamano “parole alterate”.

A seconda della sfumatura di significato che esprimono, i suffissi alterativi possono essere di quattro tipi:

••••L’alterazione non cambia la categoria grammaticale della parola base.

Parole composte e unità lessicali

Le parole composte sono formate dall’unione di due o più parole, e costituiscono un tutto unico, parole nuove dotate di significato proprio.

Le parole – frase sono espressioni che nascono dall’accostamento di due parole, le quali rimangono separate l’una dall’altra e sono chiamate in questo modo perché riassumono un’intera frase, sostituendola.

Le parole che si ottengono dalla fusione di due o più parole in parte abbreviate si chiamano “parole macedonia”; queste parole, proprio perché sono il risultato di un incontro tra pezzi di parole differenti, vengono chiamate anche “parole puzzle” o “parole mosaico”.

Le unità lessicali indicano, con più parole, un unico preciso oggetto o concetto.

L’insieme di tutte le parole che si formano per derivazione, alterazione e composizione a partire da una stessa radice si chiama “famiglia di parole” (o “famiglia semantica”).

Le parole dotate di significato proprio, autonomo, si chiamano “parole piene”; invece le parole che usate da sole non hanno un significato vengono definite “parole vuote”.

Tutte le parole che sono riconducibili a un significato comune costituiscono un campo semantico, cioè un campo di significato.

Sinonimi, contrari e significato

Le parole che hanno un significato simile sono dette sinonimi. Le parole che esprimono significati opposti si chiamano Tra due parole si ha un rapporto di inclusione quando il significato più ampio di una include in sé il significato più ristretto dell’altra.

Le parole che hanno la stessa forma ma significati completamente diversi si chiamano Le parole che esprimono più significati, legati però tra loro da qualche elemento comune, si chiamano Il significato letterale di una parola è quello che indica, chiaramente, con precisione la persona, l’oggetto o il concetto di cui si parla; invece il significato figurato di una parola è quello più ampio.

Figure retoriche e loro usi

La similitudine consiste in un confronto o in un paragone fra due termini che presentano evidenti somiglianze.

La metafora consiste nella sostituzione di una parola con un’altra, legata alla prima da un rapporto di somiglianza.

La metonimia consiste nell’utilizzare una parola al posto di un’altra, con la quale ha un rapporto di affinità o connessione.

La sineddoche consiste nell’utilizzare una parola al posto di un’altra con la quale ha un rapporto di quantità.

La sinestesia consiste nell’associare parole (nomi e aggettivi) che appartengono a sfere sensoriali diverse.

L’iperbole consiste nell’esprimere un concetto con termini esagerati, tanto esagerati che, se fossero presi alla lettera, risulterebbero assurdi.

La litote consiste nell’esprimere un concetto in forma attenuata, generalmente negando il suo opposto.

La perifrasi o circonlocuzione consiste nell’indicare una persona o una cosa con un giro di parole al posto di una sola parola.

L’eufemismo consiste nell’utilizzare una parola o un’espressione di significato gradevole al posto di una parola o di un’espressione ritenuta cruda, irriguardosa.

Il climax o gradazione consiste nel disporre le parole in modo tale che producono un effetto di progressiva gradazione (ascendente o discendente).

L’ironia consiste nel dire il contrario di ciò che si pensa.

Dizionario e vocabolario

Il dizionario o vocabolario è l’opera che raccoglie in ordine alfabetico le parole di una lingua e ne fornisce il significato e il valore attraverso definizioni ed esempi.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la differenza tra forma e significato di una parola?
  2. La forma o significante di una parola è l'insieme dei suoni o delle lettere che la compongono, mentre il significato è l'immagine mentale o il concetto che la parola trasmette (come descritto nel testo).

  3. Cosa sono la radice e la desinenza in una parola?
  4. La radice è la parte iniziale e fissa di una parola che informa sul suo significato, mentre la desinenza è la parte variabile che indica le caratteristiche grammaticali (secondo il testo).

  5. Come si formano le parole derivate?
  6. Le parole derivate si formano aggiungendo prefissi o suffissi alla radice di una parola primitiva, modificandone il significato (come spiegato nel testo).

  7. Cosa sono le parole composte e le parole macedonia?
  8. Le parole composte sono l'unione di due o più parole che formano un nuovo significato, mentre le parole macedonia sono fusioni di parti di parole diverse, creando un nuovo termine (come indicato nel testo).

  9. Qual è la funzione del dizionario o vocabolario?
  10. Il dizionario raccoglie in ordine alfabetico le parole di una lingua, fornendo significato e valore attraverso definizioni ed esempi (come menzionato nel testo).

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