Concetti Chiave

  • La compresenza di essere e non essere è un concetto centrale che si manifesta continuamente nella realtà, come dimostrato attraverso esempi di persone e oggetti.
  • Il paradosso della percezione sensoriale mostra come un soggetto possa essere considerato sia presente che assente in momenti diversi.
  • L'essere puro è l'unico stato che non cambia, non si presta all'errore e, paradossalmente, non esiste realmente.
  • Parmenide sostiene che ciò che esiste realmente non è percepito dai sensi e ha introdotto la Metafisica come studio di ciò che va oltre la realtà fisica.
  • La confusione tra pensieri, aspettative e realtà è un tema chiave nella filosofia di Parmenide, che mette in discussione la validità delle percezioni sensoriali.

La compresenza di essere e non essere

La via dell'errore consiste nel credere nella compresenza di essere e di non essere. Anche se può apparire complesso, in realtà questa cosa avviene continuamente, anzi direi sempre.

Il paradosso della percezione sensoriale

Prendiamo il caso di una qualunque persona, che c'è stata, ha avuto l'essere. Alla sua morte però, egli non c'era, non esisteva più. Questa persona è un oggetto dei sensi per chi l’ha vista, per chi l'ha conosciuta, quindi, in poche parole egli c'è ma anche non c'è. Quindi, allo stesso soggetto possiamo attribuire due predicati opposti cioè, c’è e non c'è, esiste e non esiste, c'è stato e non c'è stato. Oppure avevamo fatto anche l’esempio di una casa, che se la osserviamo, vediamo per esempio che è gialla. Ma se io la guardo di sera, questa non è più gialla, perché è buio. Quindi la casa è gialla e non è gialla, è e non è, l’unica cosa che cambia è l'essere, il soggetto rimane lo stesso. Di qualunque cosa si può dire che in un certo momento è qualcosa e in un momento diverso non è quel qualcosa.

Il concetto di essere puro

L'unica cosa che non cambia mai, in cui l'essere e il non essere non si trovano compresenti, è l’essere puro, che non si presta mai al cambiamento, non si presta mai all'errore; ma non esiste.

Parmenide e la nascita della metafisica

Parmenide crede perfetto solo qualcosa che non esiste, o che esiste solo per la mente, e invece ciò che esiste veramente, che ci testimoniano i nostri sensi non esiste secondo lui. Parmenide non ha quindi solo inaugurato il principio di contraddizione, ma anche la Metafisica, ovvero una dottrina, un tipo di filosofia la quale crede che esista qualcosa al di là della fisica. Infatti, metafisica significa ciò che sta al di là delle cose naturali. Si crede che esistano delle cose che non sono naturali, che non sono materiali e quindi che non sono percepibili dai sensi, e tutto ciò tramite il pensiero. Vengono confusi propri pensieri e proprie aspettative, ciò che si vuole che esista ma non esiste, con la realtà.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il paradosso della percezione sensoriale secondo il testo?
  2. Il paradosso consiste nel fatto che una persona può essere percepita come esistente dai sensi, ma alla sua morte non esiste più, creando una situazione in cui si può affermare che essa "c'è" e "non c'è" contemporaneamente.

  3. Cosa si intende per "essere puro" nel contesto del testo?
  4. L'essere puro è descritto come l'unica realtà che non cambia e in cui l'essere e il non essere non coesistono, ma, secondo il testo, non esiste realmente.

  5. Qual è il contributo di Parmenide alla filosofia secondo il testo?
  6. Parmenide ha inaugurato il principio di contraddizione e la Metafisica, sostenendo che ciò che esiste veramente non è percepibile dai sensi, ma è accessibile solo tramite il pensiero, confondendo spesso realtà e aspettative.

Domande e risposte

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