Concetti Chiave
- Parmenide, fondatore della scuola eleatica, visse tra il 550 e il 450 a.C. e presentò il suo pensiero in un poema intitolato "sulla natura".
- Nel suo poema, Parmenide descrive un incontro con una dea che gli rivela la Verità, evidenziando l'unione tra poesia e filosofia.
- Secondo Parmenide, esistono due sentieri: il sentiero della verità, che si basa sulla ragione, e quello dell'opinione, che si basa sui sensi.
- La tesi centrale di Parmenide afferma che l'essere è, mentre il non essere non è e non può essere pensato, rendendo l'essere l'unica realtà esistente.
- Introduce i principi di identità e non contraddizione, affermando che ogni cosa è se stessa e non può essere e non essere contemporaneamente.
Parmenide e la scuola eleatica
Fondatore della scuola eleatica fu Parmenide.Nato a Elea,egli visse tra il 550 e il 450 a.C. ed espose il proprio pensiero in un’opera in versi che fu poi indicata con il titolo “sulla natura”.
Il proemio del poema
Nel proemio del poema,Parmenide immagina di essere trasportato al cospetto di una dea,la quale gli rivela Verità>>.
I toni di Elea testimoniano quell’indissolubile unione di poesia e filosofia che si ritrova in molti autori antichi, e al tempo stesso manifestano la probabile appartenenza di Parmenide a un ambiente di tipo aristocratico,che considerava il sapere patrimonio di pochi iniziati.
Quali sono le due vie di Parmenide?
Secondo Parmenide,di fronte all’uomo si aprono sostanzialmente due vie:
-il sentiero della verità,basato sulla ragione;
-il sentiero dell’opinione,basato sui sensi.
Il filosofo deve imboccare la via della verità,che è quella della ragione.
La tesi dell'essere e del non essere
Parmenide risponde che la ragione ci dice una cosa: l’essere è e non può non essere,mentre il non essere non è e non può essere.
Con questa tesi Parmenide intende affermare che solo l’essere esiste,mentre il non essere,per definizione,non esiste non può venire pensato.
La nostra mente e il nostro linguaggio possono riferirsi solo all’essere,mentre il non essere risulta impensabile e inesprimibile.
Il principio di identità e non contraddizione
La tesi di Parmenide secondo la quale nulla non è>>: il principio di identità,per il quale ogni cosa è se stessa, e il principio di non contraddizione,per il quale è impossibile che una stessa cosa sia e nello stesso tempo non sia ciò che è.
Inoltre,con Parmenide il termine “essere”, diventa un sostantivo neutro che allude a un concetto astratto.
Domande da interrogazione
- Qual è il contributo principale di Parmenide alla filosofia?
- Quali sono le due vie che Parmenide propone all'uomo?
- Come si definisce il concetto di "essere" secondo Parmenide?
Parmenide, fondatore della scuola eleatica, ha introdotto l'idea che solo l'essere esiste, mentre il non essere non può essere pensato né espresso, ponendo le basi per il principio di identità e non contraddizione.
Parmenide distingue tra il sentiero della verità, che si basa sulla ragione, e il sentiero dell'opinione, che si basa sui sensi, esortando a seguire la via della verità.
Con Parmenide, il termine "essere" diventa un sostantivo neutro che rappresenta un concetto astratto, affermando che l'essere è e non può non essere, mentre il non essere non esiste.