Concetti Chiave
- Parmenide fonda la scuola eleatica e scrive un'opera in versi chiamata "Sulla natura", introducendo la distinzione tra il sentiero della verità e quello dell'opinione.
- Secondo Parmenide, l'essere è un concetto fondamentale che è eterno, immutabile e unico, mentre il non essere è una pura illusione.
- Il filosofo elenca caratteristiche dell'essere, tra cui ingenerato, imperituro e finito, evidenziando che l'essere non può diventare non essere.
- La dea Nike simboleggia giustizia e destino, garantendo che l'essere rimanga immutato e intero, contrapposto alle illusioni del non essere.
- Il linguaggio è visto da Parmenide come una convenzione umana priva di significato ontologico, poiché i nomi non riflettono la realtà dell'essere.
Le due vie di Parmenide
nasce ad Elea fonda la scuola eleatica e scrive i suoi pensieri in un opera in versi chiamata sulla natura. Secondo Parmenide davanti all’uomo sono presenti due vie:
• il sentiero della verità (alétheia) basato sulla ragione, che ci fa conoscere l’essere vero
• Il sentiero dell’opinione (dósa) bassto sui sensi, che ci fa conoscere l’essere apparente.
Il filosofo deve seguire il sentiero della verità.
Principi fondamentali dell'essere
Il principio secondo Parmenide:
• l’essere è e non può non essere
• il non essere non è e non può essere
Infatti afferma che solamente l’essere esiste infatti solamente esso può essere pensato ed espresso e solamente solamente il nulla non esiste.
La tesi deve soddisfare due principi teorizzati più successivamente cioè:
• principio identità , ogni cosa è se stessa
• principio di non contraddizione, cioè una cosa che è essere non può allo stesso tempo non essere.
con Parmenide diventa un sostantivo che allude un concetto astratto, avviene grazie all’articolo determinativo (to).
Si riferisce la realtà in generale quindi con egli si inizia l’ontologia cioè il “discorso sull’essere” o lo studio sull’essere nelle sue caratteristiche universali.
Caratteristiche dell'essere
L’essere presenta diverse caratteristiche:
• ingenerato e imperituro infatti se nascesse o perisse diventerà il non essere
• eterno infatti nel tempo cambia quindi diventa il non essere, tuttavia nel passato diventa ciò che non è più invece nel futuro diventa ciò che non è ancora
• immutabile e immobile perché si muovesse passerebbe allo stato di non essere
• Unico e omogeneo infatti se fosse molteplice ci sarebbero degli intervalli di non essere
• Finito infatti secondo i greci il finito è sinonimo di compiutezza e perfezione ed evidenzia la sfera che non presenta il non essere.
La dea Nike e il destino
Infatti l’essere non può non essere o diverso da com’è quindi utilizza i concetti di giustizia e destino.
Infatti la dea nike(dea della giustizia)garantisce che nulla nasce, che nulla si distrugge ma tutto mantiene tutto ciò che è inoltre afferma che il destino l’ha incatenato in modo che esso rimanga intero e immobile perciò Parmenide considera l’essere, l’Assoluto.
Secondo Parmenide tutto ciò che fa diventare l’essere al non essere in realtà è pura apparenza o illusione.
L'opinione e il linguaggio
La seconda parte del suo poema utilizza l’opinione per descrivere una teoria verosimile del mondo dell’esperienza e delle apparenza, che si bass su una visione dualistica del mondo in cui sono presenti due principi opposti tra loro: luce e notte, perciò l’essere si può pensare e dire invece il non essere non si può né pensare né dire quindi il linguaggio, la logica e l’ontologia sono connessi tra di loro infatti pensa che i nomi che gli uomini hanno attribuito alle cose in realtà sono solamente suoni che non corrispondono a nulla di reale, quindi considera il linguaggio un’invenzione dell’uomo l, una convenzione priva di significato ontologico.
Quindi le vie secondo Parmenide sono tre:
• Assoluta verità (solo l’essere)
• Opinione ingannevole (dóxa fallace, anche il non essere)
• opinione plausibile (dóxa plausibile, spiegazione dell realtà percepita dagli sensi)in cui sono presenti gli opposti che sono inclusi nell’essere ad esempio sia la notte che il giorno sono essere inoltre pensa che con nessuno dei due si ottiene il nulla
Domande da interrogazione
- Quali sono le due vie che Parmenide presenta all'uomo?
- Qual è il principio fondamentale dell'essere secondo Parmenide?
- Quali caratteristiche attribuisce Parmenide all'essere?
- Che ruolo gioca la dea Nike nel pensiero di Parmenide?
- Come si collega il linguaggio all'opinione secondo Parmenide?
Parmenide distingue tra il sentiero della verità (alétheia), che si basa sulla ragione e ci fa conoscere l'essere vero, e il sentiero dell'opinione (dósa), che si basa sui sensi e ci fa conoscere l'essere apparente.
Parmenide afferma che "l'essere è e non può non essere", mentre "il non essere non è e non può essere", sottolineando che solo l'essere esiste e può essere pensato.
L'essere è ingenerato, imperituro, eterno, immutabile, unico e finito, poiché se fosse soggetto a cambiamento o molteplicità, diverrebbe non essere.
La dea Nike, simbolo di giustizia, garantisce che nulla nasce o si distrugge, mantenendo l'essere intero e immobile, confermando così la visione di Parmenide dell'essere come Assoluto.
Parmenide considera il linguaggio un'invenzione umana priva di significato ontologico, poiché i nomi attribuiti alle cose sono solo suoni che non corrispondono a nulla di reale, evidenziando la distinzione tra verità e opinione.