Concetti Chiave
- Il componimento presenta una scelta tra cioccolata e caffè, entrambe bevande esotiche servite in tazze preziose.
- Il cioccolato è descritto come benefico per la digestione e onorato dagli abitanti del Guatemala e dei Caraibi.
- Il caffè viene presentato come un rimedio per la depressione e l'eccesso di grasso, paragonato a un nettare pregiato.
- L'ironia del testo critica le conquiste spagnole, suggerendo che massacrare i popoli americani fu giustificato per il piacere di gustare cioccolato.
- Il Giovin Signore è ritratto come una "gemma degli dei", ma in realtà rappresenta un parassita rispetto ai nobili eroi Incas.
vv. 125 -130.
La Scelta della Bevanda
Già tutto ben pettinato, vedo entrare di nuovo il tuo valletto; egli ti chiede quale tu oggi preferisca bere (= sorbire), versate in tazze preziose, fra le bevande più usate;le tazze e le bevande sono merci esotiche, scegli fra di esse quella che desideri maggiormente.
vv. 130- 136.
Benefici del Cioccolato
Se oggi credi che ti convenga di più porgere al stomaco bevande calde, si che il naturale calore arda nel tuo stomaco regolato con misura e faciliti la tua digestione, scegli il bruno cioccolato, di cui ti onorano gli abitanti del Guatemala e dei Caraibi che portano il capo decorato con piume barbare (= che mal si adattano a popoli di antiche civiltà)
vv.
Il Potere del Caffè
137-143 se invece ti opprime una noiosa depressione e se il tuo leggiadro corpo è afflitto da un’eccedenza di grasso, onora le tue labbra scegliendo il caffè, una bevanda simile al nettare in cui tostato fuma ed arde il chicco proveniente da Aleppo e da Al Mukha che si dice diventi superba e popolata continuamente da mille navi.
vv.
Conquiste e Delizie Esotiche
144-157 Certamente fu necessario che la Spagna uscisse dalla sua antica sede che con coraggiose navi fra tempeste mai conosciute e nuovi mostri marini abitatori delle acque e timori e rischi ed immani fami, superasse i confine per tanto tempo inviolati (= le Colonne di Ercole); è fu veramente giusto se Cortes et Pizzarro non stimarono sangue umano quello che scorreva sulle membra di quei popoli di Oltre Oceano, per la cui convinzione, tuonando e fulminando con i cannoni e le armi da fuoco, riuscirono infine a distruggere i troni dei re messicani e quello dei generosi eroi Incas; poiché solo così tali nuove delizie riuscirono a giungere, o gemma degli eroi (= Giovin signore), fino al tuo palato.
Ironia e Satira nel Componimento
Dopo il risveglio, nella tarda mattinata per il Giovin Signore è giunto il momento di fare una scelta molto ardua per la prima colazione: cioccolata o caffè, entrambe le bevande provenienti da paesi esotici e servite in tazze preziose. Probabilmente la scelta cade sulla cioccolata dato che il poeta si dilunga sui popoli dai quali è giunta questa bevanda in Europa. Riferendosi al valletto, l’appellativo damigello ben pettinato ci richiama l’appellativo di Omero quando definisce Ettore domatore di cavalli. Non è un modo di dare al componimento uno stampo più classico, bensì per introdurre l’ironia. La scelta del termine sorbire non è causale: un volgare bevanda si beve, mentre una bevanda rara, bevuta in una tazza preziosa si sorbisce.
L’aspetto più significato di questi versi è come il comune significato delle parole e delle frasi passi ad un significato diverso ed opposto, come si avesse una continua mescolanza fra verità ed ironia. Ecco un esempio: il poeta scrive che fu giusto (= ben fu dritto) massacrare i popoli del Nuovo Mondo affinché il suo Giovin Signore potesse gustare una tazza di cioccolato, una bevanda che nel Settecento era riservata solo agli eletti. In questa affermazione ci è facile decodificare la satira e leggiamo in essa il vero significato dei versi cioè che il comportamento degli Spagnoli nelle Americhe fu una vergogna ed un obbrobrio. La stessa cosa si può dire quando il poeta chiama il Giovin Signore gemma degli dei cioè il migliore fra tutta la cerchia dei nobili a cui appartiene; tuttavia in tale appellativo leggiamo facilmente il significato di parassita dei parassita, in contrapposizione ai generosi eroi Incas citati qualche verso prima. Si arriva quindi a collocare nel poema miti di un altro mondo molto lontano i re messicani, i re Incas) che diventano i veri e fieri protagonisti della descrizione, con la stessa statura degli eroi classici di fronte ai quali il Giovin Signore fa la figura di un essere inutile, rammollito e mancante di volontà
Domande da interrogazione
- Qual è la scelta difficile che deve affrontare il Giovin Signore per la colazione?
- Quali sono i benefici del cioccolato secondo il testo?
- Qual è il potere del caffè secondo il componimento?
- Come viene rappresentata la conquista spagnola nel testo?
- Qual è il significato dell'ironia nel componimento?
Il Giovin Signore deve scegliere tra cioccolata e caffè, entrambe bevande esotiche servite in tazze preziose, con una preferenza che sembra pendere verso la cioccolata, come suggerito dal poeta.
Il cioccolato è descritto come una bevanda calda che facilita la digestione e regola il calore nello stomaco, ed è onorato dagli abitanti del Guatemala e dei Caraibi.
Il caffè è presentato come una bevanda che può alleviare la depressione e combattere l'eccesso di grasso, descritto come un nettare proveniente da Aleppo e Al Mukha.
La conquista spagnola è descritta come un'azione violenta e spietata, in cui i conquistatori non esitano a massacrare i popoli del Nuovo Mondo per portare nuove delizie in Europa, evidenziando l'ironia e la satira della situazione.
L'ironia emerge dalla contraddizione tra il valore attribuito al Giovin Signore e la realtà della sua esistenza parassitaria, in contrasto con i nobili eroi Incas, suggerendo una critica al comportamento degli spagnoli e alla superficialità della nobiltà europea.