Concetti Chiave
- Il Giovin Signore è accolto in casa della dama con grande attesa dal marito, desideroso di gustare i cibi preparati.
- Scambi amorosi tra i protagonisti avvengono attraverso sussurri e sorrisi, creando un'atmosfera di intimità e complicità.
- La bonaccia è vista come un pericolo per i cuori innamorati, poiché una lunga tranquillità può portare a stanchezza e inoperosità.
- Le gelosie e gli sdegni si manifestano nella dama, che mostra atteggiamenti di disdegno mentre rivolge le sue attenzioni ad altri spasimanti.
- Il comportamento della dama, che simula sdegno e disdegnosa avversione per il cibo, riflette le convenzioni sociali del Settecento.
L'arrivo del Giovin Signore
Dopo la cerimonia della toilette, a casa della dama arriva il Giovin Signore, atteso con grande impazienza dal marito che non vede l’ora di assaggiare i cibi. Con un gesto destramente compito, simile ad un automa, il Cavaliere porge il suo saluto alla dama
Scambi amorosi e sussurri
Intanto essa ti porga la mano destra: e mollemente lascia cadere un doppio bacio sopra i tiepidi avori. Quindi siediti; e con una mano trascina verso di lei lo sgabello. Ognuno tace; ma tu, curvato verso di lei, sussurrale parole non udite da altri a cui fanno seguito un breve scambio di sorrisi e uno sfavillare di luci degli occhi che dimostri un sentimento amoroso o che almeno faccia finta.
Il pericolo della bonaccia
Ma ricordati, o Signore, ai cuori innamorati è troppo nociva una lunga ed ostinata tranquillità. La bonaccia è ancora pericolosa sull’oceano: quante volte, il buon nocchiere, immobile sulla prora, invocò la tempesta e gli fu negato persino un soccorso così pericolo; e giacque a terra affamato, assetato, senza forze, oppresso dall’aria irrespirabile in mezzo al suo equipaggio ormai spossato e reso inoperoso dalla bonaccia. Perciò ti sia utile ricordare le vicende della notte passata con parole ambigue ed insinuanti: o se nel volto più del solito appagata, fu vista accogliere l’ospite straniero appena giunto; e attendere la soavissima rugiada delle parole straniere con le belle labbra semiaperte [le labbra semiaperte rendono un impressione di morbidezza, di languore come deriva da certi atteggiamenti sofisticati visibile nella ritrattistica settecentesca], come quelle di una conchiglia marina.; o se con troppo interesse ed evidente desiderio delle sue doti virili con lo sguardo accompagnò di palchetto in palchetto il seguace di Marte (l’ufficiale militare), idolo che non fa dormire tutte le donne, alla cui chioma si intrecciano con l’ alloro della guerra quelli di Venere, [cioè la fama delle vittorie amorose. Da notare che a proposito delle vittorie amorose viene utilizzato il plurale mentre l’alloro conquistato in guerra è immaginato al singolare].
Gelosie e sdegni alla mensa
Colpevole od innocente, allora la bella dama, improvvisamente adombrerà la sua fronte di un velo di vero sdegno o forse simulato; e scuoterà un po’ la sua spalla teneramente morbida come soffice neve; e premerà con i denti il labbro inferiore: ed infine si volgerà verso altri spasimanti che renderà felici con le sue ultime parole. Te felice, o Signore, se riuscirai a condurla disdegnosa e mesta alla mensa; e se riuscirai a farle superare appena un po’ la nausea totale dei cibi [Nel Settecento per una dama era molto fine mostrarsi disdegnosa per qualsiasi cibo le fosse offerto]. Sorridano pure ai vostri dolcissimi sdegni, e l’uno percuota l’altro con il proprio gomito malizioso: ah, nonostante ciò i loro animi fremono; e quanta invidia provano nei tuoi confronti nel vedere che solo tu sei fatto segno a ire così aggraziate!
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza del saluto tra il Giovin Signore e la dama?
- Perché la bonaccia è considerata pericolosa nei cuori innamorati?
- Come si manifesta il disdegno della dama durante la cena?
- Qual è il ruolo della gelosia e dell'invidia tra i commensali?
Il saluto tra il Giovin Signore e la dama è un gesto significativo che segna l'inizio di un'interazione carica di aspettative e desideri, evidenziando l'arte della cortesia e l'importanza dei rituali sociali.
La bonaccia è pericolosa perché una lunga tranquillità può portare a stagnazione emotiva; come un nocchiere in mare, i cuori innamorati necessitano di stimoli e tensioni per mantenere viva la passione.
La dama manifesta il suo disdegno con gesti delicati, come coprire il volto con un velo di sdegno e scuotere la spalla, creando un'atmosfera di tensione e desiderio che affascina gli altri presenti.
La gelosia e l'invidia tra i commensali emergono quando osservano l'attenzione riservata al Giovin Signore, evidenziando la competizione sociale e il desiderio di essere al centro dell'attenzione, rendendo la dinamica della cena ancora più intrigante.