Concetti Chiave
- Il sonetto è scritto in dialetto milanese e riflette il filone dialettale che precede autori come Carlo Porta.
- Il testo satirizza la prepotenza francese durante la Rivoluzione, evidenziando il contrasto tra la violenza e l'interesse per la moda.
- Il nobile milanese esprime dispiacere per gli eventi in Francia, criticando la sregolatezza dei rivoluzionari e il loro concetto di libertà.
- Il cappellino con velo, simbolo di moda, viene associato alla decapitazione del re, creando un contrasto tra bellezza e orrore storico.
- Il sonetto del 1793 mette in evidenza l'ironia del nobile milanese che riconosce l'abilità dei francesi nella creazione di nuove mode.
La Prepotenza Francese
Madama, gh’hala quaj noeuva de Lion ?
Massacren anch adess i pret e i fraa
quij soeu birboni de Franzes, che han traa
la legg, la Fed e tutt coss a monton ?
Il Concetto di Libertà
Cossa n’è de colù, de quel Petion,
ch’el pretend con sta bella libertaa
de mett insemma de nun nobiltaa
e de nun damm tutt quant i mascalzon ?
A proposit : che la lassa vedè
Quel cappell là, che gh’ha d’intorna on vell:
eel staa inventaa dopo che han mazzaa el re ?
Eel primm, ch’è rivaa ? Oh bell ! Oh bell !
Oh i gran Franzes ! Bisogna dill, no gh’è
Popol che sappia fa i mej coss de quell.
Il dispiacere di una signora di Milano per la prepotenza francese
Signora, ha qualche novità di Lione?
anch’essi ora massacrano i preti ed i frati?
quei suoi birboni di francesi, che hanno messo
la legge, la fede e tutto il resto a soqquadro?
Che cosa ne è di colui, di quel Jérôme Pétillon [sindaco di Parigi, coinvolto personalmente nella Rivoluzione],
che pretende con il suo bel concetto di libertà
di mettere insieme a noi facenti parte della nobiltà
e a noi dame tutti quanti i mascalzoni?
A proposito, mi faccia vedere
quei cappellini che portano un velo tutto intorno:
esso è stato inventato dopo che il re è stato ghigliottinato?
È il primo che è arrivato? Bello, proprio bello!
Oh questi straordinari francesi! Bisogna proprio dirlo, non c’è
un popolo che sappia fare cose migliori di loro!
Il Sonetto Dialettale
Il sonetto, composto secondo lo schema tradizionale ABBA/ABBA/CDC/CDC, è redatto in dialetto milanese e questo è un fatto che pur essendo abbastanza insolito per un Parini così amante della cultura classica, si colloca all’interno del filone dialettale che più tardi ci condurrà fino a Carlo Porta. della Il sonetto è del 1793, l’anno in cui, in Francia vengono decapitati Luigi XVI e Maria Antonietta e riporta il discorso di un nobile milanese con la sua modista. Rilevante è la satira unita al gusto per gli aspetti leziosi e delicati della realtà L’ironia scaturisce dal contrasto fra le prepotenze e gli atti scellerati compiuti dai rivoluzionari francesi in quegli anni ed il nuovo modello di cappellino che è la cosa più grande realizzata a Parigi e che bisognerà assolutamente acquistare
Domande da interrogazione
- Qual è il tema centrale del sonetto dialettale di Parini?
- Come viene rappresentata la figura di Jérôme Pétillon nel sonetto?
- Qual è il significato del cappellino menzionato nel sonetto?
Il sonetto affronta la prepotenza francese e la rivoluzione, evidenziando l'ironia tra gli atti violenti dei rivoluzionari e l'ammirazione per le novità, come il cappellino con velo, simbolo di un cambiamento superficiale (citato nel testo).
Jérôme Pétillon è descritto come un sindaco che, con il suo concetto di libertà, cerca di unire nobiltà e "mascalzoni", evidenziando la satira sulla sua visione idealistica in un contesto di caos e violenza (citato nel testo).
Il cappellino con velo rappresenta una novità parigina, simbolo di un'epoca di cambiamenti, e viene ironicamente contrapposto alla gravità degli eventi rivoluzionari, sottolineando l'assurdità di dare importanza a tali mode in un contesto di violenza (citato nel testo).