Concetti Chiave

  • Giuseppe Parini, scrittore illuminista nato nel 1729, si distingue per il suo impegno civile e riformista, specialmente dopo la rivoluzione francese.
  • La poetica del sensismo di Parini mira a suscitare emozioni nel lettore attraverso un uso preciso delle parole, mantenendo una forte eredità classica.
  • Il poema "Il Giorno" è una satira della vita nobiliare, suddiviso in mattino, mezzogiorno e una parte non completata dedicata alla sera e alla notte.
  • Parini contrappone la nobiltà oziosa a quella attiva del passato e ai cittadini comuni, utilizzando un linguaggio ironico e descrittivo.
  • Deluso dalla politica riformatrice dell'assolutismo illuminato, Parini si allontana da temi politici, continuando a esplorare il neo-classicismo nei suoi testi.

Indice

  1. Giuseppe Parini e l'Illuminismo
  2. La Poetica del Sensismo
  3. Il Poema "Il Giorno"
  4. Contrasti Nobiliari e Satira
  5. Delusione Politica e Neo-classicismo

Giuseppe Parini e l'Illuminismo

Giuseppe Parini nasce il 23 maggio del 1729 a Bosisio, figlio di una famiglia borghese. Parini è uno scrittore pienamente illuminista che introduce era il neo-classicismo.soprattutto dopo la rivoluzione francese Parini si rivela essere tramite le sue odi “illuministiche“ un riformista moderato con l’atteggiamento battagliero e il suo fervido impegno civile.

La Poetica del Sensismo

Nelle sue odi tratta temi di attualità e per esprimerli al meglio praticherà la poetica del sensismo che consisteva nel far provare al lettore piacere e dolore a seconda di parole ben precise utilizzando così espressioni realistiche con una robusta concretezza dei temi trattati e anche una forte scelta nelle scelte espressive tuttavia non ha il coraggio di fare una rivoluzione del linguaggio. La sua eredità classica infatti viene rispecchiata nei testi tramite perifrasi e metonimia per innalzare il tono e dare dignità all’oggetto mirando alla complessità dei testi latini.

Il Poema "Il Giorno"

Il giorno si può dividere in due parti ovvero il mattino, il mezzogiorno e la sera, quest’ultima parte però non venne terminata per cui fu diviso in due parti ovvero il vespro (sarebbe il tramontare del sole) e la notte.il giorno rientra così nel genere della poesia didascalica dove il poeta descrive una tipica giornata del signore nobile detto “giovin signore“. L’impianto del poema è descrittivo, è composto da endecasillabi sciolti e tutto il discorso è incentrato sulla satira, il testo è impostato in chiave ironica tramite termini iperbolici mettendo in risalto tutta la negatività del mondo nobiliare.

Contrasti Nobiliari e Satira

La descrizione della giornata del signore sono descritte con un tempo lento, un tempo apparentemente lungo e incredibilmente vuoto, lo spazio è quasi sempre al chiuso l’unica apertura avviene sul “corso“ della passeggiata del signore in carrozza. E la nobiltà oziosa viene messa in contrapposizione con la nobiltà del passato che era rude e partecipava attivamente per difendere i diritti dei cittadini, ma lo contrappone anche a un cittadino qualunque ovvero un contadino che mentre il signore si scomoda nell’alzarsi dal letto per andarsi a lavare i denti va a lavorare nei campi.nonostante il suo odio nei confronti della classe nobiliare Parini descrive attentamente e dettagliatamente i rituali della società nobiliare che sono rappresentati con grazia entrando in contrasto con la satira.

Delusione Politica e Neo-classicismo

Negli anni 70 Parini era in accordo con la politica riformatrice dell’assolutismo illuminato ma l’imperatore Giuseppe II non porto alcun beneficio a questa riforma dando a Parini un senso di delusione e di disaffezione per l’impero. Si allontana così nello scrivere temi politici e civili nei suoi testi.mentre il mattino racconta la sveglia del signore il vespro e la notte si ricollegano con ampi squarci dalla fine del mezzogiorno. Nel vespro il “precettore” accompagna il signore e la sua dama in visita ad un amico malato e ad una amica che ha appena avuto un attacco di nervi, nella notte invece si recano ad un ricevimento serale in casa di una anziana dama, qui Parini non si sofferma più sul signore ma sulle persone che sono presenti nella sala che vengono descritti come una serie di imbecilli con delle sciocche maniere, in particolare descrive i tavoli da gioco dove spiccano due amanti ormai anziani che hanno trovato il modo di riempire il vuoto e la noia della loro relazione, da cui passione è svanita, giocando a carte. Parini come detto prima ha un piede nel neo-classicismo grazie alla sua ricerca di compostezza, equilibrio e di una levigata armonia.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il contesto storico e culturale in cui si inserisce Giuseppe Parini?
  2. Giuseppe Parini nasce nel 1729 in un contesto borghese e si distingue come scrittore illuminista, introducendo il neo-classicismo e rivelandosi un riformista moderato, specialmente dopo la rivoluzione francese.

  3. Qual è la poetica del sensismo e come si riflette nelle opere di Parini?
  4. La poetica del sensismo di Parini mira a far provare piacere e dolore al lettore attraverso espressioni realistiche e concrete, pur mantenendo una certa eredità classica nei suoi testi, come evidenziato dall'uso di perifrasi e metonimia.

  5. Come è strutturato il poema "Il Giorno" e quali temi affronta?
  6. "Il Giorno" è un poema didascalico che descrive una giornata del "giovin signore" attraverso un impianto descrittivo e satirico, evidenziando la negatività della nobiltà oziosa in contrapposizione alla nobiltà attiva del passato e ai cittadini comuni.

  7. Quali contrasti emergono nella descrizione della nobiltà nel poema di Parini?
  8. Parini contrappone la nobiltà oziosa e vuota del suo tempo a quella del passato, caratterizzata da un impegno attivo, e mette in evidenza il lavoro del contadino, creando un contrasto tra il mondo nobiliare e la vita quotidiana dei cittadini.

  9. Qual è il sentimento di delusione politica che Parini esprime nei suoi scritti?
  10. Negli anni '70, Parini si sente deluso dall'assenza di benefici delle riforme promosse dall'assolutismo illuminato, allontanandosi dai temi politici e civili nei suoi testi, riflettendo un senso di disaffezione verso l'impero.

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