Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • Il matrimonio genera il rapporto di coniugio e quello di affinità tra i coniugi e i parenti dell'altro.
  • La parentela si basa sulla discendenza dallo stesso stipite e si distingue in linee retta e collaterale.
  • I gradi di parentela sono giuridicamente rilevanti fino al sesto grado, specialmente per la successione legittima.
  • Il rapporto di affinità, meno rilevante della parentela, si riferisce al legame tra un coniuge e i parenti dell'altro.
  • Il rapporto di affinità è significativo in contesti come impedimenti al matrimonio e alimenti, ma non cessa con la morte del coniuge.

Il rapporto di coniugio e affinità

Dal matrimonio scaturisce, tra i coniugi, il rapporto di coniugio, da tale rapporto deriva anche quello di affinità che lega ciascun coniuge ai parenti dell’altro. La generazione si pone alla base del rapporto di parentela. (Rapporto di parentela deriva dalla generazione, quello di affinità dal matrimonio )

Definizione e calcolo della parentela

La parentela è il vincolo tra le persone che discendono dallo stesso stipite (Art 74).

Ai sensi dell’Art 75, sono parenti in linea retta coloro che discendono l’uno dall’altro immediatamente (genitori figli), o per generazioni successive (nonni e nipoti). Sono parenti in linea collaterale coloro che, pur avendo un ascendente comune, non discendono l’uno dall’altro (fratelli e sorelle, zie e nipoti, cugini).

Gradi di parentela e rilevanza giuridica

Circa i gradi di parentela (Art 76), nella linea retta si calcolano tanti gradi quante sono le generazioni, non contando lo stipite (il rapporto tra genitore figlio e di primo grado, di secondo quello tra nonno e nipote). Nella linea collaterale , i gradi si calcolano sulla base delle generazioni, risalendo da un parente fino all’ascendente comune e da questo discendendo all’altro parente.

Il rapporto di parentela risulta essere giuridicamente rilevante fino al sesto grado (Art 77), in particolare ai fini della successione legittima.

Rilevanza del rapporto di affinità

Meno rilevante del rapporto di parentela è il rapporto di affinità (Art 78) esso è “ il vincolo tra un coniuge e i parenti dell’altro“. Le linee ed i gradi di affinità corrispondono a quelli di parentela (es. i cognati sono affini di secondo grado. Il rapporto di affinità assume particolare rilievo in materia di impedimenti del matrimonio (Art 87), degli alimenti (Art 433) e l’indennità in caso di morte del lavoratore (Art 2122). Tale rapporto non cessa con la morte del coniuge da cui deriva, ma termina in caso di dichiarazione di nullità del matrimonio (Art 87).

Nel caso di unione civile, non è prevista l’affinità.

Domande da interrogazione

  1. Qual è la differenza tra il rapporto di parentela e quello di affinità?
  2. Il rapporto di parentela deriva dalla generazione e lega le persone che discendono dallo stesso stipite, mentre il rapporto di affinità scaturisce dal matrimonio e collega ciascun coniuge ai parenti dell'altro (Art 74).

  3. Come si calcolano i gradi di parentela?
  4. I gradi di parentela nella linea retta si calcolano in base alle generazioni, senza contare lo stipite, mentre nella linea collaterale si risale fino all'ascendente comune e si discende all'altro parente (Art 76).

  5. Qual è la rilevanza giuridica del rapporto di affinità?
  6. Sebbene meno rilevante rispetto alla parentela, il rapporto di affinità è significativo in ambiti come gli impedimenti al matrimonio, gli alimenti e l'indennità in caso di morte del lavoratore, e non termina con la morte del coniuge da cui deriva (Art 78).

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community