Concetti Chiave
- La cosmologia del Paradiso dantesco è ispirata alla concezione geocentrica medievale, con nove cieli che ruotano intorno alla Terra, guidati dall'amore delle gerarchie angeliche per Dio.
- Il viaggio di Dante nel Paradiso inizia con il sole alto nel cielo, simboleggiando il massimo fulgore, in contrapposizione all'alba del suo viaggio nel Purgatorio.
- Nei primi tre cieli si trovano le anime meno perfette, offuscate da un'ombra terrestre, rappresentando le debolezze umane e diverse aspirazioni.
- L'allegoria nella Commedia offre una chiave interpretativa con quattro sensi: letterale, allegorico, morale e anagogico, che rivelano significati più profondi.
- L'interpretazione figurale estende la prefigurazione biblica al testo dantesco, mostrando come eventi e personaggi possano avere significati storici anche se distanti nel tempo.
La Cosmologia del Paradiso
La struttura del Paradiso dantesco si uniforma alla concezione cosmologica medievale: si tratta di una cosmologia teologica. L’universo geocentrico di Aristotele e di Tolomeo è interpretato in chiave cristiana e provvidenziale, cioè intorno alla terra ruotano 9 cieli. I cieli ruotano fisicamente, ma la loro origine è metafisica: il movimento è dato dall’amore che le 9 gerarchie angeliche manifestano per Dio, ruotando attorno a lui appunto. In alto c’è Dio che imprime il movimento dettato dall’amore. Il primo cielo, che è quello più basso, è quello che gira meno velocemente e anche quello più vicino alla Terra. I cerchi sono tra loro concentrici, creando armonia e perfezione. Tutte le anime beate stanno insieme e formano la candida rosa, presieduta dalla Vergine Maria, anche se le anime sono suddivise secondo il loro grado di beatitudine.
Qual è il Viaggio di Dante?
Questo viaggio è stato concesso a Dante perché questi possa capire quale percorso le anime hanno fatto per raggiungere la beatitudine. Non a caso, mentre il viaggio nel Purgatorio era cominciato all’alba (sinonimo di purificazione), il viaggio nel Paradiso comincia quando il sole è già alto nel cielo, ed è il momento di massimo fulgore. Inizialmente Dante non riuscirà a sopportare la luce, poiché va aldilà dell’umano.
I Cieli e le Anime
Nei primi tre cieli (Luna, Mercurio e Venere), mossi da angeli, arcangeli e principati, si trovano le anime meno perette, e queste infatti sono offuscate da un cono d’ombra proiettato dalla Terra: ciò vuol dire che è il simbolo di una certa resistenza delle debolezze umane. Qui ritroviamo gli spiriti mancanti di voto (Luna), quelli che agirono per la gloria del regno (Mercurio) e gli spiriti amanti (Venere). Nei tre cieli successivi, mossi da potestà, virtù e dominazione, si trovano gli spiriti sapienti (Sole), quelli che hanno meditato per la fede (Marte) e gli spiriti giusti (Giove). Nel settimo cielo, quello di Saturno, si trovano gli spiriti contemplanti. Infine, Stelle fisse e Primo mobile sono mossi da cherubini e serafini. Dante assiste al trionfo di Cristo e Maria nelle stelle fisse e comprende finalmente l’ordine delle gerarchie angeliche nel primo mobile.
L'Allegoria nella Commedia
L’allegoria è la caratteristica della commedia (allegorico significa dire cose diverse da quelle che appaiono alla prima lettura). Nel Convivio Dante ci ha dato la chiave per l’interpretazione, i famosi 4 sensi. Il primo senso è quello letterale, quello che si evince dalla prima lettura. Il secondo senso è quello allegorico, il senso delle verità nascoste. Il terzo senso è quello morale, che fornisce gli insegnamenti. L’ultimo senso è l’anagogico. Dante distingueva anche due tipi di allegoria: il senso allegorico che viene usato dai poeti, detta anche allegoria in verbis (poiché i fatti sono immaginari); l’allegoria dei testi sacri, definita l’allegoria dei teologi o in factis, perché in essi ogni fatto è verità.
Interpretazioni Bibliche e Dante
Per secoli i padri della chiesa hanno cercato di trovare auna piena concordanza tra antico e nuovo testamento. In un periodo si diffuse l’interpretazione tipologica, cioè quella che considerava i personaggi e gli eventi dell’antico testamento come anticipazione del nuovo testamento. Abbiamo poi l’interpretazione figurale, che stabilisce un nesso tra due eventi o due persone distanti nel tempo perché si possa avere prefigurazione di uno con l’altro e non possono essere immaginari, ma devono avere concretezza storica. Quindi l’antico testamento è la prefigurazione del nuovo testamento.
Si deve però ad Awerbach la possibilità di estendere l’interpretazione figurale delle sacre scritture anche al testo dantesco. Egli individuava nel poema delle figure che soltanto dopo la morte sono diventate adempiute (Catone). Anche qui i due fatti o i due personaggi devono essere distanti nel tempo purché si possa avere la prefigurazione, e non possono essere immaginari o non avrebbero nessuna valenza.
Domande da interrogazione
- Qual è la struttura cosmologica del Paradiso dantesco?
- Come inizia il viaggio di Dante nel Paradiso?
- Quali anime si trovano nei primi tre cieli del Paradiso?
- Qual è il significato dell'allegoria nella Commedia di Dante?
- Come si collegano le interpretazioni bibliche al testo dantesco?
La struttura del Paradiso si basa sulla cosmologia teologica medievale, con un universo geocentrico in cui 9 cieli ruotano attorno alla Terra, mossi dall'amore delle gerarchie angeliche per Dio.
Il viaggio di Dante nel Paradiso inizia quando il sole è alto nel cielo, simbolo di massimo fulgore, a differenza del Purgatorio che comincia all'alba, rappresentando purificazione.
Nei primi tre cieli (Luna, Mercurio e Venere) si trovano le anime meno perfette, offuscate da un cono d'ombra proiettato dalla Terra, rappresentanti di debolezze umane e diverse aspirazioni.
L'allegoria è centrale nella Commedia, con quattro sensi di interpretazione: letterale, allegorico, morale e anagogico, che rivelano significati diversi rispetto a una lettura superficiale.
Le interpretazioni bibliche, come quella tipologica e figurale, possono essere estese al testo dantesco, dove eventi e personaggi prefigurano significati più profondi, come evidenziato da Awerbach.