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Concetti Chiave

  • Il I° canto del Paradiso di Dante funge da introduzione alla terza cantica, presentando il tema centrale e preparatorio del viaggio verso il Paradiso.
  • Dante invoca Apollo, simbolo di poesia e di Gesù Cristo, evidenziando il sincretismo medioevale tra miti pagani e visione cristiana.
  • Il concetto di "transumare" è esplorato come il superamento dei limiti umani, rappresentato dall'ascesa di Dante e dalla trasformazione divina.
  • Beatrice svolge un ruolo cruciale come teologa, chiarendo i dubbi di Dante e spiegando la teoria dell'istinto che guida le creature verso il loro fine naturale.
  • La descrizione dell'unità dell'universo sottolinea l'armonia creata da Dio, con ogni creatura mossa da un impulso naturale verso la realizzazione del Bene divino.

Il I° canto, non costituisce la prima tappa del viaggio di Dante verso il Paradiso, bensì la presentazione e la preparazione di tutta la terza cantica. Il canto può essere diviso in tre sequenze:

vv. 1-36: Protasi ed invocazione al dio Apollo

Protasi e Invocazione

Dante annuncia che l’argomento della terza cantica è costituito da ciò che egli pè in grado di descrivere e di ricordare del Paradiso.

Dante e Beatrice nell'Eden

Inoltre invoca l’intervento del Dio Apollo affinché gli sia di sostegno in tale compito

vv 37-63: Dante e Beatrice, ancora nell’Eden, rivolgono lo sguardo verso il sole. Questo è il momento migliore per lasciare il Purgatorio ed intraprendere il viaggio verso il Paradiso. Dante introduce una descrizione di grande valore astronomico per far capire al lettore che l’azione si svolge a mezzogiorno, nel giorno dell’equinozio di primavera. Dante vede inoltre Beatrice fissare lo sguardo verso il sole; lui fa la stessa cosa e si accorge di poter sopportare meglio del solito la potenza della luce solare. Questo è possibile perché nel luogo dove egli si trova sono concesse da Dio cose straordinarie che sulla Terra sarebbero impossibile da realizzare

vv. 64-93 .

Transumanza e Dubbi di Dante

Dante rivolge lo sguardo verso Beatrice e vede i cieli riflessi nei suoi occhi. A questo punto egli si sente transumare, cioè valicare i limiti della natura umana. Egli è preso da un dubbio relativo alla luminosità straordinaria e alla musica celestiale che si diffonde tutt’intorno. Beatrice, precedendo la domanda, spiega, brevemente, che stanno salendo velocemente verso il paradiso

vv.

Teoria dell'Istinto

94-142: Dante ha un secondo dubbio da sciogliere e cioè come sia possibile che con il suo corpo pesante egli possa attraversare l’aria. Beatrice risponde con la teoria dell’istinto. Tutte le cose create sono coordinate fra di loro e tendono al proprio fine, secondo il proprio istinto naturale. Per l’uomo, il fine ultimo a cui tendere è Dio, a meno che non abbia deviato dalla retta via. Dante, ormai si è liberato dal peccato e quindi è normale che possa salire verso l’alto com’è normale che le acque di un ruscello scendano verso la valle. Il contrario desterebbe molto stupore.

Sincretismo e Transumare

In merito all’invocazione del Dio Apollo occorre sottolineare il concetto di sincretismo medioevale, secondo il quale non esiste una differenziazione netta fra miti e leggende pagane e visione mistica e teologica del Cristianesimo. Per questo motivo, il dio Apollo non è soltanto il dio della poesia, ma anche simbolo di Gesù Cristo e del Dio dei Cristiani, in quanto dio del sole.

Un altro concetto fondamentale è quello del “transumare” cioè del valicare i limiti delle possibilità umane, che viene spiegato con l’immagine di Glauco che che fu trasformato in divinità marina. La transumazione avviene per gradi: prima, Dante si rivolge ad Apollo, dio della poesia e del sole, successivamente, scorge il sole negli occhi di Beatrice, quindi si mette a fissarlo , al di là di ogni possibilità umana. Infine, dopo aver attraversato la sfera del fuoco ed essere arrivato nel cielo della Luna, Dante vede negli occhi di Beatrice le sfere celesti che costituiscono il Paradiso.

La seconda parte del canto ci presenta Beatrice sotto forma di teologo che scioglie a Dante alcuni dubbi

Unità dell'Universo

Il tema centrale del canto è dato dalla descrizione dell’unità dell’universo,m pur nella sua varietà. L’universo è stato creato da Dio ed esso tende a riunirsi con il suo creatore. Dio diventa allora, l’oggetto e la meta definitiva e suprema della conoscenza. Ovunque regna un movimento armonico ed in tale armonia ogni creatura è mossa da un impulso naturale finalizzato alla propria realizzazione. Beatrice fornisce tre esempi dell’effetto di tale istinto: il fuoco che sale verso l’alto, il movimento e la vita sensitiva negli animali, la coesione della terra. L’impulso interessa tutti gli esseri viventi, ma l’uomo ha la possibilità di non tenerne conto e di puntare verso la Terra anziché verso il Bene divino.

Da notare, infine, che la musicalità dei versi non è fine a se stessa, ma richiama l’armonia e la musicalità delle sfere celesti.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'argomento principale del I° canto del Paradiso di Dante?
  2. Il I° canto non segna l'inizio del viaggio verso il Paradiso, ma presenta e prepara la terza cantica, con un focus sull'argomento che Dante intende descrivere e ricordare del Paradiso.

  3. Qual è il significato dell'invocazione a Dio Apollo?
  4. Dante invoca Apollo per ricevere sostegno nel suo compito di descrivere il Paradiso, sottolineando il sincretismo medievale che unisce miti pagani e visione cristiana.

  5. Come si manifesta la transumanza nel canto?
  6. La transumanza, ovvero il valicare i limiti umani, è rappresentata da Dante che, grazie alla sua liberazione dal peccato, riesce a salire verso il Paradiso, simile a come le acque di un ruscello scendono verso la valle.

  7. Qual è il tema dell'unità dell'universo nel canto?
  8. Il canto descrive l'unità dell'universo, creato da Dio, che tende a riunirsi con il suo creatore, evidenziando un movimento armonico in cui ogni creatura è guidata da un impulso naturale verso la propria realizzazione.

  9. In che modo Beatrice aiuta Dante a risolvere i suoi dubbi?
  10. Beatrice, in veste di teologo, scioglie i dubbi di Dante spiegando la teoria dell'istinto, che mostra come tutte le cose create tendano al loro fine naturale, con l'uomo che, liberato dal peccato, può aspirare a Dio.

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