Concetti Chiave
- La Sala dei mesi è decorata con affreschi che rappresentano i dodici mesi dell'anno, organizzati in tre registri orizzontali.
- Nel registro superiore, gli dei protettori dei mesi sono raffigurati su carri trionfali, insieme ai figli del pianeta legati a ciascuna divinità.
- Il registro mediano presenta i segni zodiacali, affiancati dai Decani, divinità egizie simbolo delle stelle fisse.
- Le scene nella fascia inferiore celebrano la vita estense, sottolineando le qualità governative di Borso e la prosperità del suo ducato.
- Pellegrino Prisciani ha guidato il programma decorativo, ispirandosi a iconografie medievali e opere classiche come la Genealogia deorum gentilium di Boccaccio.
Che cos'è la sala dei mesi?
La Sala dei mesi è così chiamata per il soggetto degli affreschi che la ricoprivano completamente.
Le pareti sono divise orizzontalmente in tre registri sovrapposti, mentre in senso verticale vi sono dodici riquadri con i mesi dell'anno, separati da finti corinzi di ispirazione mantegnesca.
Rappresentazioni astrologiche
Nel registro superiore sono rappresentati su carri trionfali gli dei che proteggono i mesi e , accanto a loro, i figli del pianeta, cioè le persone che per attività e temperamento sono legate a quella divinità. Nel registro mediano, sullo sfondo di un cielo blu cobalto, vi sono i segni zodiacali corrispondenti ai mesi, ognuno affiancato da tre figure, i Decani, divinità di origine egizia, personificazioni delle stelle fisse che presiedono ciascuna una decade mensile.
Scene di vita estense
Nella fascia inferiore appaiono scene di vita estense.
Gli affreschi dei primi due registri testimoniano la passione della corte estense per l'astrologia e il riconoscimento dell'importanza dell'influsso dei pianeti sui caratteri umani; le scene del registro inferiore sono chiaramente volte a celebrare le qualità governative di Borso e la prosperità economica e culturale raggiunta sotto il suo ducato.
Programma decorativo e ispirazioni
L'estensione del programma decorativo è identificabile con l'umanista Pellegrino Prisciani, il quale si ispirò all'iconografia medievale dei cicli dei mesi, a opere latine, alla Genealogia deorum gentilium di Boccaccio e al trattato di astronomia di Albumasar.
Domande da interrogazione
- Qual è il significato della Sala dei mesi e come è strutturata?
- Quali elementi astrologici sono presenti nella decorazione della sala?
- Qual è il messaggio delle scene di vita estense nel registro inferiore?
La Sala dei mesi è dedicata agli affreschi che rappresentano i dodici mesi dell'anno, divisi in tre registri orizzontali e dodici riquadri verticali, separati da finti corinzi di ispirazione mantegnesca.
Nel registro superiore si trovano gli dei protettori dei mesi su carri trionfali, mentre nel registro mediano sono rappresentati i segni zodiacali e i Decani, divinità egizie che personificano le stelle fisse.
Le scene del registro inferiore celebrano le qualità governative di Borso e la prosperità culturale ed economica raggiunta sotto il suo ducato, evidenziando l'importanza dell'astrologia nella corte estense.