Concetti Chiave
- Le sorelle Materassi, Teresa e Carolina, sono due zitelle cinquantenni che vivono in un paesino vicino Firenze, dedicate al lavoro di ricamatrici.
- Teresa e Carolina hanno personalità molto diverse: Teresa è forte e volitiva, mentre Carolina è più esile e ha mantenuto la sua bellezza.
- Il nipote Remo rappresenta un elemento di vitalità che risveglia in loro l'istinto materno, ma le sue azioni irresponsabili le portano alla rovina.
- Remo, approfittando della generosità delle zie, le costringe a ipotecare la casa e a firmare una cambiale per finanziare i suoi sogni.
- Alla fine, dopo il matrimonio con una ricca americana, Remo abbandona le zie, lasciandole in miseria, ma continuano a provare affetto per lui.
Palazzeschi, poeta e romanziere, ha scritto oltre al noto "Il codice di Perelà" il romanzo "Le sorelle Materassi". Quest'ultimo prende in esame due sorelle cinquantenni, Teresa e Carolina, entrambe zitelle ed ottime ricamatrici, che vivono in un paesino della periferia di Firenze, precisamente a Coverciano.
Caratteristiche delle sorelle Materassi
Le due sorelle avevano raggiunto la soglia degli anni cinquanta a distanza di un anno l'una dall'altra e pur essendo quasi coetanee, presentavano due caratteri assai differenti. Teresa era di corporatura robusta e piuttosto alta, dal carattere forte e volitivo. Ella aveva represso la propria femminilità che considerava "una gioia effimera o un lusso ch'ella non poteva concedersi". Carolina invece aveva conservato tutta la sua bellezza esteriore sebbene fosse più esile e più bassa rispetto alla sorella. La loro unica gioia consiste per molto tempo nella rievocazione di un viaggio a Roma nelle quale visitarono anche il papa Pio X proprio nel giugno precedente alla Prima guerra Mondiale. Accanto a loro altre due donne: l'altra sorella minore Giselda e la serva Niobe. Una quarta sorella, Augusta, era morta e spesso suo figlio Remo si recava a trovare le zie ed è il simbolo della spensieratezza e spregiudicatezza, della vitalità che invece manca alle due zie, ma che assieme però le affascina e risveglia in loro l'istinto di maternità e la voglia di tornare a vivere.
Remo e l'influenza sulle zie
Remo viene sempre assecondato dalle zie che ne sostengono le spese e lo accompagnano volentieri in gite qua e là: arrivano fino ad ipotecare la casa e quando il nipote mette incinta una loro lavoratrice, sono costrette a procurarle la dote e anche un buon marito. Il fatto più grave avviene però quando Remo, bisognoso di denaro, rinchiude le due zie in dispensa e le costringe a firmare una cambiale che gli avrebbe permesso di viaggiare accanto al suo amico Palle.
Conseguenze delle azioni di Remo
Di ritorno dal suo viaggio, Remo dici di volersi sposare con la ricchissima americana Peggy e che la sposa pretende delle nozze sfarzose. Dopo il matrimonio, Remo parte per l'America e non torna più dalle zie. Queste, ormai rovinate economicamente, riprendono a lavorare e continuano ad adorare, malgrado tutto, il loro nipote che le ha praticamente costrette alla povertà.
Domande da interrogazione
- Quali sono le caratteristiche principali delle sorelle Materassi?
- In che modo Remo influisce sulla vita delle zie?
- Quali sono le conseguenze delle azioni di Remo sulle sorelle Materassi?
Teresa e Carolina, le sorelle Materassi, presentano caratteri molto diversi: Teresa è robusta e volitiva, mentre Carolina è più esile e conserva la sua bellezza. Entrambe vivono in un paesino vicino a Firenze e condividono una vita di rinunce, con l'unica gioia legata a un viaggio a Roma prima della Prima guerra Mondiale.
Remo, il nipote delle sorelle, esercita una forte influenza su di loro, portandole a ipotecare la casa per sostenerlo e costringendole a firmare una cambiale. Le zie, pur di assecondarlo, si trovano a vivere in una situazione di crescente difficoltà economica.
Dopo il matrimonio con la ricchissima americana Peggy, Remo abbandona le zie, lasciandole in povertà. Nonostante la loro rovina economica, le sorelle continuano ad adorare il nipote che le ha ridotte in queste condizioni, evidenziando un legame affettivo complesso e doloroso.