Concetti Chiave
- I Padri della Chiesa furono pensatori cristiani colti, mediatori tra cultura classica e cristiana, noti per le loro reinterpretazioni dei classici.
- Girolamo, teologo e dottore della Chiesa, riconosceva il valore della letteratura latina ma temeva le sue opere come potenzialmente pericolose per la fede cristiana.
- Il conflitto tra Agostino e Girolamo contro Boezio e Cassiodoro riguardava la valorizzazione delle opere classiche rispetto alla diffusione delle dottrine cristiane.
- Papa Gregorio Magno sosteneva l'importanza della conoscenza delle opere classiche, vedendole come un mezzo per comprendere meglio le Sacre Scritture.
- Nel XII secolo, la Chiesa rivalutò i giullari, inizialmente ostacolati, riconoscendo il loro ruolo nella diffusione del Vangelo tra le masse.
I padri della chiesa
I primi pensatori cristiani furono chiamati Padri della Chiesa e si tratta di uomini molto colti: scrivono in latino, conoscono molto bene la letteratura classica e cristiana e sono considerati anche massimi esperti di filosofia, rivestono il ruolo di Mediatori tra la cultura classica (o pagana) e quella cristiana, tentando una nuova interpretazione dei classici; per tale motivo questo periodo è detto civiltà Medio Latina.
Girolamo e la letteratura latina
Girolamo, contemporaneo di Agostino, fu un teologo e dottore della chiesa. Dai suoi scritti ci è giunta notizia che fosse stato un grande conoscitore della lingua e letteratura latina. Nonostante apprezzasse enormemente il valore sul piano culturale degli autori latini, allo stesso tempo temeva che in qualche modo le loro opere potessero essere pericolose.
Egli considerava:
• La SAPIENZA come qualcosa di profano
• La RETORICA il cibo del diavolo
Conflitto tra pensatori cristiani
Conflitto tra Agostino e Girolamo contro Boezio e Cassiodoro (gli intellettuali della corte di Teodorico)
I primi volevano accantonare gli autori e le opere classiche e diffondere le dottrine cristiane, mentre gli intellettuali della corte di Teodorico volevano tramandare le opere classiche.
Papa Gregorio Magno e la scienza profana
Tutte queste divergenze continuarono ad andare avanti per secoli, fino ad arrivare a papa Gregorio Magno. Egli sosteneva che fosse importante conoscere le opere classiche; inoltre riteneva che Dio avesse donato agli uomini la scienza profana proprio come se fosse uno scalino che ci aiuterebbe a raggiungere la vera conoscenza delle Sacre Scritture.
Diffusione delle rappresentazioni religiose
Intorno al XII secolo incominciarono a diffondersi sempre più le rappresentazioni religiose ad opera dei giullari ,che si esibivano spesso in piccoli spettacoli allestiti agli angoli delle strade o nelle antiche basiliche di età Romana, cantando e ballando i fatti più importanti della Bibbia, in questo modo favorirono il diffondersi degli insegnamenti del Vangelo anche alle masse meno colte.
Rivalutazione dei giullari
La chiesa dopo aver ostacolato per tanti anni l’opera di predicazione dei giullari, accusandoli di Paganesimo, proprio in questo periodo vengono rivalutate le loro capacità di trasmettere la parola di Dio.
Domande da interrogazione
- Chi erano i Padri della Chiesa e quale ruolo rivestivano?
- Qual era la posizione di Girolamo riguardo alla letteratura latina?
- Come si è evoluta la percezione dei giullari da parte della Chiesa?
I Padri della Chiesa erano i primi pensatori cristiani, colti e esperti di filosofia, che fungevano da mediatori tra la cultura classica e quella cristiana, cercando di reinterpretare i classici in un contesto cristiano, dando vita alla civiltà Medio Latina.
Girolamo, pur essendo un grande conoscitore della lingua e della letteratura latina, temeva che le opere degli autori latini potessero essere pericolose, considerando la sapienza profana e la retorica come elementi negativi.
Inizialmente ostacolati e accusati di paganesimo, i giullari vennero rivalutati dalla Chiesa nel XII secolo per la loro capacità di trasmettere la parola di Dio attraverso rappresentazioni religiose, contribuendo così alla diffusione degli insegnamenti del Vangelo tra le masse.