Concetti Chiave
- La pace di Brest-Litovsk del marzo 1918 comportò la cessione da parte della Russia di territori chiave come Bielorussia, Ucraina, Polonia e paesi baltici, ritenuta da Lenin una strategia necessaria per rafforzare lo stato rivoluzionario.
- Le potenze europee, per contenere il comunismo, attuarono un "Cordone Sanitario" sostenendo governi anticomunisti e fondando nel 1919 la Terza Internazionale, imponendo rigide condizioni di adesione ai partiti comunisti.
- Nel 1921, dopo aver sconfitto le forze controrivoluzionarie, la Russia avviò la NEP, che introduceva elementi di economia di mercato e stabilì l'URSS come un'unità federale, ottenendo i primi riconoscimenti diplomatici.
- La NEP consentiva ai contadini di vendere liberamente i loro prodotti e reintroduceva una forma limitata di proprietà privata, mentre le grandi imprese e i settori strategici rimasero sotto il controllo statale.
- Il dibattito tra Bucharin e Trockij si focalizzò sulle strategie di industrializzazione: Bucharin proponeva un approccio misto e graduale, mentre Trockij sostenne una rapida pianificazione centralizzata, generando tensioni politiche significative.
La pace di Brest-Litovsk
A guerra conclusa, si stipulò la pace a Brest-Litovsk (Marzo 1918) con gli Imperi Centrali: la Russia dovette cedere la Bielorussia, l'Ucraina (indipendente), Polonia e dei paesi baltici e rinunciare inoltre a numerosi stabilimenti industriali. Lenin riteneva comunque che questa fosse la scelta migliore per rafforzare lo stato rivoluzionario.
Il cordone sanitario e la Terza Internazionale
Le potenze europee ricorsero inoltre, per evitare il diffondersi del comunismo, ad un “Cordone Sanitario” ossia all'appoggio di quei governi anticomunisti confinanti con la Russia. In tutta Europa infatti, il movimento operaio si mobilitò per emulare la Russia ma con scarsi risultati. Nel 1919 il Partito comunista da vita alla Terza Internazionale (o Comintern). Nel secondo congresso di Mosca si stabilirono le 21 condizioni per aderire all'Internazionale e tra queste vi erano il pieno conformarsi al modello bolscevico e puntare alla dittatura del proletariato, accettare il centralismo democratico (struttura interna fortemente centralizzata e gerarchica), orientarsi alla prospettiva rivoluzionaria ed essere solidali verso l'Unione Sovietica. I Partiti comunisti dovettero così espellere tutte le correnti riformiste ed è ciò che infatti successe come in Francia, Italia e Germania. L'Internazionale divenne così un'organizzazione vastissima e la dirigenza sovietica condannò anche l'estremismo e l'impazienza rivoluzionaria.
La NEP e la stabilizzazione interna
Nel 1921, una volta sconfitte le forze controrivoluzionarie, ci si poté dedicare alla stabilizzazione interna. Prese avvio la NEP (nuova politica economica) che si configurava come una sorta di economia di mercato e nel Dicembre del 1922 fu definito l'assetto istituzionale federale dello stato che prese il nome di Unione delle Società Sovietiche Russe (URSS). Negli anni successivi si ricevettero i primi riconoscimenti diplomatici. Per quanto riguarda invece la NEP essa consisteva in:
– I contadini potevano vendere i loro prodotti liberamente una volta pagata un'imposta in natura.
– Fu ricostituita la proprietà privata, anche se in modo ancora limitato.
– Le piccole imprese (con meno di 20 operai) conservarono una direzione privata mentre quelle di dimensioni superiori, le banche, il commercio estero ed i trasporti furono sottomesse allo Stato.
Qual è il dibattito tra Bucharin e Trockij?
Con la NEP, del teorico Bucharin, si riuscì a risanare le finanze statali e si migliorò la produzione. Essa era quindi una sorta di economia mista basata sul fatto che lo sviluppo industriale si sarebbe potuto avere solamente quando nelle campagne si sarebbe cominciato a produrre in eccesso e ad accumulare, aumentando la domanda di prodotti industriali. Al programma di Bucharin si oppose quello di Trockij che voleva invece un rapido processo di industrializzazione grazie ad una pianificazione fortemente centralizzata. Ciò scatenò un'accesa partita politica fra Trockij e Stalin.
Domande da interrogazione
- Quali furono le conseguenze della pace di Brest-Litovsk per la Russia?
- Che cos'è il "Cordone Sanitario" e quale ruolo ha avuto nella diffusione del comunismo in Europa?
- Quali erano le principali caratteristiche della NEP e il suo impatto sulla stabilizzazione interna della Russia?
- Quali erano le differenze tra i programmi di Bucharin e Trockij riguardo all'industrializzazione?
La pace di Brest-Litovsk, firmata nel marzo 1918, portò la Russia a cedere territori come Bielorussia, Ucraina, Polonia e paesi baltici, oltre a rinunciare a stabilimenti industriali. Tuttavia, Lenin considerava questa scelta necessaria per rafforzare lo stato rivoluzionario.
Il "Cordone Sanitario" era una strategia delle potenze europee per contenere il comunismo, sostenendo governi anticomunisti confinanti con la Russia. Nonostante ciò, il movimento operaio europeo tentò di emulare la Russia, ma con scarsi risultati.
La NEP, avviata nel 1921, rappresentava un'economia di mercato limitata, consentendo ai contadini di vendere liberamente i loro prodotti e reintroducendo la proprietà privata in modo parziale. Questo contribuì a risanare le finanze statali e migliorare la produzione.
Bucharin sosteneva un approccio misto con sviluppo industriale legato a un surplus agricolo, mentre Trockij proponeva una rapida industrializzazione tramite una pianificazione centralizzata, dando vita a un acceso dibattito politico tra i due.