Concetti Chiave
- Otto von Bismarck, chiamato da Guglielmo I, gioca un ruolo fondamentale nella creazione dello Stato tedesco attraverso la sua politica di Realpolitik e un forte investimento militare.
- La politica di Napoleone III è caratterizzata da un regime autoritario, espansione economica e una revisione dei trattati del 1815, culminando in un conflitto con la Prussia.
- Giolitti, figura di spicco dal 1900 al 1922, guida una coalizione di liberali e affronta incertezze politiche, mantenendo relazioni strategiche con la Germania.
- L'Italia, pur scegliendo la neutralità all'inizio della Prima Guerra Mondiale, avvia trattative con Austria e Intesa, ma dichiara neutralità il 2 agosto 1914 a causa dell'aggressione austriaca.
- La divisione interna della società italiana tra interventisti e neutralisti complica le scelte politiche e strategiche del paese in un contesto di crescente tensione europea.
Indice
Qual è la figura di Otto von Bismarck?
La figura intorno a cui si costruisce il nuovo Stato tedesco è Otto Von Bismark che viene chiamato da Guglielmo I, re prussiano, che darà lui l’incarico. La sua politica viene definita Realpolitik. Quello che fa, seguendo le indicazioni del re, è quello di rafforzare il più possibile l’esercito quindi grandissime spese militari che va ad arenarsi con le volontà del parlamento che spesso non approva queste grandi spese ma la forza di Bismarck è talmente ampia che All’interno della penisola, la società e l’opinione pubblica sono divise in due: da un lato gli interventisti vogliono e fomentano per l’entrata in guerra dall’altro i neutralisti che sono contrari all’entrata in guerra:
Politica di Napoleone III
- Dittatura larvata, repressiva e autoritaria: potere esecutivo nelle mani dell’Imperatore Napoleone III e le assemblee diventano prive di reale potere;
- Lunga fase espansiva dell’economia francese, esportazione di capitali (Canale di Suez, 1869), grande sviluppo dell’industria siderurgica, rinnovamento urbanistico di Parigi (prefetto della Senna Georges Haussmann);
- Nuova Costituzione (1870): maggiori poteri al Corpo legislativo e del Senato;
- In politica estera: revisione dei trattati del 1815, che erano ovviamente a sfavore della Francia visto che erano stati fatti dopo la disfatta di Napoleone, chiedendo un ruolo dominante in Europa (Crimea, Italia);
- Guerra alla Prussia.
Giolitti e la politica italiana
Dall’inizio del ‘900 al 1922 Giolitti è il politico di riferimento, molto potente anche se non sempre è presidente del Consiglio, infatti fa in modo di avere al potere sempre un membro della sua coalizione di liberali divisi in due: democratici e moderati.
San Giuliano era un triplicista convinto ma aveva comunque l’idea che bisognava stare vicino alla Germania perché l’Austria avrebbe perso contro la Russia al contrario la Germania avrebbe battuto la Francia. La neutralità è scelta anche per altre problemi interni:
- Esercito sfiancato dalla guerra di Libia;
- Nel luglio è morto il generale Pollio, capo di SM dell’Esercito, sostituito da Cadorna;
- Grandi incertezze politiche interne: Salandra/alleanza con la Germania e Giolitti/neutralista;
- San Giuliano muore e viene sostituito da Sonnino;
Possibilità di giocare su due tavoli chiedendo:
- All’Austria dei compensi territoriali;
- All’Intesa delle garanzie sul futuro riassetto europeo;
Neutralità e trattative italiane
La neutralità era rischiosa quindi l’Italia comincia una serie di trattative: inizialmente con i suoi alleati da cui vuole ciò che era stato promesso con il rinnovo della Triplice Alleanza del 1982 ovvero che se l’Austria si fosse espansa nei Balcani allora l’Italia sarebbe stata premiata. Vienna però non intende cedere ritenendo questa richiesta un ricatto.
La guerra scoppia e il marchese di San Giuliano, Ministro degli Esteri, si irrita perché non è stata consultata prima dell’ultimatum austriaco alla Serbia. L’Italia dichiara che l’alleanza è difensiva e qui siamo in piena aggressione quindi dichiara la sua neutralità il 2 agosto 1914.
Domande da interrogazione
- Chi è Otto von Bismarck e quale ruolo ha avuto nella creazione dello Stato tedesco?
- Quali sono le caratteristiche principali della politica di Napoleone III?
- Qual è il ruolo di Giolitti nella politica italiana all'inizio del '900?
- Perché l'Italia ha dichiarato la sua neutralità all'inizio della Prima Guerra Mondiale?
Otto von Bismarck è la figura centrale nella costruzione del nuovo Stato tedesco, chiamato da Guglielmo I. La sua politica, definita Realpolitik, si concentra sul rafforzamento dell'esercito, nonostante le resistenze del parlamento riguardo alle spese militari.
La politica di Napoleone III è caratterizzata da una dittatura larvata e autoritaria, con il potere esecutivo concentrato nelle sue mani. Durante il suo governo, l'economia francese vive una fase espansiva, accompagnata da importanti opere pubbliche e una revisione dei trattati del 1815 per ottenere un ruolo dominante in Europa.
Giolitti è il politico di riferimento in Italia dal 1900 al 1922, mantenendo un'influenza significativa anche quando non è presidente del Consiglio. La sua strategia consiste nel garantire che un membro della sua coalizione di liberali, divisi tra democratici e moderati, rimanga al potere.
L'Italia ha dichiarato la sua neutralità il 2 agosto 1914, ritenendo che l'alleanza con l'Austria fosse difensiva e non volendo essere coinvolta in un conflitto aggressivo. Le trattative con gli alleati non hanno portato ai risultati sperati, e l'Italia ha scelto di non schierarsi.