Concetti Chiave
- L'Ottocento segna un interesse crescente dello Stato per i portatori di handicap, con iniziative dedicate all'istruzione.
- I metodi di insegnamento per sordomuti si sviluppano nel tempo, con il metodo orale riconosciuto come il più efficace nel 1880.
- Giovanni Pereira introduce nel 1748 a Parigi la dattilogia, un alfabeto manuale per migliorare l'insegnamento ai sordomuti.
- Istituti per ciechi iniziano a sorgere in Italia nel 1818, ma quelli con finalità educative arrivano solo più tardi a Padova e Milano.
- I bambini con disturbi psichici venivano ricoverati in manicomi, senza alcun tentativo di educazione o recupero.
Interesse per i portatori di handicap
L’Ottocento è il secolo in cui si dimostra grande interesse da parte dello Stato per i portatori di handicap.
Quali sono i metodi di insegnamento per sordomuti?
Le prime notizie sul metodo d’insegnamento a un sordomuto risalgono al 1620 da un trattato scritto da Gian Paolo Bonet in Spagna. In Germania Van Helmont pubblica nel 1657 un saggio sull’importanza della lettura delle labbra che i sordomuti dovrebbero apprendere per ritrovare le lettere dell’alfabeto sulle labbra degli interlocutori. Nel 1748 a Parigi Giovanni Pereira inserisce nel metodo d’insegnamento la dattilogia, cioè l’uso delle dita per la formazione di un alfabeto manuale. Dunque, i due metodi che si contrappongono sono il metodo dei segni e il metodo orale. In un congresso del 1880 viene scelto il metodo orale perché più efficace per l’insegnamento. Con la Riforma Gentile del 1923 l’istruzione per i sordomuti diviene obbligatoria, fissando l’obbligo scolastico ai sedici anni di età. Inoltre vengono istruiti docenti per insegnare sia a ciechi che a sordomuti.
Istituti per ciechi e bambini anormali
Un primo istituto per ciechi nasce a Napoli nel 1818 ma non ha ancora finalità educative e d’istruzione. Dopo molti anni a Padova e Milano troviamo i primi istituti con scopi educativi. Per quanto riguarda i bambini anormali psichici, in Italia venivano ricoverati in manicomi senza nessun tentativo di recupero o di educazione.
Domande da interrogazione
- Qual è stato il ruolo dello Stato nell'interesse per i portatori di handicap nell'Ottocento?
- Quali metodi di insegnamento sono stati sviluppati per i sordomuti nel corso della storia?
- Come sono stati trattati i bambini anormali psichici in Italia nel passato?
Nell'Ottocento, lo Stato ha dimostrato un crescente interesse per i portatori di handicap, segnando un cambiamento significativo nella percezione e nel trattamento di queste persone.
I metodi di insegnamento per sordomuti si sono evoluti nel tempo, con l'introduzione del metodo dei segni e del metodo orale, quest'ultimo scelto come più efficace in un congresso del 1880. La Riforma Gentile del 1923 ha reso l'istruzione per sordomuti obbligatoria.
I bambini anormali psichici in Italia venivano ricoverati in manicomi senza alcun tentativo di recupero o educazione, evidenziando una mancanza di attenzione verso le loro esigenze educative e di reinserimento sociale.