Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • L'Italia nell'Ottocento fu coinvolta in un ampio movimento rivoluzionario, che culminò nelle rivoluzioni del 1848-49, segnando un punto cruciale per l'unificazione nazionale.
  • La rivolta di Palermo del 12 gennaio 1848, in risposta alla chiusura di Ferdinando II, portò alla richiesta di Costituzione e indipendenza, costringendo il sovrano a promettere riforme.
  • La rivolta accelerò gli eventi, rendendo obsolete le ipotesi di riforme graduali, spingendo i sovrani italiani a concedere statuti costituzionali sotto pressione liberale.
  • Le Costituzioni moderate concesse dai sovrani erano caratterizzate da un'impronta orleanista, con due camere, suffragio censitario e sacralità della figura del re.
  • La religione cattolica venne proclamata ufficiale dello stato, riflettendo l'influenza della tradizione conservatrice nelle nuove Costituzioni.

Fase degli statuti in Italia

Qual è il movimento rivoluzionario in Italia?

L'Italia, nell'Ottocento, fu investita dal vasto movimento rivoluzionario che coinvolse gran parte dell'Europa. Le rivoluzione del 1848-49 (nel 1848 scoppiarono rivoluzioni in Francia, stati tedeschi, Prussia e nell'Impero austriaco: Vienna, Praga, Budapest, Zagabria, oltre che Milano e Venezia) costituirono il primo banco di prova per moderati e democratici e, sebbene conclusesi con una sconfitta, segnarono una tappa decisiva sulla via dell'unificazione nazionale.

La rivolta di Palermo

Ancora una volta, la miccia fu accesa nel Regno delle due Sicilie, dove la tensione era altissima a causa dell'atteggiamento di chiusura assunto da Ferdinando II. Il 12 gennaio 1848, dopo un intenso lavoro di preparazione condotto dai democratici, Palermo insorse rivendicando la Costituzione e l'indipendenza dell'isola da Napoli: il successo dei ribelli costrinse Ferdinando II a promettere la Costituzione, che venne promulgata il 29 febbraio.

Le Costituzioni moderate

La rivolta di Palermo impresse agli eventi un'improvvisa accelerazione, rendendo del tutto superata l'ipotesi di graduali riforme che i sovrani italiani si erano infine rassegnati ad accettare. Essi si videro ora costretti a imitare il Borbone: sotto la pressione dei liberali, concessero gli statuti anche Leopoldo II di Toscana (17 febbraio), Carlo Alberto (4 marzo), Pio IX (14 marzo).

Comune a queste Costituzioni era l'impronta fortemente moderata: modellate su quella orleanista francese, prevedevano due camere, una elettiva con suffragio censitario, una vitalizia di nomina regia; la persona del re era dichiarata sacra e inviolabile; la religione cattolica era proclamata religione ufficiale dello stato.

Domande da interrogazione

  1. Qual è stato il ruolo del movimento rivoluzionario in Italia durante l'Ottocento?
  2. Il movimento rivoluzionario in Italia nell'Ottocento, culminato nelle rivoluzioni del 1848-49, ha rappresentato un banco di prova per moderati e democratici, segnando una tappa decisiva verso l'unificazione nazionale, nonostante le sconfitte subite (testo).

  3. Cosa ha scatenato la rivolta di Palermo nel 1848?
  4. La rivolta di Palermo, scoppiata il 12 gennaio 1848, è stata innescata dall'atteggiamento di chiusura di Ferdinando II e dalla preparazione dei democratici, che hanno rivendicato la Costituzione e l'indipendenza dell'isola, costringendo il re a promettere la Costituzione (testo).

  5. Quali caratteristiche comuni avevano le Costituzioni moderate concesse dai sovrani italiani?
  6. Le Costituzioni moderate, concesse da vari sovrani italiani, presentavano un'impronta fortemente moderata, prevedendo due camere, una elettiva con suffragio censitario e una vitalizia di nomina regia, dichiarando sacra e inviolabile la persona del re e proclamando la religione cattolica come ufficiale dello stato (testo).

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community