Concetti Chiave
- I testi narrativi si articolano in tre tempi distinti: scrittura, avventura e lettura, che influenzano la comprensione del racconto.
- La lettura di un'opera come I promessi sposi richiede la considerazione del contesto storico del XIX secolo e dell'ambientazione nel XVII secolo.
- I romanzi sperimentali del Novecento, come quelli di Joyce e Proust, sfidano la linearità del tempo, ponendo l'accento sull'interiorità dei personaggi.
- In opere come l'Ulisse di Joyce, un solo giorno di vita del protagonista è esplorato attraverso una narrazione soggettiva e consapevole.
- Il concetto di tempo nei romanzi moderni si distacca dalla cronologia oggettiva, riflettendo la complessità della percezione umana.
I tre tempi del testo
Nel circuito comunicativo relativo alla produzione/fruizione di un testo narrativo si possono distinguere tre “tempi”:
• il tempo della scrittura: quando il narratore scrive
• il tempo dell'avventura: quando sono ambientate le vicende narrate
• il tempo della lettura: quando il lettore legge.
Contesto storico e sociale
Consideriamo I promessi sposi di Alessandro Manzoni: quando noi leggiamo il romanzo nel XXI secolo (tempo della lettura) dobbiamo avere presenti sia il contesto storico-letterario del XIX secolo, nel quale il romanzo è stato scritto (tempo della scrittura), sia il contesto storico e sociale della Lombardia XVII secolo, nel quale il romanzo è ambientato (tempo dell’avventura).
Romanzi sperimentali del Novecento
Un altro fattore da considerare nell’analisi di un testo narrativo riguarda la durata, l’arco di tempo, cioè, nel quale si svolgono le vicende. Un caso particolare è costituito dai cosiddetti “romanzi sperimentali” del primo Novecento, come quelli di Marcel Proust, James Joyce, Virginia Woolf, e in Italia di Italo Svevo, nei quali il tempo perde il suo carattere oggettivo; al centro della narrazione non ci sono più degli avvenimenti che si succedono lungo una linea cronologica, ma c’è l’interiorità dei protagonisti e la loro percezione soggettiva dello scorrere del tempo. Così, un voluminoso romanzo come l’Ulisse di James Joyce “racconta” un solo giorno di vita del protagonista, filtrato attraverso il prisma della sua coscienza.
Domande da interrogazione
- Quali sono i tre tempi distintivi nel circuito comunicativo di un testo narrativo?
- Perché è importante considerare il contesto storico e sociale nella lettura di un romanzo come I promessi sposi?
- Come si differenziano i romanzi sperimentali del Novecento rispetto alla narrazione tradizionale?
I tre tempi sono: il tempo della scrittura, quando il narratore scrive; il tempo dell'avventura, in cui si svolgono le vicende narrate; e il tempo della lettura, quando il lettore legge.
È fondamentale tenere presente il contesto storico-letterario del XIX secolo, in cui il romanzo è stato scritto, e il contesto storico e sociale della Lombardia del XVII secolo, in cui è ambientato, per una comprensione più profonda dell'opera.
Nei romanzi sperimentali, come quelli di Proust e Joyce, il tempo perde il suo carattere oggettivo e si concentra sull'interiorità dei protagonisti, enfatizzando la loro percezione soggettiva del tempo piuttosto che una sequenza cronologica di eventi.