Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • Il popolo etrusco si stabilì in Toscana tra l'Arno e il Tevere intorno al mille a.C., consolidandosi tra l'ottavo e il settimo secolo a.C.
  • In Italia, oltre agli etruschi, erano presenti fenici, greci e celti, ognuno con un ruolo significativo nella storia commerciale e culturale dell'epoca.
  • Le città etrusche erano caratterizzate da mura fortificate, due assi viari principali perpendicolari e un'acropoli che creava uno spazio sacro.
  • Le abitazioni etrusche utilizzavano tecniche costruttive semplici, con fondazioni di ciottoli e muri a secco, presentando uno schema abitativo a forma di T.
  • Il tempio etrusco, eretto nel quinto secolo a.C., era un grande periptero rettangolare con sei colonne sui lati lunghi e quattro sulla facciata per una maggiore stabilità.

Presenza etrusca e altre popolazioni

Il popolo etrusco era presente sul territorio dell’attuale Toscana, tra l’Arno e il Tevere già intorno al mille avanti cristo, consolidandosi tra l’ottavo e il settimo secolo a. C, quando gli scambi con l’esterno si intensificarono. Allo stesso tempo in Italia vi erano altre tre popolazioni: i fenici, greci e celti. I greci occupavano le colonie dell’Italia meridionale e della Sicilia; i fenici grandi navigatori e mercanti, controllavano la maggior parte dei traffici per mare e possedevano centri commerciali (empori) sulle coste della Sardegna e della Sicilia; i celti, originali dell’Europa centrale, sono stanziati in gran parte dell’Italia settentrionale. Successivamente Roma, assoggetta questi tre popoli, tramite un unione politica e culturale, detta romanizzazione, tra il quarto e il secondo secolo a. C.

Architettura e urbanistica etrusca

Gli etruschi furono grandi costruttori di mura, ponti e condotti d’acqua. Le città etrusche si sviluppavano in genere intorno a due assi viari principali, perpendicolari tra loro. La città era protetta da mure fortificate, in genere costruite con grossi blocchi squadrati, nelle quali si aprivano le porte d’accesso al centro abitato. Nella città l’acropoli compiva il gesto più importante:. Infatti, dividendo la città tramite due assi perpendicolari creava sulla terra uno spazio consacrato (il templum). All’incrocio dei due assi perpendicolari, viene infisso il cippo, stele commemorativa, con decussis, un ciottolo fluviale su cui è incisa una croce orientata secondo i punti cardinali. Sui due assi principali si imposta una regolare griglia geometrica di assi perpendicolari che organizza la città in isolati a forma rettangolare allungata (insulae).

Tecniche costruttive e abitazioni

Per quanto riguarda gli spazi abitativi le tecniche costruttive erano quelle povere, con fondazioni di ciottoli, muri a secco e mattoni crudi, coperture in tavole lignee e mattoni piani, con funzione di tegole. Quasi tutte le case presentavano uno schema base articolato in tre settori:

- Un corridoio d’ingresso che immetteva nel cuore dell’edificio, con pianta a forma di t, sul quale si affacciano, sul lato di fondo tre ambienti.

Il tempio etrusco, costruito agli inizi del quinto secolo a. C. sorgeva nella parte più alta della città. Esso aveva la forma di un grande periptero a pianta rettangolare, con sei colonne sui lati lunghi, quattro sulla fronte e cinque sul retro per maggiore stabilità.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Quali erano le principali popolazioni presenti in Italia durante l'epoca etrusca?
  2. Oltre agli etruschi, in Italia erano presenti i fenici, i greci e i celti. I greci occupavano le colonie dell'Italia meridionale e della Sicilia, i fenici controllavano i traffici marittimi e i celti si stanziavano nell'Italia settentrionale.

  3. Come erano organizzate le città etrusche?
  4. Le città etrusche si sviluppavano attorno a due assi viari perpendicolari, con mure fortificate e un'acropoli che creava uno spazio sacro. La pianificazione seguiva una griglia geometrica, organizzando gli isolati in forma rettangolare.

  5. Quali erano le caratteristiche delle abitazioni etrusche?
  6. Le abitazioni etrusche erano costruite con tecniche semplici, utilizzando ciottoli, muri a secco e mattoni crudi. La pianta tipica era a forma di "T", con un corridoio d'ingresso e tre ambienti affacciati.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community