Concetti Chiave
- Venere, innamorata di Anchise, dà vita a Enea, che diventa genero di Priamo e partecipa alla guerra di Troia dopo essere stato premiato da Paride.
- Dopo la caduta di Troia, Enea cerca una nuova patria con il padre e il figlio Ascanio, approdando infine in Italia.
- In Italia, Enea sposa Lavinia, figlia del re Latino, e fonda la città di Lavinium, diventando il capostipite del popolo latino.
- Dopo la morte di Enea, suo figlio Ascanio fonda Albalonga, da cui discende la leggenda di Romolo e Remo, i fondatori di Roma.
- Romolo uccide Remo in un conflitto sul confine della nuova città, segnando così la nascita di Roma e il suo destino influenzato dalle sue condizioni geografiche e dal carattere del popolo romano.
Venere e il giudizio di Paride
La dea Venere non aveva atteso il giudizio di Paride per concedere le sue grazie ai Troiani: innamorata del troiano Anchise, le aveva dato un figlio, che il re Priamo non aveva esitato a sceglierlo per genero, dandogli in sposa la figlia Creusa. Si trattava di Enea.
Per ricompensare Paride per averla scelta fra le più belle consegnandole il frutto, si sa come Venere gli procurò l’amore della bella Elena: la rapì dando così inizio alla guerra di Troia. In 10 anni la città di Priamo fu annientata.
Enea e la ricerca di una patria
Rimasto solo con il padre, Enea con il figlioletto Ascanio ed alcuni guerrieri troiani si imbarcò alla ricerca di una nuova patria.
Enea in Italia e la fondazione di Lavinium
Dopo vari tentativo di sbarco sulle mediterranee, fra cui la vicenda di Didone, Enea si fermò per caso in Italia, sulle rive del Tevere. Questo era il luogo in cui aveva trovato rifugio il dio Saturno, dopo essere stato cacciato dal trono da suo figlio Giove. Aveva fatto di questa regione la sua dimora che Virgilio chiamerà Saturnia tellus o arva, creandovi una nuova famiglia e facendovi regnare l’ Età d’Oro.
Il re Latino, con il quale Enea entrò in contatto, discendeva da Saturno. Colmo di ammirazione per il giovane eroe, gli dette in sposa sua figlia Lavinia. Tuttavia, Lavinia era stata promessa a Turno, re dei Rutolo che per questo non esitò a dichiarare guerra sa Latino e a Enea. Turno fu vinto, ma Latino morì in battaglia. Gli successe Enea che, in onore a sua moglie, fondò la città di Lavinium, oggi Pratica di Mare, nei dintorni di Pomezia, e chiamò il suo popolo Latini. Morto misteriosamente, dopo altre vittorie, Enea fu venerato con il nome di Juppiter indiges, cioè Giove nazionale.
Ascanio e la fondazione di Albalonga
Dopola morte di Enea, suo figlio Ascanio, chiamato anche Iulio, fondo la città di Albalonga che diventò la città più grande del Lazio.La dinastia a cui egli dette vita, contò 10 re fino a Proca, i cui eredi si disputarono il potere: il primogenito, Numitore, fu sostituito con la forza dal fratello Amulio, il figlio fu assassinato e la figlia, Rea Silvia fu consacrata alla dea Vesta e quindi a rimanere vergine. Ma la vestale ricevette la visita del dio Marte che la rese madre di due gemelli: Romolo e Remo. Furioso Amulio abbandonò i due bambini nelle acque in piena del Tevere. Le onde del fiume li fece approdare ai piedi del monte Palatino, sotto un fico e una lupa, discesa dalle montagne, li nutri con il suo latte. L’intendente dei greggi de re, Faustolo, testimone del prodigio, raccolse i due gemelli, mentre la lupa si ritirava nella grotta del Lupercale. Faustolo affidò Romolo e Remo a sua moglie che li allevò. Alcuni storici hanno supposto che la dissolutezza di questa donna le abbiano valso il nome dio lupa e secondo Tito Livio questo è ciò che avrebbe dato luogo alla leggenda delle origini di Roma.
Romolo e Remo: la nascita di Roma
A 18 anni, i due fratelli vengono a conoscenza delle proprie origini e si mettono a servizio di Numitore, il nonno, e lo rimettono sul trono e massacrano Amulio.
Quindi, seguito da una folla di abitanti di Albalonga, decidono di fondare a loro volta una citt, scegliendo come luogo il Palatino dove il Tevere, un tempo, li aveva depositati e dove erano stati salvati. Per capire chi avrebbe dovuto essere il re della nuova città, i due giovani consultano il volo degli uccelli. Vince Romolo che immediatamente con un aratro traccia il solco che avrebbe circondato le mura della città, sollevando l’aratro in corrispondenza delle porte. Ecco perché pomerium (= post murum = dietro il muro e porta da portare, sollevare). Ma Remo, pieno di rancore e di invidia, per sfida oltrepassò il solco appena scavato: Romolo ritenendosi offeso nella sua opera sacra, gli spaccò il cranio per dare un esempio a tutti. Era nata così Roma il cui destino si spiega con le eccezionali condizioni geografiche e con le qualità ed il carattere concreto del popolo romano.
Domande da interrogazione
- Qual è il legame tra Venere e Enea?
- Come ha avuto inizio la guerra di Troia?
- Qual è il significato della fondazione di Lavinium?
- Come si sviluppa la storia di Ascanio dopo la morte di Enea?
- Qual è l'episodio che segna la nascita di Roma?
Venere, innamorata del troiano Anchise, ha dato vita a Enea, che divenne genero del re Priamo, sposando la figlia Creusa.
La guerra di Troia è iniziata quando Paride ha scelto Venere come la più bella delle dee, e in cambio, Venere gli ha procurato l'amore di Elena, rapendola.
Enea, dopo aver vinto Turno e in onore della moglie Lavinia, fondò Lavinium, dando origine al popolo dei Latini e segnando l'inizio di una nuova era.
Ascanio, noto anche come Iulio, fondò Albalonga, da cui discende una dinastia di dieci re, culminando nella nascita di Romolo e Remo.
Romolo e Remo, dopo aver scoperto le loro origini, fondarono Roma sul Palatino, dove Romolo, in un atto di sfida, uccise Remo, segnando l'inizio della città.