Indice

  1. Origini dell'Europa
  2. Europa nel Medioevo
  3. Nascita dell’identità europea nel Quattrocento
  4. Comunità politica nel Settecento
  5. Machiavelli e le differenze politiche tra Europa e Asia

Origini dell'Europa

L’idea di Europa come insieme geografico, storico e culturale si sviluppò soprattutto nell’età moderna, anche se le sue origini risalgono all’antichità.
Nell’antica Grecia, l’Europa veniva contrapposta all’Asia: la prima era associata alla libertà politica e al rispetto delle leggi, mentre la seconda era identificata con il dispotismo e la sottomissione a un sovrano.
Con l’Impero romano, la contrapposizione principale divenne quella tra Romani e barbari.Con il cristianesimo, si affermò la distinzione tra cristiani e pagani.

Europa nel Medioevo

Nel Medioevo, il concetto centrale non era quello di Europa, ma quello di Christianitas, cioè la comunità dei cristiani, idealmente unita sotto la guida spirituale del papa e quella politica dell’imperatore. Tra Oriente e Occidente si svilupparono profonde divisioni religiose e politiche. Lo scisma del 1054 separò la Chiesa cattolica romana da quella ortodossa, mentre la conquista ottomana di Costantinopoli nel 1453 aggravò ulteriormente la separazione. Tra l’xl e il xlll secolo, europa e cristianità finirono sostanzialmente per coincidere. Le Crociate contribuirono a rafforzare questa identificazione.

Nascita dell’identità europea nel Quattrocento

Nel quattrocento, il papa pio secondo, al secolo enea silvio piccolomini, contribuì a definire l’Europa come patria della cristianità. L’identità europea si rafforzò soprattutto in risposta all’espansione dell’Impero ottomano.
Nonostante i tentativi di organizzare una crociata comune contro i Turchi fallissero, gli intellettuali europei iniziarono a riconoscere una comune identità religiosa e culturale. L’umanesimo contribuì a consolidare questa consapevolezza attraverso la riscoperta della cultura classica.

Machiavelli e le differenze politiche tra Europa e Asia

Niccolò Machiavelli fu il primo a elaborare un’idea di Europa fondata soprattutto sulle sue caratteristiche politiche. Egli distingueva due modelli di governo:
Il modello asiatico, rappresentato dall’Impero ottomano, caratterizzato da una monarchia assoluta, nella quale i funzionari dipendevano direttamente dal sovrano. Il modello europeo, rappresentato, per esempio, dalla Francia, dove il re governava anche attraverso nobili che possedevano autorità e privilegi ereditari. Secondo Machiavelli, il sistema politico europeo favoriva maggiormente lo sviluppo della virtù individuale, cioè la capacità di agire, distinguersi e partecipare alla vita politica. L’Europa si caratterizzava quindi per la pluralità degli Stati e per una maggiore limitazione del potere monarchico rispetto al modello dispotico asiatico.

Comunità politica nel Settecento

Le idee di Machiavelli furono riprese da pensatori successivi, tra cui Montesquieu. Si affermò l’idea che l’europa fosse caratterizzata dalla molteplicità degli Stati e dal principio dell’equilibrio politico, cioè dal tentativo di impedire che una sola potenza dominasse tutto il continente. Questo principio aveva le sue radici anche nell’esperienza degli Stati italiani del quattrocento. Nel Settecento, Voltaire descrisse l’Europa come una sorta di grande repubblica composta da Stati diversi, monarchici, aristocratici o popolari, ma legati da alcuni principi religiosi e culturali comuni.

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