Concetti Chiave
- La Magna Charta Libertatum del 1213 segna l'inizio della democrazia moderna, stabilendo il consenso del Consiglio Comune per le tasse e il diritto a un giudizio legale.
- La dichiarazione d'indipendenza dei Paesi Bassi del 1581 afferma il diritto del popolo di scegliere la propria forma di governo, opponendosi all'assolutismo di Filippo II di Spagna.
- L'Habeas Corpus del 1628 sancisce l'inviolabilità della persona e del domicilio, vietando l'esazione di denaro senza l'approvazione del Parlamento.
- La Dichiarazione dei diritti del 1776 introduce i principi di uguaglianza tra gli uomini e diritti inalienabili come la vita, la libertà e la ricerca della felicità.
- La Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino del 1789, ispirata da Montesquieu e Beccaria, stabilisce principi fondamentali come uguaglianza, libertà di pensiero e sovranità popolare.
L'inizio della democrazia moderna
Nella storia ritroviamo alcuni momenti che possono essere ritenuti fondamentali nel lungo il cammino che ha portato ad una concezione di democrazia moderna. La dichiarazione che il re d’Inghilterra Giovanni Senza Terra fu costretto a firmare su pressione dei suoi feudatari è considerata come l’inizio di un sistema statale di tipo costituzionale. Infatti, con documento Magna Charta Libertatum del 1213, il re inglese si assunse l’obbligo di non imporre alcuna tassa senza prima non aver avuto il consenso del Consiglio Comune del Regno, un organismo che poi diventerà Camera dei Lords. Inoltre sottoscrisse che nessun cittadino avrebbe potuto essere incarcerato o condannato senza l’emissione di un giudizio da parte di un tribunale formato dai suoi pari.
La lotta per la libertà religiosa
Un altro documento importante è la dichiarazione d’indipendenza dei Paesi Bassi del 1581. Una lotta violenta era sorta fra Filippo II di Spagna e i suoi sudditi che abitavano nei territori corrispondenti, all’incirca, a quelli degli attuali Paesi Bassi. Il sovrano spagnolo, che appoggiava la politica assolutistica sugli ideali della controriforma cattolica, pretendeva costringere con la forza quelle popolazioni ad abbandonare la religione protestante che essi avevano abbracciato. La resistenza degli Olandesi diventò lotta per la libertà di coscienza religiosa. Quando i ribelli riuscirono a dichiarare Filippo II decaduto come sovrano dei Paesi Bassi, essi fecero trionfare il principio della libertà di un popolo di scegliersi la forma di governo che ritiene più adatta per realizzare le proprie aspirazioni.
Principi di inviolabilità e sovranità
Nel 1628, in Inghilterra fu approvata l’Habeas Corpus o Petizione dei diritti con cui si affermava in modo inequivocabile il principio dell’inviolabilità della persona e del domicilio dei cittadini e quello dell’illegalità di ogni esazione di denaro da parte del Governo senza la preventiva approvazione del Parlamento.
Qualche anno dopo, nel 1649, il Parlamento inglese emise una risoluzione nella quale veniva proclamato che il popolo, dopo Dio, è l’origine di ogni potere legittimo e che tale potere è in mano alla Camera dei Comuni che è eletta dal popolo.
Dichiarazione dei diritti americani
Nel 1776, i rappresentati inglesi nell’America settentrionali, a Filadelfia, approvarono la Dichiarazione dei diritti con cui al concetto dell’autorità che non risiede nel diritto divino del monarca, ma nella libera volontà dei cittadini, si affiancarono due principi nuovi:
1) Dio ha creato tutti gli uomini uguali fra di loro
2) Dio ha dato agli uomini dei diritti che nessuno può cancellare, come il diritto alla vita, il diritto alla liberta e alla ricerca della felicità
Questi due principi si ricollegano al pensiero di Locke e di Hobbes. Essi sono anteriori allo Stato e appartengono all’umanità e sono inalienabili. Esiste, tuttavia, una differenza fra la Costituzione americana e quella inglese. Quest’ultima è una specie di consuetudine di governo, cioè non è costituita da principi universali applicabili per ogni governo. La libertà risulta da un dosaggio di poteri, a tutela di particolari privilegi. Invece la Costituzione americana parte da principi universali. Più tardi, questi principi ispireranno anche la Costituzione degli Stati Uniti.
La dichiarazione dei diritti dell'uomo
Nel 1789, l’Assemblea Costituente francese votò la Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino, un documento fondamentale a cui si ispirano tutte le Costituzioni moderne, prime fra tutte la Costituzione francese del 1791. Questo documento riprende il pensiero di Montesquieu e di Cesare Beccaria ed è di ispirazione liberal borghese. La Dichiarazione si basa sui principi seguenti:
• uguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge
• libertà di pensiero, di stampa e di riunione
• garanzie per la tutela della libertà individuale
• sovranità popolare
• diritto di proprietà
• la legge come espressione della volontà generale.
• diritto di tutti a concorrere alla formazione della legge
• non retroattività della legge.
Domande da interrogazione
- Qual è il significato della Magna Charta Libertatum nel contesto della democrazia moderna?
- Come si è sviluppata la lotta per la libertà religiosa nei Paesi Bassi?
- Quali sono i principi affermati dall'Habeas Corpus del 1628?
- Quali sono i due principi fondamentali della Dichiarazione dei diritti americani del 1776?
- Quali sono i principali contenuti della Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino del 1789?
La Magna Charta Libertatum del 1213 è considerata l'inizio di un sistema statale di tipo costituzionale, in quanto il re d'Inghilterra Giovanni Senza Terra si impegnò a non imporre tasse senza il consenso del Consiglio Comune del Regno, stabilendo così un principio di limitazione del potere monarchico.
La dichiarazione d’indipendenza dei Paesi Bassi del 1581 rappresenta una lotta per la libertà di coscienza religiosa, in risposta alla politica assolutistica di Filippo II di Spagna, che cercava di imporre la religione cattolica ai sudditi protestanti.
L'Habeas Corpus del 1628 afferma l'inviolabilità della persona e del domicilio dei cittadini, oltre a dichiarare illegale ogni esazione di denaro da parte del Governo senza l'approvazione preventiva del Parlamento.
I due principi fondamentali sono che tutti gli uomini sono creati uguali e che hanno diritti inalienabili, come il diritto alla vita, alla libertà e alla ricerca della felicità, riflettendo il pensiero di Locke e Hobbes.
La Dichiarazione del 1789 si basa su principi di uguaglianza, libertà di pensiero e di stampa, garanzie per la libertà individuale, sovranità popolare e diritto di proprietà, ispirandosi al pensiero di Montesquieu e Beccaria.