Concetti Chiave
- Secondo Erodoto, gli Sciti derivano da Targitao, uomo di origini divine, figlio di Zeus e di una figlia del fiume Boristene.
- Targitao ebbe tre figli, e Colaxai, il più giovane, divenne capostipite dopo aver toccato arnesi d'oro caduti dal cielo che si raffreddarono solo al suo avvicinarsi.
- La leggenda narra che Eracle, durante una delle sue fatiche, si recò in Scizia e incontrò Echidna, una creatura mitologica metà donna e metà serpente.
- Eracle si unì a Echidna e, seguendo le sue istruzioni, i loro figli dovettero imparare a tendere l'arco, dando origine al popolo degli Sciti.
- Solo il figlio più giovane, Scita, riuscì a seguire gli insegnamenti di Eracle, diventando l'antenato del popolo scita.
Quali sono le origini divine degli sciti?
Erodoto dice che secondo gli sciti loro erano il popolo più giovane dell’intero mondo e che la loro stirpe aveva origini da un solo uomo che viveva in una terra senza alberi.
Si narra che il suo nome fosse Targitao e che abbia origini divine, in quanto figlio di Zeus, il padre degli dei e di una delle figlie del fiume che costeggia quelle terre, il Boristene.
La prova degli arnesi d'oro
Quest’uomo ebbe tre figli: Lipoxai, Arpoxai e Colaxai, quest’ultimo era il più giovane. Un giorno caddero dal cielo degli arnesi d’oro, mandati dagli dei per decidere chi fosse degno di diventare il re di queste terre.
Il fratello più grande, Lipoxai, si appresta a prenderli ma non vi riuscì in quanto, mentre egli si avvicina, diventano incandescenti.
Lo stesso fece Arpoxai e con gli stessi risultati.
Allora si avvicinò il minore dei tre, ossia Colaxai, al suo arrivo gli oggetti si raffreddarono e egli riuscì a prenderli, erano un aratro, una scure e una coppa d’oro massiccio.
Divenne quindi il loro capostipite.
La leggenda greca di Eracle
Dice anche la versione in cui credevano invece i Greci:
Eracle per compiere una delle sue fatiche, duecento anni fa circa, che consisteva nel rubare i buoi a Gerione, si recò in un’isola posta oltre le colonne d'Ercole.
Mentre si portava via i buoi, Eracle giunse in Scizia, che è ora abitata dagli Sciti, ma che allora era deserta sia come territorio sia come abitanti.
L'incontro con Echidna
Mentre attraversava la regione fu sorpreso da una tempesta, allora per evitare il gelo si avvolse nella sua pelliccia di leone e si addormentò. Nel frattempo i suoi cavalli per volere di un dio sparirono. Al risveglio Eracle incominciò a battere la regione alla ricerca dei cavalli finché si imbatté in un Echidna che era per metà donna (dalla vita in su) e metà serpente (dalla vita in giù).
A vederla Eracle si stupì e superato il primo istante le chiese se avesse visto dei cavalli. Echidna rispose di averli lei, ma che non glieli avrebbe restituiti se prima non si fosse unito con lei.
A questa condizione, Eracle le si unì.
La nascita degli sciti
Alla fine Echidna disse a Eracle che gli avrebbe ridato i cavalli, ma lui doveva dirgli cosa avrebbe dovuto fare dei figli.
Egli rispose: quando loro cresceranno dovranno tendere l’arco come lo tendo io e mettere la cintura come la metto io, altrimenti cacciali.
Quindi tese appunto uno degli archi e le mostrò la cintura.
Ella, divenuti adulti i figli che le erano nati, pose nome ad uno Agatirso, al secondo Gelone, al più giovane Scita; e eseguì gli ordini. Vi riuscì solo Scita, il più giovane, che rimase dando origine agli Sciti.
Domande da interrogazione
- Qual è l'origine divina degli Sciti secondo Erodoto?
- Come vennero scelti i capostipiti degli Sciti?
- Qual è il legame tra Eracle e la nascita degli Sciti?
- Chi sono i figli di Eracle ed Echidna e quale ruolo hanno nella storia degli Sciti?
Erodoto narra che gli Sciti sono il popolo più giovane del mondo, discendenti da Targitao, figlio di Zeus e di una figlia del fiume Boristene, in una terra senza alberi.
I tre figli di Targitao, Lipoxai, Arpoxai e Colaxai, si avvicinarono a degli arnesi d'oro caduti dal cielo. Solo Colaxai riuscì a prenderli, diventando così il capostipite degli Sciti.
Eracle, durante una delle sue fatiche, si trovò in Scizia e incontrò Echidna. Dopo essersi unito a lei, i loro figli furono educati secondo le istruzioni di Eracle, dando origine agli Sciti.
I figli di Eracle ed Echidna sono Agatirso, Gelone e Scita. Solo Scita seguì gli insegnamenti del padre, diventando l'antenato del popolo scita.