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Concetti Chiave

  • I neuroni sensitivi periferici possono avere terminazioni libere o incapsulate, formando recettori cutanei in base alla loro struttura e funzione.
  • Le terminazioni libere si trovano principalmente nella cute pelosa e sono responsabili della percezione di sensazioni come solletico e dolore.
  • La cute è composta da epidermide e derma, ciascuno con diversi tipi di recettori che svolgono funzioni specializzate.
  • I corpuscoli di Meissner, presenti nella cute glabra, sono specializzati nella percezione del tatto leggero e hanno una rapida trasmissione dell'impulso grazie alla mielina.
  • L'organizzazione delle vie sensitive coinvolge neuroni che trasmettono impulsi al sistema nervoso centrale, partendo da terminazioni periferiche libere o incapsulate.

Indice

  1. Organizzazione dei recettori sensitivi periferici
  2. Cute

Organizzazione dei recettori sensitivi periferici

Il neurone è una cellula che può con il suo ramo terminale arrivare nella cute ed avere questi tentacoli liberi, che si chiamano free endings (terminazioni libere); oppure, un neurone analogo manda il suo assone in periferia, che però non termina libero nella cute, ma ha una strana morfologia incapsulata in qualche modo a formare un recettore cutaneo. Questi due neuroni sensitivi costituiscono il neurone periferico delle due vie che abbiamo visto. Il terzo neurone è un recettore speciale, un bastoncello, che insieme ai coni costituisce i recettori per la vista, ed è il recettore per la luce nero-bianca, serve per vedere l’intensità di luce, distinguere il bianco dal nero e il chiaroscuro, che però hanno una definizione dell’immagine limitata.
Questi neuroni, che sono con il corpo nel ganglio e che, quindi, sono delle cellule gliali possono avere in periferia una terminazione libera (A), possono essere incapsulati in un recettore (B), possono essere collegati con cellule sensoriali (C), per esempio nella vista con i bastoncelli oppure anche nel bulbo olfattorio con i recettori olfattivi oppure nell’orecchio con i recettori uditivi (cocleari). Questi neuroni arrivano nel ganglio e da qui parte il loro secondo assone, quello centrale, che va nel sistema nervoso centrale. Questa è l’organizzazione delle vie sensitive.

Cute

La cute viene distinta in epidermide, dove c’è tutto ciò che si trova sopra alla lamina basale e ci sono alcuni tipi di recettori; sotto c’è il derma con altri tipi di recettori. Essi hanno delle funzioni differenziate, non sempre con la massima precisione.
Le terminazioni libere, che sono quelle che vanno direttamente nella cute senza avere nessuna sovrastruttura morfologica, nessun rivestimento, sono quei recettori liberi che troviamo soprattutto nella cute pelosa, che è il 99% della nostra cute. La nostra cute glabra è quella delle mani sostanzialmente, dei polpastrelli delle dita e della faccia volare della mano, non il dorso. Queste free nerve endings sono i nostri recettori per il solletico, per la punzecchiatura e per il dolore e hanno funzione tonica o fasica. Poi ci sono tutti gli altri recettori: i Ruffini, i Merkel, i Meissner, ognuno con la sua funzione e con una morfologia singolare.
L’esempio classico è il recettore di Meissner. Tutto ciò che si vede in verde è sostanza assonale, materia assoplasmica, e si vede un assone che si avvolge completamente a formare una struttura, il corpuscolo di Meissner. È presente esclusivamente nella cute glabra. La sua funzione è in particolare il tatto molto leggero, cosa che facciamo con accuratezza con le nostre dita.
Una serie di Meissner raccolti in meno di 1 mm nel polpastrello di un dito sono molto frequenti. Un Meissner molto ingrandito: quel corpo che sale è un assone a T rivestito di mielina, il verde è solo assoplasma, quindi è un assone mielinico e ha, dunque, una trasmissione di impulso abbastanza veloce, infatti il tatto è un’informazione che deve arrivare al nostro cervello in tempi rapidi per avere, poi, in risposta un comportamento adeguato. La fibra mielinica entra, perde la mielina e poi forma tutti quei vasi, che sono i recettori, i Meissner. Si vede molto verde, la ricchezza enorme dell’innervazione della cute, anche tra un Meissner e l’altro.

Domande da interrogazione

  1. Qual è la funzione delle terminazioni libere nella cute?
  2. Le terminazioni libere nella cute, che si trovano principalmente nella cute pelosa, sono responsabili della percezione del solletico, della punzecchiatura e del dolore, e possono avere una funzione tonica o fasica.

  3. Qual è la differenza tra i recettori cutanei incapsulati e le terminazioni libere?
  4. I recettori cutanei incapsulati, come i corpuscoli di Meissner, hanno una struttura morfologica complessa e sono specializzati per funzioni specifiche come il tatto leggero, mentre le terminazioni libere non hanno rivestimenti e sono coinvolte nella percezione del dolore e del solletico.

  5. Dove si trovano principalmente i corpuscoli di Meissner e qual è la loro funzione?
  6. I corpuscoli di Meissner si trovano esclusivamente nella cute glabra, come i polpastrelli delle dita, e sono specializzati nel rilevare il tatto molto leggero, permettendo una percezione tattile accurata.

  7. Come avviene la trasmissione dell'impulso nei recettori di Meissner?
  8. Nei recettori di Meissner, l'assone mielinico trasmette rapidamente l'impulso al cervello, poiché la mielina permette una conduzione veloce, essenziale per una risposta comportamentale adeguata.

  9. Qual è l'organizzazione generale delle vie sensitive periferiche?
  10. Le vie sensitive periferiche sono organizzate in modo che i neuroni sensitivi, con il corpo nel ganglio, possano avere terminazioni libere, essere incapsulati in recettori, o collegati a cellule sensoriali, trasmettendo l'impulso al sistema nervoso centrale attraverso un secondo assone centrale.

Domande e risposte

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