Organizzazione ed ergonomia della professione
Norme e standard
Le seguenti norme ISO sono fondamentali per la gestione della qualità, sicurezza e tutela ambientale:
- ISO 9000: Determina i criteri da rispettare per mantenere un'adeguata qualità.
- ISO 14000: Determina i criteri che garantiscono la salvaguardia dell'ambiente.
- OHSAS 18001: Determina i criteri di sicurezza da tenere nei luoghi di lavoro.
La salute è lo stato di benessere fisico, psichico e sociale, non caratterizzato solamente dall'assenza di malattie o infermità. Lo scopo dell'ergonomia è quello di migliorare la qualità delle condizioni degli ambienti e degli strumenti di lavoro e delle prestazioni del lavoratore.
Ogni ambiente e strumento deve rispettare determinati requisiti per essere fruibile dall'essere umano, senza lederne la sua salute. Gli standard da rispettare sono dati da normative europee. Inoltre, è stato costituito un gruppo di esperti solo in ergonomia, con il compito di studiare questi standard ed armonizzarli con le normative tecniche, così da renderli immediatamente applicabili. La principale direttiva macchine europea è la 98/392/EEC.
Gli standard richiedono:
- Il rispetto dei principi guida nella progettazione di tutti i compiti.
- L'applicazione di un metodo progressivo per progettare ogni compito.
- La verifica dei risultati ottenuti.
Normativa italiana
In Italia, in attesa di una rielaborazione unificata delle norme in tema di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro, il decreto legislativo 81/08 detta alcune disposizioni di carattere generale:
- Art. 3: Rispetto dei principi ergonomici nella concezione dei posti di lavoro, nella scelta delle attrezzature e nella definizione dei metodi di lavoro, anche per attenuare il lavoro monotono e ripetitivo.
- Art. 4 (obblighi): Il datore di lavoro ha l'obbligo di valutare tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori. Inoltre, deve adottare tutte le misure necessarie per la sicurezza e la salute dei lavoratori, aggiornando quelle vecchie ed introducendone di nuove in base al progresso tecnologico in campo di sicurezza. Se questi obblighi non vengono rispettati si va incontro a sanzioni e anche a conseguenze penali.
Ruolo del progettista e importanza dell'ergonomia
Un ruolo molto importante lo riveste il progettista che ha l'obbligo di progettare spazi ed ambienti in linea con le disposizioni imposte dalle leggi. Anche in questo caso, se l'obbligo non viene rispettato si hanno conseguenze penali o amministrative.
L'ergonomia si interessa quindi alle condizioni di lavoro e alle caratteristiche dell'ambiente di lavoro. È una disciplina multisettoriale che studia e propone soluzioni ai problemi tra uomo, macchina e ambiente. L'uomo è il centro e tutto il resto si deve adattare ad esso; la macchina deve essere dotata di strumenti di controllo per essere controllata dall'uomo e l'ambiente deve essere progettato in modo da garantire la salute e la sicurezza dell'uomo che lavorerà al suo interno.
Uomo, macchina e ambiente lavorano insieme, ma spesso l'interazione tra questi componenti è difficile a causa di fattori economici e quindi l'aspetto tecnico prevale sull'aspetto umanistico.
Fattori ergonomici e di sicurezza
- Uomo come fonte di energia: La macchina deve essere progettata per essere usata dall'uomo. I muscoli devono essere usati per carichi adeguati allo sforzo. Bisogna dare un buon ritmo al lavoro.
- Dimensioni umane: Aree di lavoro adeguate. Lavorare seduti aumenta la precisione e diminuisce la fatica. Qualsiasi posizione sempre fissa è dannosa, come sono dannose le posizioni sbagliate.
- Rumore: Il rumore deve essere eliminato alla fonte. Macchine e attrezzature rumorose devono essere dotate di dispositivi di sicurezza adatti. Le macchine rumorose devono essere installate lontano dal lavoratore. Il lavoratore deve utilizzare i DPI contro il rumore.
- Illuminazione: Non deve stancare ma aiutare. Deve essere adeguata al luogo di lavoro. Deve essere evitato il riverbero. Devono essere eliminate le superfici riflettenti e gli schermi dei computer devono essere posizionati in modo tale che non riflettano.
- Clima: Il corpo umano lavora bene alla giusta temperatura. Lo sforzo muscolare e lo sforzo cerebrale provoca calore corporeo e quindi in relazione a questi sforzi il clima deve essere regolato.
Velocità del lavoro e condizioni operative
Le macchine possono operare a velocità costanti, ma i lavoratori no. Per questo motivo bisogna stabilire una fluttuazione media dei tempi di esecuzione di una prestazione, dare una flessibilità al lavoratore per evitare sovraccarichi e organizzare il tutto in turni.
Le informazioni che servono per lo svolgimento del lavoro devono essere chiare, tempestive, pertinenti, utilizzabili e devono essere percepite correttamente. Inoltre, un minor carico di lavoro e una maggiore attenzione alle norme portano a risultati lavorativi migliori e ad una diminuzione di infortuni. L'elenco degli infortuni per i quali è obbligatoria la denuncia si riferiscono ai movimenti ripetitivi, alla movimentazione manuale di carichi e alla postura.
Non bisogna dimenticare anche la fatica mentale, come fattore di rischio, dovuta ad un coinvolgimento esagerato oppure a una completa mancanza di coinvolgimento.
Valutazione dei rischi e metodi di prevenzione
C'è una serie di metodi che valuta se i movimenti ripetitivi possono provocare un danno. Questi metodi utilizzano parametri diversi e quindi concordano nei risultati di rischio assente ed elevato ma non concordano nei risultati di rischio intermedio. La Check list OCRA è la migliore definizione e considerazione del maggior numero di fattori in funzione dei tempi di lavoro. Stabilisce dei criteri per valutare i movimenti di spalla, braccio, gomito, polso e dita. Un aspetto molto ricorrente nel nostro lavoro è il tunnel carpale, dovuto all'infiammazione del nervo mediano a causa di movimenti ripetitivi.
Durante la progettazione dei posti di lavoro è necessario:
- La verifica delle stazioni di lavoro con modelli di simulazione.
- Lo studio dell'altimetria dei sistemi di trasporto per garantire l'accessibilità.
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