Il Tragico Destino di Euridice

Orfeo, cantore e musico tracio, sposò la ninfa Euridice, la quale nel giorno delle nozze morì per il morso di un serpente. L’uomo disperato, dopo averla piante sulla terra, decise di scendere negli inferi per pregare i signori di quei luoghi di restituirla, la sua supplica a Plutone e Proserpina fu accompagnata dallo splendido suono della sua lira, invocando Amore, un dio noto anche negli inferi.

Qual è la Supplica di Orfeo agli Dei?

Se gli dei gli avessero negato questa possibilità, sarebbe rimasto anche lui nell’Ade, ma la supplica di Orfeo commosse tutti, scrive Ovidio che perfino le Furie piansero per la prima volta. Una però fu la condizione posta ad Orfeo per riavere la sua amata, ovvero non guardarla fino a quando non fossero usciti dalla vallata dell’Averno, altrimenti la grazia sarebbe stata vana, l’uomo la prese dunque per mano e la condusse per un sentiero ripido e avvolto nella nebbia.

Il Fallimento e la Disperazione di Orfeo

Non lontani dall’uscita però, forse per paura di perderla, il musico contravvenne il patto e si girò ad ammirarla, subito Euridice venne risucchiata indietro inutilmente cercò di tendere le braccia per essere afferrata. Per sette giorni Orfeo rimase sulla riva del fiume infernale, senza magiare, colmo di disperazione e dolore, poi si ritirò sul monte Rodopee.

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