Concetti Chiave
- L'orecchio svolge due funzioni principali: l'udito e il mantenimento dell'equilibrio.
- Il meccanismo dell'udito coinvolge la trasmissione delle vibrazioni dell'aria attraverso ossicini e membrane fino al cervello.
- Il canale interno dell'orecchio medio si collega con la faringe, bilanciando la pressione interna ed esterna.
- L'equilibrio è gestito da corridoi nell'orecchio interno contenenti endolinfa e otoliti, che comunicano la posizione del corpo al cervello.
- La percezione del suono è basata sulle vibrazioni dell'aria, non sul suono stesso, che richiede un canale esterno per essere percepito.
Funzioni principali dell'orecchio
Piuttosto che parlare di funzionamento al singolare dell’orecchio è più corretto parlare di due attività importanti: mantenere l’equilibrio e sentire i suoni (l’udito).
L’udito è uno dei cinque sensi, invece l’equilibrio non lo è, anche se si parla spesso de “il senso dell’equilibrio”, che è una abilità di stare in posizione senza cadere a terra e che quindi è a sua volta utile a un’altra abilità, quella di camminare.
Udito
Meccanismo dell'udito
Tutte le parti dell’organo orecchio, cioè ossicini e membrane (a partire dalla prima membrana esterna) sono una appoggiata all’altra, questo serve per trasmettere la vibrazione dell’aria entrata dal canale esterno del buco dell’orecchio esterno. Infatti, se vibra tutto, tutto si muove, e a seconda di come vibra (ampiezza, frequenza ecc del movimento dell’aria detto onda sonora), il movimento finale arriva alle ciglia di quelle cellule che sono le strutture recettive dell’udito. Quindi c’è uno spostamento tra canali-ossicini-cellule-membrane-liquidi. Questi a loro volta muovono le cellule nervose e mandano informazioni al cervello. Il cervello a seconda del segnale riconosce o no il tipo di vibrazione e nel corso della vita ha imparato che cosa è ogni suono: perciò, appena sentiamo qualcosa, il modo in cui si muove tutto è un segnale diverso per il cervello, un suono diverso.
Il canale interno dell’orecchio medio si collega con la faringe perché così la pressione interna del corpo e quella esterna dell’aria si equilibrano, ma questo è anche negativo a causa delle malattie che si possono scambiare tra gola e orecchio.
Equilibrio
Equilibrio e orecchio interno
Per quanto riguarda l’equilibrio, spostandoci noi, muoviamo ogni parte del nostro corpo, che comunque sono abbastanza stabili perché legate eccetera. Invece nell’orecchio interno ci sono piccoli “corridoi”, in alcuni di essi c’è endolinfa in cui sono immersi gelatina e pezzetti di carbonato di calcio solido. Questi otoliti si muovono e il movimento lo passano alle cellule con ciglia, e poi ai nervi e al cervello che ci dice come è il nostro equilibrio cioè come sono posizionati gli otoliti: ogni loro posizione corrisponde alla posizione macroscopica del nostro corpo.
Vibrazioni e percezione del suono
Così tutto dipende dal movimento delle particelle di aria (gas tutto) che si spostano quando parliamo, quando muoviamo gli oggetti eccetera. Non esiste quindi propriamente il suono, ma la vibrazione dell’aria. Quando ci tappiamo le orecchie non sentiamo perché tutto parte dal canale esterno di cui noi vediamo il buco.
Domande da interrogazione
- Quali sono le due funzioni principali dell'orecchio?
- Come avviene il meccanismo dell'udito?
- In che modo l'orecchio interno contribuisce all'equilibrio?
L'orecchio svolge due attività fondamentali: mantenere l'equilibrio e percepire i suoni (l'udito). Mentre l'udito è uno dei cinque sensi, l'equilibrio è considerato un'abilità utile per mantenere la posizione e camminare.
Il meccanismo dell'udito coinvolge la trasmissione delle vibrazioni dell'aria attraverso le varie parti dell'orecchio, come ossicini e membrane, fino a raggiungere le cellule recettive. Queste cellule inviano segnali al cervello, che riconosce i diversi suoni in base alle vibrazioni ricevute.
L'orecchio interno contiene corridoi pieni di endolinfa e otoliti che si muovono in risposta ai movimenti del corpo. Questo movimento viene trasmesso alle cellule con ciglia e ai nervi, informando il cervello sulla posizione del corpo e quindi sul nostro equilibrio.