Concetti Chiave

  • L'orografia, l'idrografia e il clima sono fattori chiave che influenzano l'assetto del territorio e lo stanziamento umano.
  • L'intervento umano ha trasformato rapidamente l'ambiente naturale, modificando il paesaggio attraverso attività come l'agricoltura, l'edificazione e la creazione di infrastrutture.
  • La transizione dall'era del nomadismo all'agricoltura ha comportato un significativo impatto ambientale, con abbattimenti di foreste e selezione di specie vegetali.
  • Le città e le vie di comunicazione hanno alterato drasticamente il territorio, influenzando il suo utilizzo e aspetto per le esigenze umane.
  • La Rivoluzione Industriale ha avuto un effetto irreversibile sull'ambiente, portando a una forte urbanizzazione e all'abbandono delle campagne, con conseguenze significative sull'ecosistema.

Indice

  1. Fattori che influenzano il territorio
  2. Intervento umano e trasformazione
  3. Agricoltura e impatto ambientale
  4. Evoluzione delle strutture abitative
  5. Rivoluzione industriale e urbanesimo

Fattori che influenzano il territorio

Il territorio è un’estensione definita ma sufficientemente vasta di terreno, la cui struttura è determinata e caratterizzata dai fattori seguenti, in grado di determinare e condizionare lo stanziamento dell’uomo:

• l’orografia e l’idrografia, cioè le caratteristiche fisiche date dai rilievi montuosi, dalle pianure e dal corso dei fiumi;

• il tipo di clima, che concorre alla lenta trasformazione dell’ambiente naturale ed è fondamentale per determinare la flora e la fauna;

• la storia e i suoi avvenimenti che hanno favorito e indirizzato lo sviluppo degli insediamenti urbani e dele attività produttive agricole, estrattive e industriali.

Intervento umano e trasformazione

I fattori sopra indicati sono in continuo sviluppo, poiché legati ai mutamenti dell’equilibrio ambientale, ai progressi della tecnologia e all’evoluzione della società. La loro azione si esplica simultanea e senza sosta sul territorio e ne modifica in continuazione l’aspetto. Un fenomeno naturale come l’erosione del vento, dei ghiaccia o l’ azione di dilavamento delle piogge, modifica un territorio lentamente; invece, se la modifica è dovuta all’intervento dell’uomo essa è molto rapida, incisiva e sistematica. Il suo intervento è quasi sempre finalizzato a trarre un vantaggio dalle risorse naturali; è così che il paesaggio acquista un aspetto nuovo perché l’uomo vi pratica le colture, scava, traccia strade, edifica, realizza lavori di terrazzamento e sbancamento, crea tunnel e a volte può anche modificare il corso di un fiume o formare dei laghi artificiali le cui acque, col tempo, hanno un’influenza sul clima dell’habitat che lo circonda.

Oggi, la trasformazione dell’ambiente naturale in ambiente costruito o artificiale è giunta a tal punto che in interi continenti, come in Europa, non esiste più un paesaggio integralmente naturale, e nel mondo, non vi è un luogo, benché remoto (cfr. Africa centro-equatoriale), su cui l’azione dell’uomo non svolga la sua influenza. Perciò più che di territorio, oggi si deve parlare di ambiente antropizzato (parola derivata dal greco ánthropos = uomo.

La complessa storia degli interventi umani sul territorio è stata determinante mel definire l’aspetto dell’ambiente così come lo vediamo oggi.

Agricoltura e impatto ambientale

Nel passaggio dal nomadismo allo stanziamento fisso, l’agricoltura è stata un’attività decisiva ai fini della modifica dell’ambiente. L’attività agricola è il momento in cui l’uomo ha iniziato a adattare l’ambiente alle sue esigenze vitali. Invece, prima, quando la fonte di sostentamento era soltanto costituita dalla raccolta di frutti selvatici, dalla caccia e dalla pesca, l’uomo sui trovava in una totale dipendenza dall’ambiente che, pertanto, non veniva modificato. Egli si è accorto che se curate, le piante possono produrre frutti migliori sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo; anche gli animali, se curati e protetti si riproducono con facilità e genera ulteriore ricchezze. Le conseguenze sull’ambiente sono profonde: poiché la produzione agricola richiede molte braccia, la popolazione aumenta e quindi nuove terre vengono messe a coltura. Boschi e foreste vengono abbattuti per far posto a campi e pascoli; i suoli vengono dissodati e specie vegetali appositamente selezionate prendono il posto di quelle indigene. L’ambiente, da incontaminato e incolto, si trasforma. Particolarmente incisive sul territorio risultano le opere di sistemazione, (disboscamenti, bonifiche, suddivisione del territorio in appezzamenti), le opere irrigue e il tipo di coltivazioni e allevamenti.

Oggi, la meccanizzazione dell’agricoltura e le nuove tecnologie hanno reso anco più “facile” modificare il territorio secondo le esigenze dell’uomo.

Evoluzione delle strutture abitative

Con l’agricoltura, l’uomo si insedia stabilmente sul territorio. I primi semplici ripari vengono sostituiti da tipologie edilizie via via più complesse. Ad abitazioni, magazzini, granai, stalle, si aggiungono di volta in volta, nel corso dei secoli, palazzi, templi, laboratori artigianali, fabbriche fino alle città contemporanee, con industrie, centri commerciali, uffici. Si può facilmente intuire quanto queste strutture possano alterare il territorio.

Percorsi, sentieri, piste sono di certo i primi segni lasciati dall’uomo sul territorio, segni usati per la caccia e per le migrazioni stagionali (cfr. i tratturi ancora esistenti in Abruzzo per la transumanza). Poi con le città e con lo sviluppo delle aree produttive e commerciali, le vie di comunicazione assumono un rilievo prima sconosciuto. Strade, ponti, viadotti, orti, gallerie, elettrodotti diventano elementi fondamentali nella modifica del territorio.

Rivoluzione industriale e urbanesimo

L’ambiente è stato modificato in modo irreversibile dalla Rivoluzione Industriale. Questi sono i fenomeni sociali che hanno avuto un grosso impatto ambientale: lo sfruttamento del carbon fossile per essere utilizzato come fonte di energia, l’invenzione e la conseguente utilizzazione di macchinari sempre più complessi, la presenza di mezzi di trasporto come causa dell’inquinamento, la produzione agricola in continuo aumento. Tutti questi fattori sono alla base di un imponente fenomeno sociale: l’abbandono delle campagne e all’ampliamento dell’urbanesimo. La conseguenza di tutto ciò è stata un’incontrollata espansione dell’ambiente artificiale a scapito di quello naturale. Da allora, i luoghi naturali significativi sono diventati oggetto della cosiddetta valorizzazione turistica e parchi e riserve naturali sono stai istituiti dove vera necessario salvaguardare zone di particolare interesse e valore ambientale.

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono i principali fattori che influenzano la struttura del territorio?
  2. I principali fattori che influenzano la struttura del territorio sono l'orografia e l'idrografia, il tipo di clima e la storia degli avvenimenti che hanno indirizzato lo sviluppo degli insediamenti e delle attività produttive.

  3. In che modo l'intervento umano modifica il territorio?
  4. L'intervento umano modifica il territorio in modo rapido e incisivo, attraverso attività come l'agricoltura, la costruzione di strade e edifici, e la creazione di opere di terrazzamento e sbancamento, trasformando l'ambiente naturale in uno antropizzato.

  5. Qual è l'impatto dell'agricoltura sull'ambiente?
  6. L'agricoltura ha un impatto profondo sull'ambiente, poiché porta all'abbattimento di boschi, alla dissodatura dei suoli e alla sostituzione di specie vegetali indigene con quelle selezionate, contribuendo così alla trasformazione del paesaggio.

  7. Come ha influito la Rivoluzione Industriale sull'ambiente?
  8. La Rivoluzione Industriale ha modificato l'ambiente in modo irreversibile, portando all'abbandono delle campagne, all'ampliamento dell'urbanesimo e a un'espansione incontrollata dell'ambiente artificiale a scapito di quello naturale.

  9. Qual è la relazione tra urbanizzazione e modifiche del territorio?
  10. L'urbanizzazione ha portato a una modifica significativa del territorio, con la costruzione di strade, ponti e infrastrutture che alterano il paesaggio e favoriscono l'espansione delle aree urbane e produttive.

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