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Concetti Chiave

  • Le rappresentazioni artistiche si sono trasformate tra XIX e XX secolo, con artisti che adottano un approccio più analitico e dinamico rispetto al passato.
  • Le rappresentazioni della vita urbana hanno abbandonato l'immagine statica per riflettere un contesto sociale in continuo cambiamento e fermento.
  • L'astrattismo ha preso piede, con artisti che si sono allontanati dalla rappresentazione naturalistica, semplificando e stilizzando le forme osservate.
  • Walter Benjamin ha esplorato la riproducibilità tecnica nell'arte, evidenziando come essa influisca sulla percezione e sull'approccio degli artisti verso nuove espressioni artistiche.
  • Movimenti come i fauves e gruppi in Germania, come Die Brücke e Blaue Reiter, hanno segnato un cambiamento radicale nello stile e nell'uso del colore nell'arte del XX secolo.

Mutamento delle rappresentazioni artistiche

Conseguentemente al mutamento del rapporto con le immagini, cambiarono anche le rappresentazioni della società che sul finire del XIX e all’inizio del XX secolo vedevano gli artisti più sensibili al cambiamento concentrati in un’analisi e un approccio al “quadro” totalmente diversi.

Evoluzione della vita urbana

Non deve sorprendere dunque se anche le rappresentazioni di quella vita urbana cambiarono, allontanandosi da un’immagine statica, oggettiva e contemplativa del mondo come immagine da riprodurre, ma verso una rappresentazione capace di comunicare gli sviluppi di una società in fermento.

Astrattismo e nuove forme artistiche

Gli artisti erano sempre meno interessati a raffigurare le cose naturalisticamente, interpretando sempre di più le forme che si ponevano davanti al loro sguardo e utilizzando l’astrazione per stilizzarle, semplificarle, “appiattirle”. Nel giro di pochissimi anni all’inizio del Novecento, la pittura iniziava ad essere sempre più recalcitrante verso l’immagine naturalistica, iniziando anche a descrivere l’inizio di un rapporto non semplice con lo spettatore e con la società quasi mai pronta ad accogliere e intendere le sperimentazioni artistiche.

Walter Benjamin e la riproducibilità

Il filosofo e scrittore tedesco Walter Benjamin nel fondamentale saggio L’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica (1936).
Dal XX sec., artisti come Henri Matisse (1869 –1954) e Andre Derain (1880 –1954), dipinge- vano soggetti familiari come paesaggi, nature morte e volti ma con modalità per nulla usali, impiegando ampie campiture di colori con cromie così intense, contrastanti e innaturali che il critico d’arte francese Louis Vauxcelles li definì fauves “bestie feroci”, durante la loro mostra al Salon d’Automne del 1905 Sulla scorta di esperienze come quella di Vincent Van Gogh e del norvegese Edvard Munch, iniziò così a definirsi in Francia con i fauves e poi in Germania, con gruppi come la Die Brücke (Il Ponte) a Dresda e Blaue Reiter (Il Cavaliere Azzurro) a Monaco, quello stile chiamato

Domande da interrogazione

  1. Come è cambiato il rapporto degli artisti con le immagini tra il XIX e il XX secolo?
  2. Gli artisti hanno iniziato a concentrarsi su un'analisi e un approccio al "quadro" completamente diversi, allontanandosi da rappresentazioni statiche e oggettive per abbracciare una visione più dinamica e in sintonia con i cambiamenti sociali (Mutamento delle rappresentazioni artistiche).

  3. In che modo le rappresentazioni della vita urbana si sono evolute in questo periodo?
  4. Le rappresentazioni della vita urbana si sono distaccate da un'immagine contemplativa e statica, per comunicare invece gli sviluppi di una società in fermento, riflettendo così il dinamismo della vita moderna (Evoluzione della vita urbana).

  5. Qual è il contributo di Walter Benjamin alla comprensione dell'arte nel contesto della riproducibilità?
  6. Walter Benjamin, nel suo saggio "L’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica", analizza come la riproducibilità tecnica abbia trasformato l'arte, influenzando artisti come Matisse e Derain, che hanno iniziato a utilizzare colori intensi e forme astratte, sfidando le convenzioni artistiche tradizionali (Walter Benjamin e la riproducibilità).

Domande e risposte

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