Concetti Chiave

  • Il torace può essere studiato attraverso diverse tecniche, tra cui radiazioni ionizzanti, medicina nucleare, impulsi di radiofrequenza ed ecografia.
  • I raggi X interagiscono con la materia principalmente tramite effetto fotoelettrico ed effetto Compton, influenzando la qualità delle immagini diagnostiche.
  • L'energia dei raggi X influisce sulla quantità di fotoni assorbiti e sulle interazioni con la materia, determinando una dose di radiazioni inferiore ma un possibile maggiore disturbo dell'immagine.
  • Le radiazioni ionizzanti possono alterare il DNA cellulare attraverso azioni dirette e indirette, con quest'ultima che coinvolge la generazione di radicali liberi da parte dell'acqua.
  • Il calcio è unico nel suo alto numero atomico, consentendogli di fermare i raggi X, mentre la materia è definita come tutto ciò che occupa spazio e presenta massa.

Indice

  1. Tecniche di studio del torace
  2. Interazioni dei raggi X con la materia
  3. Effetti cellulari delle radiazioni
  4. Proprietà della materia e del calcio

Tecniche di studio del torace

Quando si va a studiare il torace, si possono usare: radiazioni ionizzanti, medicina nucleare, gli impulsi di radiofrequenza e, più recentemente, l’ecografia.
La caratteristica principale è che si trasmette nel vuoto. Ha uno spettro che va dalle onde radio (alte decine di metri) ai raggi gamma (lunghezza d’onda molto piccola, circa 10^-10 m).

E’ ovviamente di fondamentale importanza tenerne conto in quanto la ionizzazione comporta un danno alle cellule dell’organismo ed in particolare al fna con conseguente invechiamento precoce dei tessuti: ne consegue che dovremo servirci del più basso dosaggio che ci consenta di ottenere una immagine adeguata a rispondere al quesito diagnostico.

Interazioni dei raggi X con la materia

I raggi X interagiscono con la materia in due modi:

Effetto fotoelettrico: il fotone X viene assorbito. Tutta la sua energia viene assorbita dall’atomo con espulsione di un elettrone Come conseguenza un elettrone di un orbitale più esterno va a colmare la lacuna e in tal modo si liberano i raggi x. Questo è un effetto tipico delle radiazioni a bassa energia (tanto è vero che la probabilità che avvenga effetto fotoelettrico è data dal rapporto tra il numero atomico Z elevato al cubo fratto l’energia E sempre elevata al cubo, dunque essa è inversamente proporzionale all’ energia del fotone).

Effetto Compton: quando il fotone X entra in contatto con un atomo, non viene assorbito ma viene deviato e cede parte dell’energia per espellere un elettrone. In questo caso il fotone può andare avanti come radiazione x e può avere altre interazioni con atomi o molecole: queste interazioni vanno a determinare rumore di fondo, disturbando quindi l’immagine.

Ne consegue che maggiore sarà l’energia minori saranno i fotoni che vengono direttamente assorbiti e minori dunque saranno le interazioni tra fotoni e materia con conseguente minore dose di radiazioni somministrata al paziente ma maggiore disturbo nella formazione della immagine.

Effetti cellulari delle radiazioni

Per quanto riguarda gli effetti all’interno della cellula, tutte e due queste interazioni possono alterare il contenuto cellulare e possono farlo in 2 modi:

Azione diretta: il fotone interagisce con il dna e lo altera. Da questa alterazione può svilupparsi una malformazione (se si tratta di una cellula fetale) oppure una trasformazione in cellula tumorale. Quantitativamente, il meccanismo diretto è quello meno rilevante.

Azione indiretta: i raggi x interagiscono con la molecola più abbondante nell’ambiente intracellulare, l’acqua, e da questa interazione si generano radicali liberi che possono danneggiare il dna. È il fenomeno più importante.

Per questo motivo, nelle cellule esistono meccanismi deputati a riparare il DNA danneggiato sia per via diretta che indiretta. La stessa dose data in un mese fa meno danni di quella data in un giorno dato che i meccanismi di riparazione possono intervenire.

Proprietà della materia e del calcio

La materia è tutto ciò che occupa spazio ed è divisibile. La divisibilità si arresta a particelle minime (molecole, atomi). La grandezza che misura la quantità di materia è la massa. Il calcio ha il più elevato numero atomico (n. dei protoni) ed è l’unico che riesce a fermare i raggi x.

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Domande da interrogazione

  1. Quali tecniche possono essere utilizzate per studiare il torace?
  2. Per studiare il torace si possono utilizzare radiazioni ionizzanti, medicina nucleare, impulsi di radiofrequenza e, più recentemente, ecografia.

  3. Qual è l'importanza di utilizzare il dosaggio più basso possibile nelle tecniche di imaging?
  4. È fondamentale utilizzare il dosaggio più basso per ridurre il danno cellulare e l'invecchiamento precoce dei tessuti, garantendo comunque un'immagine adeguata per la diagnosi.

  5. Come interagiscono i raggi X con la materia?
  6. I raggi X interagiscono con la materia principalmente attraverso l'effetto fotoelettrico, dove il fotone viene assorbito, e l'effetto Compton, dove il fotone viene deviato e cede parte della sua energia.

  7. Quali sono gli effetti cellulari delle radiazioni?
  8. Le radiazioni possono alterare il contenuto cellulare attraverso un'azione diretta sul DNA o un'azione indiretta tramite la generazione di radicali liberi dall'acqua, con quest'ultima che risulta essere il fenomeno più significativo.

  9. Qual è la peculiarità del calcio in relazione ai raggi X?
  10. Il calcio ha il più elevato numero atomico ed è l'unico elemento in grado di fermare i raggi X, rendendolo particolarmente rilevante nelle tecniche di imaging.

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