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Concetti Chiave

  • L'obelisco, originario dell'Egitto, fu trasportato lungo il Nilo da Costanzo e successivamente collocato a Costantinopoli da Teodosio, rappresentando testimonianze degli interventi urbanistici dell'epoca.
  • Riporta due iscrizioni in latino e greco che menzionano il prefetto Proculo, e la sua base di marmo è decorata con bassorilievi di notevole valore artistico e storico.
  • I bassorilievi, realizzati in un periodo che si estende fino al regno di Arcadio, riflettono lo stile dell'arte tardo antica con una composizione semplice e ideologicamente significativa.
  • Teodosio è il protagonista dei bassorilievi, ma l'assenza di riferimenti cristiani suggerisce un intento di rappresentazione laica dell'impero, collegando l'aristocrazia romana alle tradizioni pagane.
  • Le figure rappresentate nei bassorilievi potrebbero includere membri della famiglia imperiale come Arcadio, Onorio e Valentiniano II, ma l'identificazione precisa rimane complessa.

Trasporto e collocazione dell'obelisco

Si tratta di un obelisco appartenuto in origine ad un faraone egiziano, vissuto verso la metà del V secolo a:c: L’imperatore romano Costanzo, vissuto nella prima metà del IV secolo, lo fece trasportare lungo il Nilo, dal tempio di Karnak fino ad Alessandria. Successivamente fi Teodosio a dare ordine di trasferirlo a Costantinopoli per poterlo collocare nell’ippodromo. L’obelisco rappresenta una delle rare testimonianze che ci sono rimaste relative agli interventi urbanistici e decorativi di Teodosio a Costantinopoli e a Roma.

Iscrizioni e decorazioni dell'obelisco

Probabilmente esso venne eretto tra il 388 e il 392 e riporta due iscrizioni, una in latino e una in greco; in entrambe, viene citato il prefetto di Costantinopoli, Proculo (che sappiamo morì nel 393 perché caduto in disgrazia e fatto uccidere dal pretorio Rufino, ma la cui data di nascita è ignota), una delle poche persone ebbero incarichi di responsabilità durante il regno di Teodosio. La base di marmo è di grande interesse artistico e storico perché è decorata con bassorilievi risalenti all’epoca in cui il monumento fu trasferito a Costantinopoli. La difformità dello stile dei bassorilievi fa ipotizzare che essi richiesero molti anni per essere portati a termine e che durante il regno di Arcadio (377-408) essi fossero ancora in lavorazione. La composizione è assai semplice: in questo l’obelisco rappresenta una degli esempi più significativi dell’0arte tardo antica, di stampo chiaramente ideologico.

Significato ideologico dei bassorilievi

Il protagonista indiscusso dei bassorilievi è Teodosio, ma non in assoluto, Nei bassorilievi mancano riferimenti al Cristianesimo e nelle scena non vediamo né un vescovo, né un simbolo cristiano, eppure Teodosio con l’Editto di Tessalonica del 380 aveva dichiarato il cristianesimo religione ufficiale dell’Impero. Questo lascia ipotizzare che l’obelisco aveva lo scopo di dare una rappresentazione laica dell’impero, gettando così un ponte fra l’impero stesso e l’aristocrazia romana che era rimasta ancora legata alle tradizioni imperiali e quindi alla religione pagana. Non ci è possibile identificare i funzioni rappresentati perché si tratta di figure stereotipate e prive di ogni forma di caratterizzazione. Sono rappresentati, invece, alcuni membri della famiglia dell’imperatore: è probabile che si tratti di Arcadio, di Onorio e di Valentiniano II. Non si può, tuttavia escludere l’ipotesi che si tratti di graziano, il figlio di Galla Placidia che all’epoca era ancora in vita, e di Eucherio, figlio del generale Stilicone e nipote di Teodosio. Come si vede, anche l’identificazione dei membri imperiali non è immediata

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la storia del trasporto dell'obelisco a Costantinopoli?
  2. L'obelisco, originariamente appartenuto a un faraone egiziano, fu trasportato lungo il Nilo da Costanzo e successivamente trasferito a Costantinopoli da Teodosio per essere collocato nell'ippodromo, rappresentando un'importante testimonianza degli interventi urbanistici dell'epoca.

  3. Quali iscrizioni sono presenti sull'obelisco e cosa rivelano?
  4. L'obelisco riporta due iscrizioni, una in latino e una in greco, che menzionano il prefetto di Costantinopoli, Proculo. Queste iscrizioni offrono uno spaccato della sua importanza durante il regno di Teodosio, nonostante la sua morte avvenuta nel 393.

  5. Che significato hanno i bassorilievi decorativi dell'obelisco?
  6. I bassorilievi, che mostrano uno stile difforme e richiesero anni per essere completati, rappresentano un esempio significativo dell'arte tardo antica e riflettono un intento ideologico di rappresentare l'impero in modo laico, senza riferimenti al Cristianesimo, nonostante Teodosio avesse dichiarato il cristianesimo religione ufficiale.

  7. Chi sono i protagonisti rappresentati nei bassorilievi e quale difficoltà si incontra nella loro identificazione?
  8. I bassorilievi ritraggono figure stereotipate, tra cui membri della famiglia imperiale come Arcadio, Onorio e Valentiniano II, ma l'identificazione precisa è complicata e non si esclude la presenza di Graziano e Eucherio, rendendo difficile attribuire un'identità chiara a ciascun personaggio.

Domande e risposte

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