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Concetti Chiave

  • Durante il Medio Evo, il commercio tra Europa e Oriente era dominato da Veneziani e Genovesi, che vendevano beni preziosi come sete e spezie.
  • La ricerca di nuove rotte per le Indie era motivata dalla necessità di ridurre i costi degli intermediari e acquistare direttamente nei luoghi di produzione.
  • I progressi nel Quattrocento nelle tecniche nautiche e nelle conoscenze geografiche permisero l'emergere di viaggi oceanici più efficaci.
  • Le caravelle, nuove imbarcazioni veloci e maneggevoli, sostituirono le galere, rivoluzionando la navigazione oceanica.
  • Dal Cinquecento, il galeone divenne la nave principale per i viaggi oceanici, essendo più grande, robusto e armato per dominare i mari.

Commercio medievale e protagonisti?

Per tutto il Medio Evo l’Europa acquistò dall’oriente sete, pietre preziose e soprattutto spezie. Questo commercio consentiva grandi guadagni ma era molto rischioso, i più importanti protagonisti di questi traffici erano i Veneziani ed i Genovesi che acquistavano queste merci nei porti di Alessandria e di Tripoli e li rivendevano in tutta Europa.

Esigenza di nuove rotte

La speculazione dei mercanti veneziani, genovesi o arabi sul commercio di prodotti orientali determinò l’esigenza di trovare una nuova via per le Indie: una via tutta per mare che consentisse di comprare le merci direttamente nei luoghi di produzione, evitando così il viaggio nei territori orientali e i costi degli intermediari. Però per raggiungere l’oriente via mare bisognava abbandonare il mediterraneo e sfidare l’oceano. Bisognava circumnavigare l’Africa. Le spedizioni tentate fino ad allora erano tutte fallite anche perché l’imbarcazione usata era la galera, una lunga imbarcazione mossa a remi e poco adatta alla navigazione oceanica.

Progresso nelle tecniche nautiche

Nel Quattrocento i decisivi progressi nelle tecniche nautiche e nelle conoscenze geografiche resero possibili i grandi viaggi oceanici. Si diffusero nuovi tipi di imbarcazioni, le caravelle, veliero maneggevole e molto veloce che utilizzava tre alberi con due vele quadrate e una triangolare che potevano sfruttare il vento al meglio.

Evoluzione delle imbarcazioni

A partire dal Cinquecento la caravella fu sostituita dal galeone, che divenne la nave più utilizzata per i viaggi oceanici. Era molto più grande e robusto della caravella e poteva essere armato solitamente con 30 cannoni consentendo agli europei di sconfiggere le flotte arabe e di assumere il dominio dei mari. Fu perfezionato l’uso della bussola e di altri strumenti di navigazione: il quadrante e l’astrolabio. Anche le carte nautiche divennero più precise.

Domande da interrogazione

  1. Quali erano i principali protagonisti del commercio medievale e quali merci scambiavano?
  2. I principali protagonisti del commercio medievale erano i Veneziani e i Genovesi, che acquistavano sete, pietre preziose e spezie dall'oriente nei porti di Alessandria e Tripoli, rivendendole in tutta Europa.

  3. Perché si rese necessaria la ricerca di nuove rotte per le Indie?
  4. La speculazione dei mercanti sul commercio di prodotti orientali portò alla necessità di trovare una nuova via marittima per le Indie, evitando i costi degli intermediari e i rischi del viaggio nei territori orientali, ma ciò richiedeva di circumnavigare l'Africa.

  5. Quali innovazioni nautiche hanno facilitato i grandi viaggi oceanici nel Quattrocento?
  6. Nel Quattrocento, i progressi nelle tecniche nautiche e nelle conoscenze geografiche permisero l'uso di nuove imbarcazioni come le caravelle, che erano veloci e maneggevoli, sfruttando al meglio il vento grazie alle loro vele.

Domande e risposte

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