Concetti Chiave
- Il popolo è composto da tutti coloro che hanno la cittadinanza e sono legati all'ordinamento giuridico, mentre la popolazione include tutti coloro che si trovano entro i confini di un ente territoriale.
- La nazione rappresenta un vincolo sociale e culturale che unisce le persone per tradizioni, storia, lingua, religione e origini etniche, distinto dal vincolo giuridico del popolo.
- Lo stato nazionale, emerso nell'Ottocento, ha portato a confondere confini statali e nazionali, ma esistono stati con più nazionalità e nazionalità sparse in più stati.
- In Italia, la Costituzione riconosce gli "italiani non appartenenti alla Repubblica" e prevede che possano avere diritti simili a quelli dei cittadini nella partecipazione agli uffici pubblici.
- Il vincolo di cittadinanza determina uno status giuridico che comprende diritti e doveri politici, come specificato nella Costituzione italiana.
Definizione di popolo e popolazione
Il popolo in senso giuridico è, molto semplicemente, l’insieme di tutti coloro che sono legati all’ordinamento giuridico da un vincolo particolare che si chiama cittadinanza. L’insieme dei cittadini costituisce il popolo. Invece la popolazione è l’insieme di tutti coloro che si trovano entro i confini di un qualsiasi ente territoriale (siano essi cittadini, stranieri o apolidi): si tratta di una nozione che non appartiene tanto al diritto quanto ad altre scienze (e in particolare a quelle demografiche). Il popolo, dunque, per un verso è parte della popolazione che si trova nel territorio di uno stato; per un altro verso non si trova tutto dentro i confini dello stato, ma può anche risiedere all’estero, cioè fuori dai confini statali (concorrendo a formare la popolazione di un altro stato).
Concetto di nazione e stato nazionale
Diverso ancora è il concetto di nazione, che identifica non un rapporto giuridico ma un vincolo sociale e, a volte, politico: quello che unifica e accomuna per tradizioni, storia, lingua, religione, origini etniche un insieme di persone fisiche. La grande affermazione dello stato nazionale che ha caratterizzato l’Ottocento in Europa, con una tendenza a far coincidere confini statali e confini nazionali, può indurre in errore. A ben vedere sono molti, invece, gli ordinamenti statali che al loro interno hanno più nazionalità e vi sono nazionalità divise in più ordinamenti statali. In Italia vi sono varie minoranze etnico-linguistiche, prima fra tutte quella tedesca dell’Alto Adige/Südtirol; e minoranze italiane che vivono nei confini di altri stati (per esempio, gli italiani d’Istria che vivono in Croazia e Slovenia).
Cittadinanza e diritti costituzionali
Nella nostra Costituzione è presente la nozione di «italiani non appartenenti alla Repubblica», con riferimento a coloro che, pur di nazionalità italiana, non sono però cittadini: la legge può garantire loro, in relazione all’ammissione agli uffici pubblici e all’elezione alle cariche rappresentative, lo stesso trattamento dei cittadini (art. 51.2).
Il vincolo di cittadinanza determina un vero e proprio status giuridico, vale a dire un insieme di diritti e di doveri che da esso derivano: i diritti e i doveri politici di cui al titolo IV della parte I della Costituzione (artt. 48-54:
Domande da interrogazione
- Qual è la differenza tra popolo e popolazione?
- Come si definisce il concetto di nazione rispetto a quello di stato nazionale?
- Qual è il significato della cittadinanza nella Costituzione italiana?
Il popolo è l'insieme di tutti coloro che sono legati all'ordinamento giuridico da un vincolo di cittadinanza, mentre la popolazione comprende tutti coloro che si trovano entro i confini di un ente territoriale, indipendentemente dalla loro cittadinanza (come stranieri o apolidi).
La nazione rappresenta un vincolo sociale e politico che unisce persone per tradizioni, storia e cultura, mentre lo stato nazionale tende a coincidere con i confini statali, sebbene molti ordinamenti statali possano includere più nazionalità.
La cittadinanza determina uno status giuridico che comporta diritti e doveri, inclusi i diritti politici, come stabilito negli articoli 48-54 della Costituzione, e include anche la nozione di "italiani non appartenenti alla Repubblica" che possono avere diritti simili a quelli dei cittadini.