Concetti Chiave

  • Eric Hobsbawm definisce il Novecento come "secolo breve", racchiuso tra il 1914 e il 1991, segnato da eventi storici cruciali.
  • Il secolo è caratterizzato da una lunga guerra, iniziata con la prima guerra mondiale e conclusa con la fine della guerra fredda, senza risolvere le problematiche fondamentali.
  • I Balcani rappresentano il fulcro di questa epoca violenta, con eventi significativi come l'attentato di Sarajevo e il conflitto in Bosnia Erzegovina a simboleggiare il ciclo di violenza.
  • Hobsbawm suddivide il secolo breve in tre periodi: un'epoca di catastrofe, un'età d'oro di ripresa e una fase di decadenza segnata da crisi globali.
  • La concezione di tempo di Hobsbawm si basa sugli avvenimenti storici piuttosto che su una scansione cronologica tradizionale, enfatizzando l'importanza degli eventi nella definizione del periodo.

La periodizzazione del secolo breve

La periodizzazione del 900 è stata elaborata da uno storico, ​Eric Hobsbawm, ​nel suo libro intitolato “​Il secolo breve​”.

In questo libro egli dice che il 900 si può racchiudere tra il ​1914​ (scoppio della prima guerra mondiale, e il ​1991​ (momento in cui crolla l’Unione sovietica).

Questa porzione di tempo viene quindi definita “secolo breve”, proprio perché dal punto di vista della cronologia del tempo, il secolo non è intero, non va infatti dal 1900 al 2000.

Le conseguenze delle guerre mondiali

Questo secolo breve è omogeneo al proprio interno, perché tutte le questioni poste con lo scoppio della prima guerra mondiale non vengono risolte, né dalla conclusione della prima guerra mondiale, né dalla seconda guerra mondiale, né dalla fine di quest’ultima, infatti la prima guerra mondiale lascia insoluti alcuni problemi che causeranno poi la nascita di regimi totalitari, sia quelli di destra (fascismo e nazismo) che quelli di sinistra (dittatura socialista unione sovietica), inoltre, gli ulteriori problemi aggravati dai regimi totalitari determinano lo scoppio della seconda guerra mondiale, ma neanche la seconda guerra mondiale pone conclusione alle questioni, tanto che subito dopo scoppia la guerra fredda. Quindi, secondo Hobsbawm, questo secolo breve è una ​lunga guerra​, che nasce nel 1914 e si conclude solo con la fine della guerra fredda (1991).

L'epoca violenta dei Balcani

Dal 1914 al 1991: l’epoca più violenta della storia dell’umanità

Ci sono ​due guerre mondiali, la guerra fredda, i regimi totalitari, i genocidi di massa...

Quest’epoca violenta nasce nei ​Balcani​ e si conclude nei ​Balcani​. A confermare il fatto che quest’epoca violenta sia nata proprio nei Balcani è lo scoppio della prima guerra mondiale con un attentato a Sarajevo (città principale della regione della Bosnia Erzegovina), in cui venne ammazzato Francesco Ferdinando, erede al trono austroungarico. Quando poi si concluse il secolo breve, con il crollo dell’Unione sovietica (1991), si ha proprio una guerra in Bosnia Erzegovina (quindi nei Balcani), come conferma del fatto che quest’epoca violenta si conclude proprio nei Balcani. I Balcani rappresentano dunque la ​polveriera d’Europa​ e anche del mondo, visto che la guerra si allarga a livello mondiale

Qui il riferimento è chiaro, si parte con la data del 28 giugno del 1992. Infatti, subito dopo il crollo dell’Unione sovietica nel 1991, era scoppiata la guerra in Bosnia e il presidente francese sceglie di andare a Sarajevo proprio quel giorno per ricordare questo nesso e lanciare un messaggio “state attenti che quell'episodio del 28 giugno 1914, cioè l’assassinio dell'arciduca Francesco Ferdinando e sua moglie Sofia ha fatto scoppiare una guerra mondiale”.

Il trittico del secolo breve

All’interno del secolo breve si possono distinguere​ ​tre periodi​, infatti Hobsbawm parla di un trittico​ ​o di un ​sandwich storico​:

-il secolo è fatto da un primo momento che va dagli anni 1914 fino agli inizi degli anni sessanta, che può essere definita ​epoca di catastrofe​, in quanto caratterizzata da guerre mondiali, regimi totalitari;

-poi vi è l’​età d’oro​, in cui i paesi europei si riprendono dalla guerra, si ha dunque un’epoca caratterizzata da un ​grande sviluppo economico​ che va dalla fine anni cinquanta per tutti gli anni sessanta;

-poi all’inizio degli anni settanta vi è una crisi petrolifera che determina l’inizio di una nuova epoca di decadenza​, una nuova ondata negativa, che in alcuni paesi non europei, come Africa, Asia e Unione sovietica diventa una vera e propria epoca di catastrofe (infatti si ha il crollo dell’Unione sovietica, una serie di guerre in Africa, e dei rivolgimenti politici nel mondo asiatico che culminano nel 1989 nel massacro in piazza Tienanmen, dove gli studenti vennero massacrati dai carri armati del regime cinese).

In poche righe Hobsbawm riesce a descrivere la struttura di un intero secolo.

(Vi è un modo diverso di concepire il tempo, dal punto di vista cronologico, il secolo dovrebbe andare dal 1900 al 1999, invece il tempo storico è fatto da ciò che accade e non da calendari. In questo caso si ha una concezione del tempo basata sugli avvenimenti e non sulla scansione del calendario e della cronologia, infatti il secolo breve va dal 1914 al 1991).

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la definizione di "secolo breve" secondo Eric Hobsbawm?
  2. Il "secolo breve" è definito da Hobsbawm come il periodo compreso tra il 1914, anno dello scoppio della prima guerra mondiale, e il 1991, anno del crollo dell'Unione sovietica, evidenziando che non si tratta di un secolo intero.

  3. Quali sono le conseguenze delle guerre mondiali secondo Hobsbawm?
  4. Hobsbawm sostiene che le guerre mondiali non risolvono le questioni emerse nel 1914, portando alla nascita di regimi totalitari e culminando nella guerra fredda, rendendo il secolo breve una "lunga guerra".

  5. Perché i Balcani sono considerati la "polveriera d'Europa"?
  6. I Balcani sono definiti la "polveriera d'Europa" poiché il secolo breve inizia con l'attentato a Sarajevo nel 1914 e si conclude con la guerra in Bosnia nel 1991, simboleggiando l'epoca violenta della storia umana.

  7. Quali sono i tre periodi distinti del secolo breve secondo Hobsbawm?
  8. Hobsbawm identifica tre periodi: l'epoca di catastrofe (1914-anni '60), l'età d'oro (fine anni '50-anni '60) e una nuova epoca di decadenza a partire dagli anni '70, caratterizzata da crisi e conflitti globali.

  9. Come si differenzia la concezione storica del tempo da quella cronologica nel contesto del secolo breve?
  10. Hobsbawm propone una concezione del tempo basata sugli eventi storici piuttosto che sulla cronologia, affermando che il secolo breve va dal 1914 al 1991, in contrasto con la scansione tradizionale del calendario.

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