Concetti Chiave

  • Il Generale Graziani guida una riconquista violenta della Cirenaica, caratterizzata da deportazioni e campi di concentramento contro la popolazione.
  • Dopo il 1932, la politica estera italiana diventa più aggressiva, influenzata dal contesto internazionale e dalla volontà di Mussolini di apparire come una potenza forte.
  • La politica estera italiana degli anni '30 si basa su miti come il rifiuto del Trattato di Versailles e una forte tendenza all'espansionismo, con Mussolini che punta a creare un impero.
  • Fino al 1932, l'Italia adotta una politica estera cauta, stabilendo rapporti amichevoli con la Gran Bretagna e gestendo tensioni con la Francia e la Jugoslavia.
  • La conquista dell'Etiopia rappresenta un cambio di rotta nella politica fascista, avvicinando Mussolini al Nazismo e intensificando la propaganda razzista in Italia.

Indice

  1. La riconquista della Cirenaica
  2. Qual è la politica estera italiana negli anni '30?
  3. Miti fondanti della politica estera
  4. Politica estera cauta fino al 1932
  5. Conquista dell'Etiopia e alleanze

La riconquista della Cirenaica

Figura predominante è quella del Generale Graziani che attua una riconquista profondamente dura contro la popolazione della Cirenaica con deportazioni e campi di concentramento.

Qual è la politica estera italiana negli anni '30?

A partire dal 1932 maggiore aggressività della politica estera italiana, come conseguenza anche di un cambiamento internazionale, Mussolini vuole sempre apparire forte (isolazionismo USA e NSDAP in Germania) e inizialmente ha dei contrasti con la Germania hitleriana:

- Patto dei quattro: giugno 1933 dove l’Italia mediatrice tra Germania e Francia-GB per revisione pacifica dei trattati di pace (mai operante);

- Marzo 1934 accordo con Austria e Ungheria per assicurare l’indipendenza austriaca in funzione antitedesca;

- Nel luglio del 1934 Hitler tenta l’Anchluss, l’annessione dell’Austria, muore Dollfuss e Mussolini invia a sostegno degli austriaci le sue truppe al Brennero;

- Aprile 1935: Conferenza di Stresa dove Italia, Francia e Inghilterra contro il riarmo tedesco, ultima volta in cui Mussolini si ritaglia un posto da arbitro nelle questioni internazionali.

Miti fondanti della politica estera

Nasce sul malcontento e sul rifiuto del Trattato di Versailles e cavalcare la vittoria Mutilata. Uno dei miti fondanti di questa politica estera è:

- Rivedere i trattati di pace;

- Rifiuto dell’ordine di Versailles e la polemica anti-societaria;

- Netta tendenza all’espansionismo e culto delle “grandi potenze” artefici della politica internazionale;

- Revisionismo dei vincitori, desideroso di cambiare e migliorare senza perdere quanto acquisito;

- Volontà di Mussolini di fare dell’Italia un impero, richiamo a Roma: continui e caratterizzanti sono i riferimenti alla classicità romana e questo porta con sé una politica aggressiva e espansionistica, un’idea antipacifista e militaresca. Mito dell’Impero come motivo sia espansivo-coloniale sia di politica interna e ideologica (meno economico);

- Ideologia antipacifista e militaresca.

Politica estera cauta fino al 1932

Sino al 1932 la politica estera è cauta (Dino Grandi ministro):

    - Crisi di Corfù (1923);

    - Rapporti amichevoli con la GB e attriti con la Francia che è vista come nemico coloniale (occupazione della Tunisia);

    - Regolati i rapporti con la Jugoslavia: Patto di Roma (24 gennaio 1924) sovranità su Fiume (rimasta dagli anni ’20 paese indipendente);

    - Accordi italo-britannico (15 luglio 1924): l’Oltregiuba (Somalia) all’Italia;

    - Accordi con Albania (protettorato) e stati danubiani balcanici (rafforzamento della presenza italiana in funzione anti-jugoslava e anti-francese).

Conquista dell'Etiopia e alleanze

La conquista dell’Etiopia segna un momento di svolta nella politica estera e interna Fascista portando Mussolini ad avvicinarsi a Hitler e al Nazismo: sviluppo e propagandarsi del razzismo (1938). Italia mussoliniana fa accordi con i piccoli staterelli dell’est in funzione anti-jugoslava. La maggioranza dei lavoratori è fedele alla SPD e il 10 dicembre 1918 l’Assemblea dei Consigli a Berlino nomina il nuovo governo provvisorio costituito da 3 socialdemocratici e tre socialisti indipendenti.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il ruolo del Generale Graziani nella riconquista della Cirenaica?
  2. Il Generale Graziani è la figura predominante nella riconquista della Cirenaica, attuando una politica dura contro la popolazione locale, caratterizzata da deportazioni e l'istituzione di campi di concentramento.

  3. Come cambia la politica estera italiana a partire dal 1932?
  4. A partire dal 1932, la politica estera italiana diventa più aggressiva, influenzata da un cambiamento internazionale e dalla volontà di Mussolini di apparire forte, nonostante i contrasti iniziali con la Germania hitleriana.

  5. Quali sono i miti fondanti della politica estera italiana negli anni '30?
  6. I miti fondanti includono il rifiuto del Trattato di Versailles, la volontà di rivedere i trattati di pace, una netta tendenza all'espansionismo e un'ideologia antipacifista e militaresca, con Mussolini che mira a creare un impero ispirato alla classicità romana.

  7. Qual è l'importanza della conquista dell'Etiopia nella politica di Mussolini?
  8. La conquista dell'Etiopia segna un momento cruciale nella politica estera e interna fascista, avvicinando Mussolini a Hitler e al Nazismo, e contribuendo allo sviluppo del razzismo in Italia, evidenziando un cambiamento significativo nelle alleanze e nella propaganda.

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