Concetti Chiave

  • Negli anni Dieci e Venti, le avanguardie artistiche si opposero alla cultura del passato e alla società borghese, proponendo una nuova visione della vita attraverso l'arte.
  • I movimenti artistici come Espressionismo, Futurismo e Dadaismo miravano a rinnovare la comunicazione estetica, riflettendo il dinamismo della civiltà tecnologica.
  • L'Espressionismo, nato in reazione alla situazione politico-sociale della Germania, utilizzava colori violenti e deformazioni per esprimere la solitudine e la crisi dell'individuo.
  • Il Futurismo, fondato da Marinetti, esaltava il dinamismo e la modernità, proponendo la distruzione di biblioteche e musei e l'uso di un linguaggio innovativo senza punteggiatura.
  • Il Dadaismo, emerso a Zurigo, rifiutava la razionalità e cercava di creare un'arte che fosse un gioco, influenzato dalle teorie psicoanalitiche e dal pensiero di Nietzsche.

Indice

  1. Le Avanguardie del Novecento
  2. Caratteristiche dei Movimenti Artistici
  3. Espressionismo e le sue Origini
  4. Futurismo e le sue Proposte
  5. Dadaismo e la sua Filosofia

Le Avanguardie del Novecento

Negli anni Dieci e Venti del Novecento alcuni gruppi di giovani intellettuali si proclamarono “avanguardie” (linguaggio militare): ritenevano di avere un ruolo guida verso la società del futuro. Furono movimenti artistici e letterari polemici con:

    la cultura del passato;

    la società borghese e di massa;

    il Positivismo;

    la democrazia;

    il socialismo.

Caratteristiche dei Movimenti Artistici

Si ponevano di fronte al nuovo con la spinta di adeguare la comunicazione estetica e i linguaggi artistici al dinamismo e alla velocità della civiltà tecnologica.

L’arte doveva scuotere, spingere all’azione e scatenare energie (partecipazione al processo artistico). Sostennero una concezione integrale dell’arte, identificandola con la vita stessa.

Principali movimenti: Espressionismo, Futurismo, Dadaismo e Surrealismo. Caratteristiche comuni:

    formazione di gruppi artistici con la redazione di un manifesto che conteneva i principi e i canoni del nuovo movimento;

    legame con i movimenti politici (anarchismo, comunismo rivoluzionario e fascismo);

    ricerca sperimentale = sconvolgimento.

Espressionismo e le sue Origini

Nacque all’inizio del XX secolo nell’area austro-tedesca come reazione alla situazione socio-politica della Germania di Guglielmo II e dell’Impero austro-ungarico.

Il termine indicava in Germania un gruppo di pittori, i cui caratteri stilistici erano:

    colori violenti;

    deformazione delle figure;

    temi come:

    la solitudine dell’individuo nella metropoli moderna,

    la disgregazione dell’io,

    la perdita dell’identità.

In un secondo momento il termine si estese alla letteratura, al teatro, al cinema e alla musica.

Nella letteratura niente manifesto, ma linguaggio violentemente espressivo e toni di crudo realismo. È una scrittura che deforma la realtà e rompe le tradizionali scritture per dare spazio alla forte tensione interiore e all’esasperazione emotiva.

Georg Trakl = poeta austriaco, intensità paura e orrore della guerra e la perdita di riferimenti in un mondo dettato dall’angoscia.

Futurismo e le sue Proposte

Nacque a Parigi nel 1909 con la pubblicazione del Manifesto del Futurismo di Filippo Tommaso Marinetti. In Russia ebbe successo fin dal 1911 = Vladimir Majakovskij.

Intensa attività promozionale: stesura di manifesti e serate futuristiche destinate a scandalizzare il pubblico e suscitare l’interesse dei mezzi di comunicazione.

Proposte provocatorie:

    distruggere le biblioteche e i musei.

Teoria delle parole in libertà esposta da Marinetti nel Manifesto tecnico della letteratura futuristica: la poesia doveva esprimere il dinamismo, esaltare i ritmi della vita moderna ed eliminare ogni sensazione di stasi e di pausa.

La poetica futuristica prevedeva:

    la distruzione dell’io;

    l’abolizione della punteggiatura e dei legami sintattici;

    l’abolizione dell’aggettivo e dell’avverbio;

    l’uso del verbo all'infinito, dell’onomatopea, dell’analogia e dei segni matematici.

Aspirazione alla creazione di un’arte totale o alla poliespressività, approccio alla base degli esperimenti di paroliberismo figurativo condotti da Marinetti, che compose arditi collage tipografici e tavole parolibere.

Corrado Nella fase crepuscolare compose varie raccolte di temi quotidiani con toni malinconici. L’adesione al movimento futurista lo portò invece a soluzioni sperimentali:

    Poesie elettriche (1911);

    Rarefazioni e parole in libertà (1915) = paroliberismo figurativo.

Luciano Collaborò alle riviste “Lacerba” e “La Voce”. Le sue raccolte Il canto dei motori (1912), Ponti sull’oceano (1914), Città veloce (1919) celebravano macchine e velocità, mostravano il gusto della dissacrazione.

Aldo Nel 1909 conobbe Marinetti e l’anno dopo pubblicò il primo libro futurista: l’incendiario = gusto dello sberleffo e del grottesco, rovesciamento del ruolo poetico tradizionale. Combinazione casuale di suoni in libertà, onomatopee, giochi linguistici.

Dadaismo e la sua Filosofia

Nacque a Zurigo intorno al 1915, a opera di un gruppo di intellettuali pacifisti che durante la guerra si erano rifugiati in Svizzera e avevano fondato il circolo culturale Cabaret Voltaire.

Il nome dada richiama il balbettio infantile (non-senso).

Fu influenzato dalle teorie psicoanalitiche di Freud e dal pensiero di Nietzsche e il suo obiettivo era di fare dell’arte un gioco fine a se stesso. Rifiutava ogni forma di razionalità e di estetismo, negava il buon senso borghese e il linguaggio portatore di significato.

Teorici: Tristan Tzara, Guillaume Apollinaire e Filippo Tommaso Marinetti.

All’inizio degli anni Venti in Francia, intorno alla rivista “Littérature”. Nel 1924 e nel 1929 vennero pubblicati i due manifesti che ne definivano la poetica.

Movimento vicino alla sinistra. Influenzati dalla prospettiva psicoanalitica si proponevano di contrastare il razionalismo e il naturalismo dell’arte borghese e di elaborare un nuovo linguaggio capace di penetrare l’inconscio attraverso la scrittura automatica. “Flusso di coscienza” dello scrittore irlandese James Joyce.

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Domande da interrogazione

  1. Quali erano le principali caratteristiche delle avanguardie del Novecento?
  2. Le avanguardie del Novecento si distinguevano per la loro polemica contro la cultura del passato e la società borghese, cercando di adeguare l'arte al dinamismo della civiltà tecnologica e promuovendo una concezione integrale dell'arte come parte della vita stessa.

  3. Quali movimenti artistici hanno rappresentato l'Espressionismo e quali erano i suoi temi principali?
  4. L'Espressionismo, nato nell'area austro-tedesca, si caratterizzava per l'uso di colori violenti e la deformazione delle figure, affrontando temi come la solitudine dell'individuo e la perdita dell'identità, estendendosi anche alla letteratura e al teatro.

  5. Quali erano le proposte provocatorie del Futurismo?
  6. Il Futurismo, fondato da Marinetti, proponeva di distruggere biblioteche e musei, enfatizzando la teoria delle parole in libertà e cercando di esprimere il dinamismo della vita moderna attraverso una scrittura innovativa e sperimentale.

  7. Qual è la filosofia del Dadaismo e quali influenze ha subito?
  8. Il Dadaismo, nato a Zurigo, rifiutava la razionalità e il buon senso borghese, influenzato dalle teorie psicoanalitiche di Freud e dal pensiero di Nietzsche, cercando di fare dell'arte un gioco fine a se stesso e di elaborare un nuovo linguaggio per penetrare l'inconscio.

  9. Come si manifestava l'arte futurista nella poesia?
  10. Nella poesia futurista, si prevedeva la distruzione dell'io e l'abolizione della punteggiatura, utilizzando il verbo all'infinito e onomatopee, per esprimere il dinamismo e l'energia della vita moderna, come evidenziato nei lavori di autori come Marinetti e Corrado.

Domande e risposte

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