Concetti Chiave
- Il treno rappresenta un richiamo inquietante, simboleggiando la morte e il passare del tempo con il suo suono inquietante nell'oscurità.
- Il poeta riflette sul rimpianto della giovinezza perduta, riconoscendo che un tempo non avvertiva la tristezza legata al richiamo del treno.
- La figura della giovinezza è attesa con ansia, quasi come un'ombra che il poeta spera di rivedere, ma il treno non porta il ritorno di essa.
- Il fiume e il vento, anziché rappresentare la morte, invitano il poeta a vivere intensamente i giorni rimasti, sottolineando l'importanza del presente.
- L'atmosfera della poesia è permeata da una profonda tristezza, mentre il poeta confronta la sua paura dell'oscurità con la necessità di accettare il ciclo della vita.
Il richiamo del treno
Il Tempo chiamò dalla torre
lontana... Che strepito! È un treno
là, se non è il fiume che corre.
O notte! Né prima io l'udiva,
lo strepito rapido, il pieno
fragore di treno che arriva;
sì, quando la voce straniera,
di bronzo, me chiese; sì, quando
mi venne a trovare ov'io era,
squillando squillando
nell'oscurità.
Il treno s'appressa... Già sento
la querula tromba che geme,
là, se non è l'urlo del vento.
E il vento rintrona rimbomba,
rimbomba rintrona, ed insieme
risuona una querula tromba.
E un'altra, ed un'altra. - Non essa
m'annunzia che giunge? - io domando.
- Quest'altra! - Ed il treno s'appressa
tremando tremando
nell'oscurità.
L'attesa della giovinezza
Sei tu che ritorni. Tra poco
ritorni, tu, piccola dama,
sul mostro dagli occhi di fuoco.
Hai freddo? paura? C'è un tetto,
c'è un cuore, c'è il cuore che t'ama
qui! Riameremo. T'aspetto.
Già il treno rallenta, trabalza,
sta... Mia giovinezza, t'attendo!
Già l'ultimo squillo s'innalza
gemendo gemendo
nell'oscurità...
E il Tempo lassù dalla torre
mi grida ch'è giorno. Risento
la tromba e la romba che corre.
Il giorno è coperto di brume.
Quel flebile suono è del vento,
quel labile tuono è del fiume.
È il fiume ed è il vento, so bene,
che vengono vengono, intendo,
così come all'anima viene,
piangendo piangendo,
ciò che se ne va.
La paura e il rimpianto
Il poeta esprime una grande tristezza,ha paura dell'oscurità, il treno che rimbomba e che con le sue trombe gli annuncia la morte.
Si accorge che prima,quando era giovane non sentiva quel triste richiamo (le trombe del treno), la sua vita era spensierata,ma in quel momento ogni secondo che passava quel suono,quella voce che lo invocava, si avvicinavano sempre di più.
Aspettava con calma, aspettava la sua ombra sbiadita, la sua giovinezza che forse quel treno gli avrebbe restituito, ma il treno non arrivò da lui, lasciò il suo spazio al giorno e corse via.
Non era la morte ad invocarlo era la sua paura, il fiume e il vento, che lo invitavano a vivere al meglio il resto dei suoi giorni, perché prima o poi sarebbe arrivata la sua ora e la sua anima avrebbe rimpianto ciò che lasciava della vita terrena.
Domande da interrogazione
- Qual è il significato del treno nel poema?
- Come si manifesta l'attesa del poeta nel testo?
- Qual è il messaggio finale del poema riguardo alla vita e alla morte?
Il treno simboleggia il passare del tempo e l'avvicinarsi della morte, evocando sentimenti di paura e rimpianto nel poeta, che riflette sulla sua giovinezza e sulla vita che scorre via.
L'attesa del poeta è palpabile attraverso l'immagine del treno che si avvicina, rappresentando la speranza di un ritorno alla giovinezza, ma anche la consapevolezza che il tempo non può essere fermato.
Il poema invita a vivere intensamente il presente, poiché il tempo scorre inesorabilmente e, alla fine, si dovrà affrontare il rimpianto per ciò che si è lasciato indietro, simboleggiato dal fiume e dal vento che richiamano alla vita.