Concetti Chiave
- L'apposizione accompagna il nome di una località geografica, ad esempio "urbs Roma" per "la città di Roma".
- In italiano, spesso il nome proprio è preceduto da "di", creando il "complemento di denominazione".
- Questo ribalta il rapporto fra sostantivo e apposizione rispetto alla struttura originale.
- Nell'espressione "il fiume Tevere", "fiume" è l'apposizione, simile a "la città (di) Roma".
- In latino, il nome proprio e quello comune si trovano nello stesso caso grammaticale.
una località geografica, come nelle espressioni:
urbs Roma = la città di Roma
flumen Tiberis = il fiume Tevere
insula Creta = l'isola di Creta
Come si vede, in italiano alcune di queste espressioni hanno il nome proprio preceduto dalla preposizione "di", il che ha indotto a creare l’artificiosa nozione di "complemento di denominazione", ribaltando il rapporto fra sostantivo e apposizione. Viceversa, come nell'espressione "il fiume Tevere", l'apposizione è "fiume", così nell'espressione "la città (di) Roma" il termine "città" assolve alla stessa funzione logica. In latino, dunque, i due sostantivi, quello proprio e quello comune, si troveranno nello stesso caso.
Domande da interrogazione
- Qual è la funzione dell'apposizione nei nomi geografici in italiano?
- Come si differenzia l'uso dell'apposizione nei nomi geografici tra italiano e latino?
- Cosa ha portato alla creazione della nozione di "complemento di denominazione"?
L'apposizione nei nomi geografici in italiano serve a specificare il tipo di luogo, come "città" in "la città di Roma" o "fiume" in "il fiume Tevere", e spesso è preceduta dalla preposizione "di".
In italiano, l'apposizione può essere preceduta dalla preposizione "di", mentre in latino i due sostantivi, quello proprio e quello comune, si trovano nello stesso caso senza l'uso di preposizioni.
La nozione di "complemento di denominazione" è stata creata a causa dell'uso della preposizione "di" in italiano, che ha ribaltato il rapporto tra sostantivo e apposizione rispetto alla struttura latina.