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Concetti Chiave

  • Il movimento degli occhi può indicare disfunzioni nel centro integratore del tronco encefalico, specialmente se si presenta un nistagmo.
  • Il nistagmo vestibolare è una risposta fisiologica a stimoli come la rotazione e il movimento dell'endolinfa nell'orecchio interno.
  • La percezione di movimento visivo è spesso interpretata erroneamente dal cervello, portando a sensazioni di movimento del campo visivo anziché dei movimenti oculari.
  • La cognizione gioca un ruolo nell'interpretazione dei movimenti relativi, ma non è d'aiuto nel caso di nistagmo vestibolare.
  • Il nistagmo può essere evocato in situazioni cliniche, come nei pazienti con trauma cranico, tramite stimoli come l'acqua fredda nell'orecchio.

Movimento degli occhi e percezione

movimento lento degli occhi, seguito da un movimento rapido nella direzione opposta. Quando è presente potrebbe esserci qualcosa che non va nel centro integratore tronco encefalico. Lo si evoca facilmente.

Far girare su se stessa una persona e poi farla fermare. Facendola girare si mette in moto l’endolinfa. Esempio far girare caffè.

Stimolazione e riflessi vestibolari

la persona è ferma ma gli occhi si stanno muovendo perché le cupole sono state deflesse e l’endolinfa le tiene piegate, il riflesso sta funzionando e gli occhi vengono fatti muovere. Le immagini si muovono sulla retina, ma la persona sa di essere ferma. Non sappiamo cosa stanno facendo gli occhi (non abbiamo propriocettori per i movimenti oculari). Il cervello interpreta così  io sono fermo, vedo le immagini che si muovono, quindi percezione che il mondo si stia muovendo. Stando fermi, l’endolinfa si ferma e tutto torna come prima. Il nistagmo vestibolare è una stimolazione fisiologica.

Nistagmo vestibolare e interpretazione

Se il nistagmo non si riesce ad evocare è grave. Evocare nistagmo in una persona con trauma cranico  mettere dell’acqua fredda nell’orecchio. Se è tutto ok allora c’è il nistagmo. Moti convettivi  l’endolinga si mette in movimento, se la circuiteria funziona c’è il nistagmo.

deriva dal movimento delle immagini sopra la retina.

una grande parte dello spazio visivo sulla retina si è messo in movimento. (anche la retina invia info ai nuclei vestibolari). Gli occhi vengono fatti muovere nella direzione di queste immagini. Ma non abbiamo la percezione del movimento oculare, bensì abbiamo la percezione che si muova il campo visivo  errore di interpretazione (ese. Treno quando pensiamo di essere partiti ma è partito il treno accanto)

La cognizione può aiutare a interpretare ciò che accade perché è questione di movimenti relativi, ma non aiuta nel caso di nistagmo vestibolare.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il ruolo dell'endolinfa nel movimento degli occhi e nella percezione del movimento?
  2. L'endolinfa è fondamentale per il movimento degli occhi, poiché quando una persona viene fatta girare, essa si attiva e provoca il movimento delle cupole, influenzando la percezione del movimento. Anche se la persona è ferma, il cervello interpreta il movimento delle immagini sulla retina come se il mondo circostante si stesse muovendo (testo).

  3. Cosa indica l'incapacità di evocare il nistagmo vestibolare in una persona?
  4. L'incapacità di evocare il nistagmo vestibolare è considerata grave, specialmente in caso di trauma cranico. Se il nistagmo non si manifesta dopo la stimolazione, potrebbe indicare un malfunzionamento della circuiteria vestibolare (testo).

  5. Come influisce la cognizione sulla percezione del movimento in presenza di nistagmo vestibolare?
  6. La cognizione può aiutare a interpretare i movimenti relativi, ma non è efficace nel caso del nistagmo vestibolare, dove la percezione del movimento oculare è errata e porta a un'interpretazione sbagliata del campo visivo (testo).

Domande e risposte

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