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Concetti Chiave

  • Il postcontemporaneo utilizza la dimensione on-line senza riproporre la poetica pionieristica della net-art, considerando la tecnologia come parte della quotidianità.
  • Artisti come Hito Steyerl e Jon Rafman reinterpretano la tecnologia, vedendo la realtà virtuale come un elemento sovrapponibile alla realtà piuttosto che un nuovo territorio da esplorare.
  • Il linguaggio visivo del postcontemporaneo nasce dall'ambiente digitale della sottocultura della rete, con influenze da piattaforme come Deviantart e meme.
  • Il post-internet rappresenta un'estetica predominante che guarda alla storia di internet in modo critico, senza mitizzarla, ma riconoscendola come un'esperienza riproducibile.
  • Le tendenze artistiche emergono da una celebrazione dell'estetica dei primi anni '90, caratterizzando il dialogo tra il contemporaneo e il digitale.

La dimensione on-line nel postcontemporaneo

Se molte opere del post contemporaneo sfruttano la dimensione on-line, non bi- sogna però confondere questi progetti con gli esperimenti della net-art o computer-art già realizzati dagli anni ’80 in poi: il postcontemporaneo non proietta su tali sperimentazioni la sua poetica con la stessa enfasi e spirito pionieristico mostrato nelle passate decadi dagli artisti che utilizzavano tali media: artisti come Hito Steyerl ad esempio, creano le opere prendendo già come “data” questa esperienza dove la tecnologia non rappresenta più un oggetto futuristico, ma una condizione mimetica della realtà di tutti i giorni. Nel lavoro di Jon Rafman, la realtà virtuale non appare come un territorio nuovo da mappare e da inventare ma già come una condizione archeologica e addirittura distopica che non rappresenta un altrove ma un layer perfettamente sovrapponibile a quello reale.

Linguaggio visivo e sottocultura della rete

Alcuni di questi artisti sono assimilabili fra loro per tendenze e “stili” che sembrano emergere questa volta non più da una contrapposizione o assuefazione alla precedenti forme artistiche, come avvenne per il modernismo e postmodernismo, ma da quel linguaggio visivo e dall’ambiente digitale creati spontanea- mente dalla sottocultura della rete: Deviantart, Gif, Meme, degli youtubers, ma anche la rivisitazione delle prime forme di browser e software per la navigazione, in una sorta di celebrazione dell’estetica dei primi anni novanta. Il Post-internet, definisce quindi uno delle estetiche predominanti del post-contemporaneo, che guarda alla storia di internet senza mitizzarla, ma percependola come un’esperienza continuamente riproducibile.

Domande da interrogazione

  1. Qual è la differenza tra il postcontemporaneo e le sperimentazioni artistiche degli anni '80?
  2. Il postcontemporaneo non si limita a riproporre le sperimentazioni della net-art o computer-art, ma integra la tecnologia come una condizione quotidiana, come evidenziato nel lavoro di artisti come Hito Steyerl e Jon Rafman, che vedono la tecnologia come parte della realtà attuale piuttosto che come un oggetto futuristico.

  3. Come si manifesta il linguaggio visivo nel contesto del postcontemporaneo?
  4. Il linguaggio visivo nel postcontemporaneo emerge dalla sottocultura della rete, con elementi come Deviantart, Gif e Meme, che non si oppongono alle forme artistiche precedenti, ma celebrano l'estetica degli anni '90, creando un ambiente digitale unico e spontaneo.

  5. Che ruolo gioca il concetto di Post-internet nell'arte contemporanea?
  6. Il Post-internet rappresenta una delle estetiche predominanti del post-contemporaneo, che analizza la storia di internet senza idealizzarla, ma considerandola come un'esperienza sempre riproducibile, influenzando profondamente le pratiche artistiche attuali.

Domande e risposte

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